8 minutes

IL MOVIMENTO

Il soggetto politico e culturale più ampio. È la comunità che si riconosce nei principi della cura, del gratuitismo e nell’orizzonte del comunismo di lusso. Il movimento utilizza diversi strumenti per agire, tra cui il Partito Capibara, le REPA e le Collettive. La partecipazione al movimento non implica automaticamente l’adesione al Partito Capibara.

GRATUITISMO

L’ideologia politica fondante del movimento: l’obiettivo strategico è quello di erogare a costo zero, in modo universale e incondizionato, tutti i beni e servizi primari (casa, cibo, trasporti, sanità, istruzione, utenze). Si basa sull’assunto che l’abbondanza tecnologica lo renda già possibile oggi. Il gratuitismo è il fine e il principio organizzativo per smantellare il ricatto del mercato e la scarsità artificiale.

SINISTRAVERSO

E’ una piattaforma social decentralizzata, basata su un software libero e open source, fuori dai circuiti commerciali, che vuole essere lo spazio di aggregazione del movimento gratuitista. È il “luogo” digitale dove si archiviano le conoscenze e si sviluppano le discussioni pubbliche del movimento.

PARTITO CAPIBARA

Uno degli strumenti del movimento, formalmente costituito come associazione per agire all’interno del quadro istituzionale. La sua funzione principale è iperstizionale e memetica: usare le elezioni come megafono per propagandare le idee del movimento. È concepito come strumento nomade e temporaneo, destinato a dissolversi dopo aver assolto il suo compito di innesco nell’immaginario collettivo. Non è l’organo di direzione del movimento.

REPA (Reti di Progettazione Aperta)

Strumento operativo del movimento (non solo del Partito). Sono reti tematiche, aperte (open-source) e nomadi dedicate alla progettazione tecnica delle riforme post-capitaliste (es. riforma sanitaria, dei trasporti). Chiunque, anche senza far parte del Partito Capibara, può contribuire ai lavori di una REPA con diversi livelli di coinvolgimento. Le REPA producono il materiale programmatico concreto che alimenta sia la propaganda del movimento che l’eventuale programma del Partito.
Qui potrai trovare le cartelle sul nostro drive relative a tutte le REPA attive al momento. Sei ti interessa partecipare attivamente iscriviti a delta, la nostra chat, e segui il canale “REPA news”, dove verranno comunicate le call su jitsi per potersi conoscere e conseguentemente iniziare a collaborare a livello operativo alla progettazione. Se vuoi proporre l’apertura di una nuova REPA scrivi un post qui sul Sinistraverso per capire quante persone sarebbero interessate a collaborare.

COLLETTIVE

Strumento operativo base del movimento (non solo del Partito). Sono gruppi spontanei, fluidi e autogestiti che nascono per uno scopo specifico (es. propaganda locale, un evento, un progetto). Possono essere formati liberamente da chiunque condivida gli ideali del movimento, anche al di fuori del Partito Capibara. Le loro basi operative virtuali sono le chat su Delta (iscriviti qui). Una collettiva nasce, agisce e può sciogliersi in base all’obiettivo, ed è l’unità fondamentale di azione diretta e diffusione delle idee.

Per qualsiasi domanda, scrivi pure nei commenti.



6 days

Ciao ragazzi, intanto volevo dirvi che sono felicissima di vedere che ciò che in Italia era partito solo come un meme stia cercando lentamente di farsi veramente spazio nel dibattito politico. Devo dire che la vostra proposta di primo acchito lascia un po’ diffidenti, forse può perfino generare una sorta di cinismo di riflesso in chi vi ascolta per quanto sembra bella e irrealizzabile. Tra queste persone un po’ diffidenti c’ero anche io, così sono andata a leggere il quaderno tecnico e ho scoperto che in realtà è un documento ben scritto, addirittura divulgativo, che rivela un certo impegno e una certa profondità di analisi rispetto alla storia e alla situazione del sistema fiscale e di quello previdenziale in Italia. È stato anche illuminante perché mi ha ricordato che ciò che sembra difficile ed ineluttabile può essere affrontato, reimmaginato e riplasmato concretamente, portandolo a una semplificazione che funziona un po’ come una boccata d’aria, come un “perché non ci abbiamo pensato prima?”.

