Israele ka-boom asap
Caesius
- 44 posts
- 236 comments
È finalmente online la collettiva “Gratuitismo”, un dinosauro creto prima dell’indicizzazione. È un think tank, un laboratorio, una fucina in cui sviluppare categorie e concetti organici e articolarli affinando la teoria gratuitista in genere, producendo periodicamente documenti tematici o generali. https://i.delta.chat/#78A9481B7BF604D72B85F96505171254BE5B804D=&v=3&x=nIUHy1fSUkDjhrmpAMIiu5wW&i=BN5POYDeh2fNCijoV91djMQx&s=6VQVlXJ7uDAC2gjksEzPSWki&a=s8lswp0ik%40chatmail.sinistraverso.org&n=Caesius&g=Gratuitismo
Su RaiNews si possono filtrare i risultati con tag. Sotto il tag accelerazionismo di sinistra appare solo questo: “L’algoritmo del crollo: cos’è l’accelerazionismo, la cultura dell’odio che strega i giovanissimi”. È indecente associarci ancge solo per una questione tecnica agli avvenimenti violenti di Teramo. Propongo di contattare via mail Rainews per richiedere una correzione.
CapiBar•Chi influenza l'Italia? Una mappa 3D del potere per capire quali vincoli pesano su una società più giustabyCaesiusItaliano
19 daysIl sito richiede una password
- 1 month
https://keepitfree.ai/it/announcements/a/i-chiude-restare-umani/
A/I chiude. Il collettivo Autistici/Inventati chiude e sospenderà tutti i servizi a breve termine.
- 1 month
Esiste un gruppo organizzativo per questo raduno? Vorrei venire al raduno e restare aggiornato
- 1 month
Diffondiamo:
Informazioni e aggiornamenti sulla situazione attuale di A/I:
Informazioni su chi sono A/I:
https://keepitfree.ai/announcements/press-release/
I fascisti del governo USA hanno mappato con l’AI la maggior parte dei noblogs accessibili su internet con una quantità preoccupante di informazioni:
https://datarepublican.com/noblogs/
Update: il loro server in questo momento è in down (godo), si trova uno snapshot del sito datato al 31 agosto qui:
https://web.archive.org/web/20260831091027/https://datarepublican.com/noblogs/
Info importanti:
Nel sito sono schedat3 l3 admin di tutti i noblogs registrati (segnalati i casi in cui unə admin amministri più noblogs) e sono segnalate tutte le citazioni potenzialmente incriminanti “verificate” come riconducibili al suddetto noblogs, con annesse flags tipo “incitamento alla violenza”, “glorificazione della violenza”, “chiamata ad azione”, “istruzioni tecniche”.
Ci ha scritto un articolo il manifesto:
https://ilmanifesto.it/la-piattaforma-a-i-finita-nel-mirino-della-data-scientist-trumpiana
Qui il testo dell’articolo per chi non riuscisse ad accedervi:
Si può zoomare sulla propria città. Cliccare su uno dei puntini che compaiono e leggere che tipo di blog è, chi lo gestisce, con quali altri blog scambia link, quali sigle cita. E poi scendere fino alla singola frase pubblicata, archiviata come se fosse una prova giudiziaria. Si chiama «TrumpBlogs» ed è online da lunedì. È un dossier online sugli oltre settemila blog ospitati da Autistici/Inventati (A/I), il collettivo che gli Stati uniti hanno dichiarato terrorista il 26 agosto. Tra le sanzioni del dipartimento di Stato contro A/I e la pubblicazione del dossier sui gruppi politici che ne usano la piattaforma c’è una strana coincidenza temporale.
La mappa l’ha costruita Jennica Pounds, data scientist statunitense che online si firma come DataRepublican, già collaboratrice del DOGE di Elon Musk e account di riferimento della destra americana. Dal luglio scorso è anche «dipendente speciale» del dipartimento della Difesa. Interpellato da Newsweek, il Pentagono ha confermato l’assunzione senza aggiungere particolari. Non ha chiarito, ad esempio, se progetti come questo rientrino nelle sue mansioni. Il 28 agosto, mentre autistici.org spariva dalla rete, Pounds pubblicava il suo DSA Explorer, la mappa cliccabile degli iscritti ai Democratic Socialists of America. Tre giorni dopo usciva quella di noblogs.org, la piattaforma per i blogger offerta da Autistici/Inventati. Nessuna intrusione è stata necessaria: noblogs.org è una piattaforma con contenuti pubblici, feed e interfacce di lettura aperte. Era pubblico per scelta politica. «Socializzare saperi senza fondare poteri», dice il motto del collettivo. È esattamente ciò che ha reso possibile il dossieraggio.
