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Cake day: April 3rd, 2026

ciao a tutteeee*****! qualche giorno fa, durante una telefonata con Davide, abbiamo fatto due chiacchere. Sono emerse alcune riflessioni che è importante discutere insieme.

Parto dalle cose (più o meno) certe. I prossimi raduni locali fissati si svolgeranno a metà settembre, e nello specifico: -11 settembre a Livorno; -16 settembre a Firenze; -20 settembre a Genova.

Questo post potrebbe essere l’occasione per un “censimento generale”: ci sono altri raduni locali a cui qualcuna del movimento sta lavorando? Se la risposta fosse positiva (evviva!!!) , sarebbe importante tenerne di conto e cercare di fissare più [più di 1, anche 2] raduni locali in giorni ravvicinati, così da sfruttare la vicinanza nel calendario per massimizzare la condivisione mediatica.

Oltre ai raduni locali, si è ritenuto importante pensare ad un incontro operativo translocale tra le persone già attive nelle varie collettive del movimento a inizio ottobre (proposta: weekend del 3-4 ottobre / da capire la città - forse Firenze?) per fare un punto della situazione. In questo incontro operativo rivolto alle persone già attive sarebbe desiderabile arrivare con del lavoro già svolto su alcuni obiettivi fondamentali (p.es.: condivisione delle attività delle collettive locali; presentazione dei ruoli che stanno svolgendo altre collettive attive; condivisione stato di avanzamento delle REPA attive; analisi della legge elettorale; attivazione network di volontari3 per la vidimazione dei moduli per la raccolta firme “reale”; discussione e redazione statuto; analisi legale, burocratica ed economica per la fondazione associazione/partito).

Infine, si pensava ad un grande raduno translocale APERTO A TUTTE LE PERSONE attratte dal movimento a novembre. Per esempio una tre/quattro giorni 5-6-7-8 novembre (@ Bologna). Un’occasione necessaria per presentare ufficialmente lo strumento politico che è il Partito Capibara e di come si possa prestare a rilanciare e convergere con le lotte locali dei compagni e delle compagne che sosteniamo e con cui siamo solidali.
A un certo punto ci sarà da invitare esplicitamente tutti i movimenti affini (e non!) a confrontarsi. Ci sarà da parlare della composizione della rosa parlamentare. Insomma, tante cose che (secondo me) è necessario fare in una plenaria orizzontale e accessibile.

Confrontiamoci. Buona giornata!

  • ma se portiamo avanti la cura come principio fondante di una società che consenta di godere una vita bella a tutte e tutti, che bisogno abbiamo di ripescare una mitologia millenaria che niente ha a che fare con la cura? possiamo trovare altri riferimenti mitologici - se ne sentiamo la necessità (?) - di altra estrazione (fuori dai confini occidentali per esempio). se fossimo in un contesto di resistenza armata, e il movimento adottasse simili tattiche nel contesto di una strategia più variegata, allora vedrei un possibile collegamento. ma non lo siamo. e non abbiamo bisogno di riferimenti a tattiche di astuzia e intelligenza che si fanno beffe della forza bruta, per poi mettere in pratica comunque la forza bruta. (ammesso che l’Odissea sia una fonte storica attendibile, la città di Troia viene poi data alla fiamme. non il top della cura…)

  • grazie per il lavoro. TOP che è stata tolta la lista numerata, specificando che l’elenco non è ordinato per importanza e TOP aver cambiato lotta climatica in giustizia climatica!

    per me, e per alcune compagne della collettiva fiorentina con cui ne abbiamo discusso ieri, rimangono problematici due aspetti:

    • la CRITICITÀ della metafora del “Capibara di Troia”
    • l’ultima frase “Non vuole adattarsi al Parlamento. Vuole speronarlo.”

    Criticità del Capibara di Troia Il cavallo di Troia è una macchina da guerra che, secondo la leggenda, fu usata dai greci per espugnare la città di Troia. Va bene che nel lessico comune si può usare questa espressione per indicare uno stratagemma con cui penetrare le difese… ma noi siamo per la cura! Non siamo per l’astuzia che inganna, che saccheggia una città, che la violenta alla zitta! Forse è meglio lasciare da parte questa reference.

    L’ultima frase Propongo di correggere in : “Non vuole adattarsi al Parlamento. Vuole CURARLO”. Anche qui: la cura vince sulla sopraffazione.

Buongiorno a tutte e tutti, sono Lorenzo Robin di Firenze. Con alcun di voi ci siamo incontrat a Firenze (tra Campi Bisenzio al presidio della ex-GKN e tra La Polveriera Spazio Comune), con altr ci siamo incrociat online durante un paio di videochiamate del martedì. Con una grande latenza rispetto a quello che avrei voluto, sono qui a scrivere un post per cercare di collettivizzare qualche info a proposito dei prossimi appuntamenti gratuitisti a Firenze.

Sabato 13 giugno ci sarà a Firenze un raduno gratuitista. Sarà in linea con gli altri raduni a giro per l’Italia, “per radunare ciò che è sparso” in un parco liberamente accessibile (in questo caso sarà l’esoterico Giardino dell’Orticoltura - vicino alla stazione dei treni di Santa Maria Novella). Aggiungo una particolarità: a Firenze c’è già stato un momento di scambio, durante il cerchio della Venere in Polveriera [ https://venerala.org/?approfondimenti=restituzione-del-terzo-cerchio-della-venere-in-polveriera ]. Sarà secondo me molto interessante vedere quale sarà la risposta al di fuori di un contesto già attivo e militante (quello della collettiva della Venere e quello dell’autogestione dello spazio occupato de La Polveriera).

Sabato 27 giugno, sempre a Firenze, ci sarà la Wish Parade 2026 - una grande street (l’anno scorso circa 15.000 persone). Col favore dell’assemblea della Rete di Collettivi Wish Parade, ci piacerebbe mettere a disposizione questa manifestazione per propagandare il tema del gratuitismo, per iperstizionare il desiderio collettivo di una vita più bella. Giocando con le parole che derivano dalla felice traduzione “free party > partito gratuitista”, l’occasione direi che è ottima. Vedo che sul Drive.Sinistraverso, nel Deck, sotto la Card “Collettiva Firenze”, c’è come desiderata l’organizzazione di qualche azione situazionista durante la street in questione. Volevo dare due dettagli logistici: la Wish di Firenze ha una particolarità perché non è solo una street cittadina, ma è anche un after cittadino. La manifestazione partirà dalle 15 circa del 27 giugno, e finirà alle 11 circa del 28 giugno. Staremo tutta la notte, e una parte della mattina, al Parco delle Cascine (per esattezza al Prato del Quercione). Non sarà una TAZ vera e propria, nel senso che certe cose non ce le possiamo permettere, ma ci siamo conquistat il diritto a poter vivere così una parte centrale della città. Per chi venisse da fuori, ci sarebbe la possibilità di riposare nella chill-out che acchitteremo con le Cooperative con cui organizziamo la Riduzione dei Rischi e cerchiamo di mettere in atto le pratiche di cura che tanto rivendichiamo.

Penso che per organizzarsi, soprattutto sul 27, ci sia bisogno di partire con anticipo e capire un po’ le esigenze delle persone che verrebbero da fuori Firenze (la maggior parte, se non tutte, credo).

Stiamoci vicine e annusiamoci! A presto