Detto ciò, volevo sottoporvi alcuni dubbi che mi sono venuti. Ultimamente si parla molto della patrimoniale, e in tanti anche a sinistra sono scettici in quanto si ritiene che anche con una semplice patrimoniale all’1/1,5% la classe più ricca possa spostare i suoi capitali altrove. Ci sono anche molti che si basano su altre evidenze e sostengono che lo spostamento di capitali, rispetto all’aumento del gettito derivato da chi rimane, generi una perdita tanto trascurabile che alla fine si tramuta comunque in un guadagno. Se il livello di dibattito è questo, come pensate di proporre l’imposta confiscatoria? O di applicare le elevate percentuali che proponete? Una risposta possibile è: abbiamo davvero bisogno dei ricchi, visto che non hanno fatto altro che spostare le proprie ricchezze sul mercato finanziario non apportando beneficio alcuno alla comunità? La trickle down economics è fallita. E io mi troverei anche d’accordo. Ma purtroppo il contesto in cui viviamo è estremamente globalizzato e i confini statali sono solo dei feticci a cui la destra si aggrappa sempre più affannosamente, con soluzioni come la remigrazione. Ho come l’impressione che un programma come il vostro sia pensato e pensabile per un’Italia simile a quella della prima repubblica, in cui i confini e le sovranità degli Stati sono ancora elementi tangibili. Anche la riforma del sistema fiscale, con quegli scaglioni dalle percentuali elevatissime (che negli anni 70 funzionavano) oggi sembrano impensabili, e non solo perché viviamo nel realismo capitalista, ma anche perché concretamente il capitalismo è ovunque e basta spostarsi un po’ più in là per preservare i privilegi. Senza contare le terribili pressioni politiche che storicamente hanno portato e continuano a portare paesi anche solo vagamente socialisti a perire sotto embarghi, influenze straniere, propaganda avversa. È davvero pensabile un sistema meraviglioso e liberatorio come il vostro, che in realtà a ben vedere è incredibilmente più razionale e pragmatico del sistema in cui viviamo oggi, senza una prospettiva internazionalista? Senza che esista una riforma del sistema fiscale armonizzata quantomeno in tutto il blocco occidentale? E privilegi così imponenti, probabilmente ben più di quelli dell’800 o del '900 all’epoca delle importanti lotte e rivendicazioni sindacali, come si scardinano effettivamente? Oggi esistono i trilionari, e seppure partisse una rivolta popolare estesa e agguerrita gli basterebbe una minuscola porzione del proprio patrimonio per difendersi efficacemente, considerando i livelli di sorveglianza di massa e l’avanzamento della tecnologia odierna. Reprimere la violenza politica sarebbe un gioco da ragazzi per un apparato statale moderno.

Bene! :) insomma ero qui per chiedervi cosa pensate di queste questioni, anche solo per capire il vostro punto di vista