La geolocalizzazione non viene da dati tecnici: A/I non conserva indirizzi Ip ed è per questo che tremila siti dei settemila ospitati sono rimasti fuori dalla mappa. Sulla cartina sono finiti i blog che avevano divulgato i luoghi di sedi e iniziative. Il grafo delle relazioni nasce dai blogroll e dai link reciproci, cioè dalla forma stessa della rete solidale. La classificazione ideologica e l’estrazione delle citazioni hanno l’aria di essere generate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e il sito lo ammette: nelle avvertenze legali etichette e associazioni sono «interpretazioni analitiche automatizzate», non dati di fatto: un archivio costruito su un disclaimer che ne nega l’affidabilità.
Un dettaglio importante resta incerto. Lo stesso 28 agosto, qualcuno ha ottenuto per circa due ore accesso privilegiato al sito noblogs.org sfruttando una vulnerabilità e cambiando la homepage. Poche ore prima, su X, Pounds invitava a dare un’occhiata al sito perché «adesso sono TrumpBlogs». Non ci sono evidenze che colleghino i due fatti. Resta che il «defacement» è la firma classica dell’irruzione informatica e che quel nome, «TrumpBlogs», tre giorni dopo era il nome della sua mappa.
Presentando il lavoro su X l’autrice ha scritto di aver identificato, nel corso della realizzazione della mappa, un certo numero di antifascisti: «Li ho segnalati, ma non sul sito. Direttamente al governo degli Stati Uniti». Nello stesso thread rivendica di aver fatto tutto nel tempo libero, gratis, senza finanziamenti né autorizzazioni governative. Le due affermazioni non stanno in piedi insieme. Una dipendente del dipartimento della Difesa raccoglie informazioni su militanti politici stranieri, ne trae identificazioni e le trasmette al proprio governo. Che il server sia intestato a lei e il lavoro sia stato svolto fuori orario non cambia la natura dell’operazione. Cambia solo chi ne risponde e la risposta al momento è: nessuno.
Tre giorni prima aveva fatto lo stesso con gli iscritti ai Democratic Socialists of America. Stessa architettura, stessi avvertimenti legali: prima i cittadini americani, poi gli europei. Noblogs è perciò la seconda gamba dell’attacco e la designazione del dipartimento del Tesoro Usa colpisce l’associazione A/I: congela i conti, spegne i domini, spaventa le banche.
L’accusa americana non è di aver compiuto qualcosa, ma di fornire strumenti a chi ne avrebbe fatto un uso illecito.
La mappa rende operativo quel principio: trasforma gli utenti di una piattaforma in nodi di una rete e i nodi in bersagli individuabili. I blog schedati sono in larghissima parte europei: dati personali di cittadini dell’Ue, raccolti per profilazione politica da chi lavora per l’apparato militare di un paese terzo. Al momento solo la destra austriaca l’ha rilanciata, ricavandone l’elenco dei collettivi antifascisti di Vienna, Graz e dell’Alto Adige. Ma altri potrebbero seguire il suo esempio, mentre le autorità europee continuano a tacere.
