Buongiorno ragazzi, creo questo post per presentarmi e per parlarvi del mio progetto; mi chiamo Fabrizio, ho 24 anni e sono un laureando magistrale in Economia e Management Marittimo Portuale presso l’Università di Genova, prossimo alla tesi. Nel corso degli anni ho potuto comprendere molte cose sul settore dei trasporti, un settore che, secondo me, è possibile rendere gratuito, quatomeno nella sua funzione di Pubblico Servizio (…). Mi sto avvicinando alla cultura del Gratuitismo grazie a Voi, e mi sta convincendo sempre di più; penso però allo stesso tempo che la vostra sfida sia molto ambiziosa, che sarà difficile convincere la persona media che se la macchina prenderà il suo posto di lavoro ne gioverà anche lui, che è davvero possibile creare un utopia dove la tecnologia (o quantomeno il suo sfruttamento) sia equa ed accessibile a tutti in egual maniera, e dove piano piano il soldo vada a perdere la sua fondamentalità. Proprio per questo motivo penso che sia fondamentale avere chiarezza sul piano d’azione e concretezza nel capire fino a dove si può promettere ad un potenziale elettore, per non ricadere nella solita politica che non mantiene le promesse e che fa perdere fiducia al popolo. Io sarei disposto a darvi una mano per quanto riguarda il settore dei trasporti: non ho ancora deciso l’argomento della mia tesi, e il Gratuitismo applicato al settore dei trasporti potrebbe essere uno spunto di approfondimento interessante, che potrebbe anche avvalorare la tesi Capibariana (se così si può dire). Chiedo pertanto a tutta la community se fra di voi ci fosse qualcuno che effettivamente ha abbozzato/effettuato degli studi sul settore dei trasporti, per capire se fosse possibile un progetto del genere. Vi ringrazio per l’attenzione, spero un giorno di poter votare Capibara alle politiche. Buona giornata a tutt3 :)
Ciao a Tutt3
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Grazie per la risposta Nat; purtroppo iniziare un lavoro del genere da zero (e in solitaria) richiederebbe moltissimo tempo, specialmente in un settore come quello dei trasporti, in cui è lasciata molta autonomia decisionale alle Regioni. Per parlare di riforma dal punto di vista nazionale servirebbero persone provenienti da tutte le parti dello stivale, per comprendere al meglio cosa è effettivamente fattibile nel breve termine adattandosi alle diverse realtà presenti in un paese eterogeneo (sia dal punto di vista della dotazione infrastrutturale che da quello morfologico) come l’Italia. Qualora ci fosse qualcuno di voi interessato a discutere questo argomento rispondete pure sotto questo post… sono ancora nuovo nel SinistraVerso, ma se ci fosse qualcuno interessato -a quanto ho capito- si potrebbe creare una chat apposita per confrontarci sul tema!