8 days

Ciao a Tutt3

Italiano

Buongiorno ragazzi, creo questo post per presentarmi e per parlarvi del mio progetto; mi chiamo Fabrizio, ho 24 anni e sono un laureando magistrale in Economia e Management Marittimo Portuale presso l’Università di Genova, prossimo alla tesi. Nel corso degli anni ho potuto comprendere molte cose sul settore dei trasporti, un settore che, secondo me, è possibile rendere gratuito, quatomeno nella sua funzione di Pubblico Servizio (…). Mi sto avvicinando alla cultura del Gratuitismo grazie a Voi, e mi sta convincendo sempre di più; penso però allo stesso tempo che la vostra sfida sia molto ambiziosa, che sarà difficile convincere la persona media che se la macchina prenderà il suo posto di lavoro ne gioverà anche lui, che è davvero possibile creare un utopia dove la tecnologia (o quantomeno il suo sfruttamento) sia equa ed accessibile a tutti in egual maniera, e dove piano piano il soldo vada a perdere la sua fondamentalità. Proprio per questo motivo penso che sia fondamentale avere chiarezza sul piano d’azione e concretezza nel capire fino a dove si può promettere ad un potenziale elettore, per non ricadere nella solita politica che non mantiene le promesse e che fa perdere fiducia al popolo. Io sarei disposto a darvi una mano per quanto riguarda il settore dei trasporti: non ho ancora deciso l’argomento della mia tesi, e il Gratuitismo applicato al settore dei trasporti potrebbe essere uno spunto di approfondimento interessante, che potrebbe anche avvalorare la tesi Capibariana (se così si può dire). Chiedo pertanto a tutta la community se fra di voi ci fosse qualcuno che effettivamente ha abbozzato/effettuato degli studi sul settore dei trasporti, per capire se fosse possibile un progetto del genere. Vi ringrazio per l’attenzione, spero un giorno di poter votare Capibara alle politiche. Buona giornata a tutt3 :)


10 days
Capibara!

Come in Argentina, anche da noi ci sono capibara ovunque!! E’ davvero incredibile ma continuo ad imbattermi, su internet, in persone/realtà con cui il movimento gratuitista non è direttamente collegato, ma che utilizzano l’iconografia del capibara e posseggono sensibilità affini. Bisogna davvero soltanto radunare ciò che è sparso! Ho pensato di allegare qui qualche link, penso potrebbe interessare. Voi avete trovato qualcun’altra?

https://capibara.substack.com/

https://www.capibara.media/

https://editriceilcastoro.it/libri/filosofia-capibara/




17 days

E a farlo è un’intellettuale vicino al Partito, su una rivista del Partito, che arriva addirittura a dire che il principio di distribuzione dovrebbe passare da “a ciascuno secondo il suo lavoro” verso forme di “a ciascuno secondo i suoi bisogni”. Penso non ci sia altro da aggiungere, se non di guardare immediatamente questo video.

Mentre in Italia ci vedono (ancora per poco) come una barzelletta, il governo cinese si sta già iniziando a muovere nell’unica direzione possibile per una sostenibilità a livello globale. Il che renderà ancora più semplice un’alleanza con la Cina quando saremo al governo 😜


17 days

Buonsalve, vorrei diffondere informazioni che ho raccolto in rete questo pomeriggio. Riguarda l’ennesimo caso di speculaizone edilizia sull’archeologia industriale, patrimonio della comunità e che in quanto merita di essere recuperato in modo radicalmente diverso. Per di più questo luogo è situato in un punto panoramico particolarmente strategico della città. Esatto, si trova a Biella, è una realtà molto più piccola rispetto le grandi città, ma la comunità cittadina sta venendo ignorata da anni dalla giunta comunale che rupetutamente si prostra agli investitori, rimaneggiando all’infinito un progetto che inizialmente contemplava anche aree verdi, aree residenziali, musei, centri culturali e che ora si è ridotto ad un supermercato con distributore. Nella speranza di creare una cassa di risonanza capace di far usicrd questa battaglia oltre i confini di una piccola cittadina!



20 days

No vabbe raga, dopo l’incursione a canale 5 contro gli squali del lavorismo duro (metto il link della puntata), il nostro Giuseppe è andato a trovare il signor Giuseppe!!!

Dice che è uno dei nostri!! E venerdì che saremo a Roma per il Fisher Party andiamo da lui a fare amicizia, spiegargli il gratuitismo, farlo sognare, e da qui creiamo una lore meravigliosa che forse ci permetterà di tornare in televisione a mostrare quanto anche il signor Giuseppe desidera una vita libera e gratuitista, dove il lavoro è puro piacere ed è tutto gratiiiissss

vediamo come procedono i prossimi sviluppi, ma siamo proprio delle matte ahahah a presto!!


20 days

Ciao a tutt3, volevo condividere con voi un metodo comunicativo che ho scoperto da un po’ di tempo e che personalmente ha rivoluzionato il mio modo di comunicare con gli altri.