- 1 month
La riforma del lavoro sembra mirare all’universo di FALC, ma non possiamo prescindere dalle critiche che gli pone Kohei Saitō. L’accelerazione deve tenere conto del fatto che agisce in un sistema perlopiù chiuso, in cui le risorse sono un numero finito. Qui il dibattito tenutosi da noi a Libridazione: https://youtu.be/rByrHA9G6E0?is=zu4-MdNZ1M8Tz6rm
Altre discussioni interessanti:
https://lemmy.sinistraverso.org/post/3208674
Un server chiamato Paranoia

Pubblichiamo e diffondiamo l’opuscolo curato da The Black Wave Collective in supporto A/I e in vista. L’ho ricevuto dalla Cartografia Resistente e Redivivia di Firenze. Collegamento Tg: https://t.me/c/3069944534/1/3957 Collegamento Drive: https://1drv.ms/b/c/8f51e570d6a9904a/IQDniOYckjySRaQ9EbcZBLzhARDAkCQcXdZJM0lKJtRc0u8
- 1 month
Adoro quello che hai scritto. Lo stato deve funzionarenei confronti della società in modo analogo a come il partito capibara funziona per il movimento. La stato è un mezzo, non il fine. In quanto mezzo HA un fine, quindi esiste finché non ha raggiunto il suo fine, annullando le condizioni che ne hanno eeso necessaria la creazione. E soprattutto è UN mezzo, non IL mezzo. Infiniti altri mezzi sono possibili e non vengono considerati egualmente validi
Ricondurre un concetto a un caso più generale che lo comprenda e lo spieghi da un altra prospettiva.
- 2 months
Attitudine quotidiana o approccio naturale alla vita da parte degli esseri mammiferi. È un modo d’essere della cura, caratteristico dell’esistenza autentica (o dell’essere) e consiste in una pratica di appagamento comunitario atto al godimento di ogni azione liberata da ogni gerarchia.
- 2 months
È un dispositivo, una profezia auto-avverante; si presenta come un anomalo concentrarsi di coincidenze, il quale, giunto a massa critica, innesca meccanismo iperstizionale capace di traslare un immaginario sul reale. Spieghiamo l’iperstizione tramite il Feed-back, concetto preso in prestito alla cibernetica di Pierre de Latil. Secono lui infatti, il feed-back, è un dispositivo che fa retroagire un effetto su una delle sue cause; possiamo quindi descrivere così il meccanismo che governa il feed-back: "Gli scarti tra l’effetto reale e quello ideale sono tradotti in un’energia che viene reintrodotta nel meccanismo e che ha la tendenza costante ad annullare gli stessi scarti che l’hanno prodotta se negativo e ad incrementarli se positivo. Dunque: Er = effetto reale Ei= effetto ideale Sc= scarto della previsione Ei-Er= Sp L’iperstizione si presenta come un feedback positivo che tramite gli scarti tra l’immaginario desiderato e la realtà, retroagisce massimizzando l’effetto ideale rispetto al reale (che è sempre maggiore) e di conseguenza lo scarto fra di essi tende a zero.
- 2 months
L’ho visto e il mio cervello in sottofondo cantava magiaaaaa di Franchino
Mi sono inizialmente confrontato con amicx e poi ho esposto sinteticamente queste idee alla XII Xenoassemblea di CLOBTE, aggiustando alcuni punti, ma sarebbe fantastico sapere cosa ne pensate e cosa sia migliorabile. Altrettanto interessante sarebbe poter peggere strategie attuative alternative per raggiungere i nostri obbiettivi. :)
In questi giorni ho provato a colmare un enorme vuoto. Consapevole che l’applicazione integrale del nostro programma sarebbe possibile come minimo a livello europeo, mi sono chiesto, in attesa di una riforma sistemica continentale, come si può applicare il gratuitismo a livello amministrativo locale, in assenza di supporto statale? non è solo un programma, un elenco puntato, ma ho provato a viluppare un’insieme di strategie per predisporre una prima forma di progressiva gratuità locale. È linkato il documento.
Ciao, scusa ma la cartella mi appare come non trovata
- 3 months
Attendo ancora risposta dall’EST-Urbano. Nel frattempo ho contattato AVS, scoprendo si fossero già attivati in tal senso. Continuo a fare rete. Ricordo che abbiamo dalla nostra anche il Coordinamento Antifascista, parte del gruppo Resistenza Antifa, il circolo Tavo Burat e Cartografia resistente







Aggiungo un altro articolo, stanno uscendo a catena fatti a copia e incolla da quello della Rai che è uscito prima.
“Cos’è l’accelerazionismo, la galassia estremista che ha ispirato il 13enne accoltellatore della prof - la Repubblica”: https://share.google/khxk9cDMsqvJ35cmA