Non che io ne sia esperta, c’è sempre da imparare e migliorarsi in questo senso, però cerco di applicarlo nella mia vita di tutti i giorni, e devo dire che cambia completamente il modo di gestire le conflittualità.

Premessa: può sembrare molto complesso, ma in realtà capito il meccanico è relativamente facile da integrare nella quotidianità. Dico relativamente perchè di fatti la dinamica è molto facile una volta compresa, ma non è sempre facile quando si è travolti dalle emozioni attenersi. Giuro che però con la pratica diventa sempre più spontaneo :)

Per me la Comunicazione NonViolenta (CNV) andrebbe veramente adottata da tutti, è un cambio di paradigma nella comunicazione col prossimo e facilità la risoluzione dei conflitti. Stavo riflettendo che in una società della cura sarebbe fondamentale adottare un approccio gentile anche nella comunicazione. Per questo volevo condividere con voi questo metodo, sperando che possa essere d’ispirazione 🙏

Adesso vi metto un sunto preso da internet e rielaborato da me. Comunque se volete approfondire ci sono un sacco di video online e so che addirittura esistono interessantissimi laboratori di Comunicazione NonViolenta dal vivo.


La Comunicazione Nonviolenta (CNV) è un metodo ideato dallo psicologo Marshall Rosenberg. Il suo scopo è superare i conflitti ed esprimersi in modo chiaro ed empatico. Si articola in quattro fasi sequenziali:

  1. Osservazione: descrivere i fatti in modo oggettivo, senza giudizi.
  2. Sentimento: esprimere le proprie emozioni.
  3. Bisogno: identificare il bisogno universale alla base dell’emozione
  4. Richiesta: formulare una richiesta concreta e realizzabile per migliorare la situazione

La CNV si basa sull’idea che tutti gli esseri umani abbiano desideri e bisogni universali (come affetto, sicurezza, comprensione). Quando questi bisogni non vengono soddisfatti, le persone possono ricorrere a linguaggi giudicanti, critiche o pretese (il cosiddetto “linguaggio sciacallo”). Attraverso la CNV (definita anche “linguaggio giraffa” per via della sua capacità di avere una visione d’insieme e un grande cuore), si sposta l’attenzione dalla ricerca del colpevole alla cura delle relazioni.

COME SI ARTICOLA IL PROCESSO (ESEMPI):

  1. Osservazione vs. Giudizio: Invece di dire “Sei sempre in ritardo”, la CNV suggerisce di dire “Sono le 09:00 e avevamo appuntamento alle 08:30”. Limitarsi a osservare i fatti impedisce all’interlocutore di mettersi subito sulla difensiva

  2. Assumersi la responsabilità delle proprie emozioni: Le parole degli altri possono essere uno stimolo, ma non la causa diretta dei propri sentimenti. I sentimenti derivano da come si scelgono di interpretare quelle parole e dai propri bisogni.

  3. Esprimere i bisogni: Bisogna esprimere chiaramente di cosa si ha bisogno. Dire “Ho bisogno di essere rassicurato/a” è molto più efficace che incolpare l’altro di non ascoltare.

  4. Formulare richieste: La richiesta deve essere chiara, presente e formulata con un’azione positiva. Chiedere “Ti va di avvisarmi se fai tardi la prossima volta?” è una richiesta concreta, non un’imposizione.

ULTERIORE ESEMPIO PRATICO

Situazione: partner o coinquilin* lascia i piatti sporchi nel lavandino per giorni, nonostante i patti presi. Confrontiamo l’approccio comune (che crea conflitto) con i 4 passaggi della CNV:

Il modo comune (Linguaggio “Sciacallo”)

“Sei l3 solit3 pigr3 ed egoista! Non fai mai niente in questa casa e lasci sempre tutto sporco. Mi sono stancat3 di farti da serv3.”

Perché non funziona: Contiene giudizi (“pigro”), generalizzazioni (“mai”, “sempre”) e attacchi. L’altra persona si difenderà o attaccherà a sua volta.

Il modo CNV (Linguaggio “Giraffa”)

“Quando vedo che ci sono i piatti nel lavandino da tre giorni, mi sento frustrato e nervoso, perché ho bisogno di ordine e di collaborazione negli spazi comuni per stare bene. Ti andrebbe di lavarli entro questa sera, o preferisci che troviamo un altro momento?”

Spacchettato, ecco come funziona:

1) Osservazione (I fatti oggettivi)

Frase: “Quando vedo che ci sono i piatti nel lavandino da tre giorni…”

Descrivi la scena come farebbe una telecamera. Niente “sempre” o “mai”. Solo dati incontestabili.

2) Sentimento (Cosa provi tu)

Frase: “…mi sento frustrato e nervoso…”

Parla di te. Preferibilmente non dire “mi sento abbandonato o ignorato” (questi sono giudizi sull’azione dell’altro). Usa emozioni pure: triste, stanco, preoccupato.

3) Bisogno (Il valore universale che ti manca)

Frase: “…perché ho bisogno di ordine e di collaborazione negli spazi comuni per stare bene…”

Collega l’emozione a un tuo bisogno profondo, non al comportamento dell’altro. Tutti gli esseri umani capiscono il bisogno di collaborazione.

4) Richiesta (L’azione concreta e fattibile)

Frase: “…ti andrebbe di lavarli entro questa sera, o preferisci che troviamo un altro momento che vada bene a entrambi?”

La richiesta deve essere specifica nel tempo e aperta al dialogo. Se non accetti un “no” o una negoziazione, non è una richiesta, è una pretesa.


Ho cercato online (quindi prendete con le pinze quello che sto dicendo, non sono un’esperta) se questo metodo va bene pure per persone neurodivergenti, e ho trovato questo:

Assolutamente sì. La Comunicazione Nonviolenta (CNV) può essere uno strumento eccezionale per le persone neurodivergenti, incluse quelle nello spettro autistico lieve-medio.

Tuttavia, l’approccio va adattato. Esistono punti di forza naturali e alcune sfide specifiche che richiedono piccoli aggiustamenti pratici.

PUNTI DI FORZA

  • È una struttura logica: è composta da regole chiare e pattern
  • Elimina i messaggi impliciti: non ci sono sottotesti o frecciatine
  • Si basa su fatti oggettivi:

LE SFIDE

  • Difficoltà a riconoscere le emozioni: è utilissimo usare supporti visivi o “ruote delle emozioni” cartacee per associare le sensazioni fisiche (es. battito accelerato, stomaco chiuso) a una parola specifica (es. ansia, sovraccarico)

  • Il rischio di “Masking” (Esaurimento energetico): Tradurre i propri pensieri spontanei nella formula rigida della CNV richiede un grande sforzo cognitivo. Per una persona autistica, questo può trasformarsi in un ulteriore livello di masking (lo sforzo cosciente di imitare i comportamenti neurotipici per integrarsi), che alla lunga genera forte stanchezza. Non serve essere perfetti o usare un linguaggio finto e formale. La CNV può essere semplificata e resa molto schematica e diretta.

Esempio di CNV adattato (“Stile Diretto”)

Modello standard:

“Quando l’aria condizionata è a 20 gradi mi sento a disagio perché ho bisogno di comfort corporale”

Modello adattato:

  1. (Osservazione) “L’aria condizionata soffia direttamente sulla mia scrivania ed è impostata a 20 gradi.”
  2. (Sentimento/Bisogno fusi insieme) “Sento troppo freddo e questo mi impedisce di concentrarmi sul lavoro.”
  3. (Richiesta) "Chiedo di poter spostare la mia postazione in fondo alla stanza o di poter alzare la temperatura a 22 gradi. È fattibile?

Cosa ne pensate? Qualcuno lo conosceva già, lo usa già?


21 days

Ciao raga, vi condivido com’è andata stamattina. Ammetto, ANSIA prima di andare in tv per la prima volta. Morning News è un programma di attualità per anziani, questa mattina voleva mettere a confronto i giovani che non vogliono lavorare con una visione più boomer, anziana, iper lavorista. Più o meno era una trappola, ma penso di essermela giocata bene. Con altre nostre ame ho già avuto modo di fare tanti confronti e analisi sulla puntata. Per capirvi, venivo tacciato di “irrealistico”, e anche ingenuo, e alla fine la puntata è terminata con il presentatore che ha guardato in camera dicendo VIVA IL LAVORO 😅 Ma penso che sia andata bene, la mia coinquilina era orgogliosa del fatto che avessi detto esplicitamente che esproprieremo il 99,999% del patrimonio di Ferrero, e che ho detto parole come cura, godimento, vita bella… Comunque riconosco che non è facile, i tempi televisivi sono molto stretti e corti, ho parlato molto ma sono stato interrotto tante volte. Guardate voi stesse, vi giro il link. Un abbraccio!


22 days

Ciao ame, con molta gioia riguardo agli sviluppi recenti e a quanto si stia diffondendo l’iperstizione ormai sempre più a macchia d’olio, vi faccio alcuni aggiornamenti croccanti sugli ultimi 7 giorni:

  • Raduno di Padova: mercoledì scorso abbiamo fatto il primo raduno di Padova, ben 90 persone!!! il più grande mai realizzato, e ancorandoci a un collettivo / rete di collettivi che su Padova è molto attivo in università e presso uno spazio che è a rischio privatizzazione, settimana prossima faremo una camminata situazionista immaginifica della città. La collettiva padovana insomma è bella che costituita e numerosa!! Abbiamo anche attacchinato dei volantini “Smarrita voglia di lavorare” in una zona di uffici e il Mattino di Padova, in una squadra di 4 persone, è venuto al raduno e ha scritto questo: https://www.mattinopadova.it/cronaca/partito-capibara-padova-raduno-gratuitisti-y2s6ozre

  • Wish Parade di Firenze: questo sabato a Firenze c’è stata la Wish Parade, organizzata dalle fantastiche persone gratuitiste che ci accompagnano in questo percorso: una giornata dedicata al desiderio, all’immaginazione, con i carri che a un certo punto hanno parlato di Mark Fisher, uno striscione GIGANTE attaccato sul ponte con scritto “Per quale desiderio balli?” e uno scettro esoterico composto da 3 maschere capibara che si aggirava diffondendo sticker e volantini. Letteralmente 1200 volantini, 200 opuscoli, caramelle e palloncini che abbiamo distribuito a tutte le persone, una puntata situazionista di pura iperstizione a cui hanno partecipato vrps da Milano, da Padova e da Firenze.

  • Video Giovanna Mucciaccia: il giorno prima della street è uscito questo video fatto da giovanna mucciaccia, insieme ad alcune di noi, potentissimooo che diffonde il verbo: https://www.youtube.com/watch?v=KmVR3cOuRQM

  • Sito web Partito Capibara: un aggiornamento anche su questo fatidico sito web che non arrivava da mesi, in assenza di un progetto grafico definitivo ho messo in piedi una grafica che riprende il sinistraverso, senza logo. Così finalmente partiamooo!! Non è ancora terminato, sto scrivendo i contenuti tastuali e alcune parti hanno degli errori o cose che non vanno. Quando sarà pronto, lo sarà anche la raccolta firme!! Il mio obiettivo è avere tutto pronto entro il Mark Fisher Party, entro il 9 luglio, così da seguire la coincidenza esoterica della tavola ouija di Fisher a gennaio. Se poi avete delle proposte / modifiche scrivetemi pure!

  • Il gratuitismo in televisioneeee dopo gli ultimi giorni di particolare attenzione dei giornali mainstream al partito capibara e al movimento gratuitista, ieri sono stato contattato da Morning News, programma politico per anziani del mattino su Canale 5, per portare il gratuitismo e la rivendicazione di un modello lavorativo diverso. Si tratta di 25 minuti, tra le 9 e le 9:25, merito di un giornalista interno alla loro redazione che ama il gratutitismo!! Sarà un dibattito politico breve, con contraddittorio boomer-lavorista versus giovani che vogliono una società diversa. Avrà anche un taglio un po’ economico. Anche se la proposta è avvenuta all’ultimo, ho avuto già modo di confrontarmi con diverse di noi e fare allenamento e preparazione. Fra poco mi dovrebbe arrivare la lista degli altri ospiti, così da studiarne gli identikit. Questo è il megafono dell’iperstizione che si allarga, si fa sempre più grande e si fa sentire da sempre più persone!!🔥🔥

Poi ci sarebbero mille altri aggiornamenti su tutto. La nostra casa editrice, TransEuropa, ha selezionato il secondo libro della collana “theory” accelerazionista che uscirà a partire da ottobre, quando pubblicheremo in italiano Fully Automated Luxury Communism. Sarà Hannah Proctor, Burnout: The Emotional Experience of Political Defeat, Verso, 2024, un libro estremamente fisheriano che uscirà in concomitanza dell’uscita della nostra riforma sanitaria. E sta selezionando anche altri testi, Verso è un po’ un riferimento quasi obbligatorio nel Regno Unito. Poi forse metteremo a terra un giro di cerchi gratuitisti al sud quest’estate. A settembre ci saranno i cerchi a Genova e Livorno. E sono in stretto contatto con l’autonomia bolognese per iniziare a pensare un grande convegno a novembre per invitare il movimento della Palestina e proporre ai collettivi militanti il partito-flottilla, per lanciare e speronare il parlamento con compagni e compagne che da sempre lottano nei territori.

Tante tante cose, perdonatemi se scrivo poco sul SinistraVerso e sono poco attivo nelle chat, ma il numero di chat che ho quotidianamente da leggere è ingestibile, e questo mi rende poco funzionale nella comunicazione digitale. Non sto facendo post su TikTok da 2 settimane praticamente, vi aggiorno prossimamente appena succedono novità!! ​🔥


23 days

Ciao a tutte, scrivo qua per comunicare a tutte alcuni aggiornamenti rispetto all’intervista per La Repubblica. Sembrebbe che il giornalista sia di Bologna e ha richiesto esplicitamente di parlare con la collettiva Bologna. Il suo interesse nei nostri confronti come collettiva locale è più rispetto a quello che noi facciamo o abbiamo in programma di fare sul territorio o forse altro, tipo come ci siamo avvicinati etc. Noi internamente ci siamo consultate e dopo un po’ di dibattito interno abbiamo deciso che vorremmo parlargli (sarebbe un peccato perdere l’occasione). Ancora non sappiamo se vuole incontrarci in gruppo, di persona oppure parlare con un referente per telefono (in quel caso con me). È pure possibile che il suo sia un interesse generico di conoscere cosa facciamo a bologna, senza scrivere niente per ora, ma semplicemente per avere un contatto in caso di eventi futuri a Bologna.

Ci siamo posti il problema di parlargli o meno visto che c’è tanto da discutere internamente al movimento in questi giorni, ma abbiamo pensato che comunque se lui ha questa richiesta iper specifica su Bologna e ha insistito per averla, ci sta dargli quello che ha richiesto.

In ogni caso per una questione di trasparenza abbiamo scelto di fare questo post per mettere tutti a conoscenza della cosa.

Non so se farà delle domande specifiche a cui dobbiamo rispondere, oppure se si parla a braccio, ma se volete posso cercare di accennare anche alle attività delle altre collettive nelle altre città, se la chiacchierata va in quella direzione.

Fatemi sapere se ci sono altre collettive che hanno piacere di essere citate e cosa vorreste dicessi in merito alle vostre attività. Se il discorso va in quella direzione lo piloto volentieri.

Spero di non suscitare malumori con questo post 🙏🏻 l’intento è quello di agire in trasparenza. Vista la richiesta molto specifica da parte del giornalista sarebbe un peccato tirarsi indietro. Non credo ci metteremo a parlare di cose molto tecniche sul partito, cercheremo di circoscrivere la discussione alle attività locali.

A breve lo contatterò per saperne di più e vi tengo aggiornati.