Buongiorno e buona domenica: mi sento di dover mettere per iscritto una riflessione molto spinosa; mi pare se ne fosse già parlato in passato, ma ormai sono già 5 o 6 le persone che mi hanno detto che pensavano che le stessi prendendo in giro parlando del Partito Capibara. E in più mi è giunta voce che le mie storie per repostare la pagina del partito spesso non vengono prese sul serio ma come meme. A voialtri non succede? Nessunə vi ha mai detto “guarda belle ste cose son d’accordo ma cambiate sto nome”. Forse la soluzione è veramente quella di cambiare nome, meglio ora che quando saremo più grandi. Se non avete riscontrato gli stessi attriti con lə vostrə conoscenti, provate a chiedere a loro che ne pensano: penso che vi troverò tuttə d’accordo dicendo che dobbiamo accontentare non le proposte che piacciono a noi ma quelle che piacciono alle persone che libereremo con il nostro programma. E “gratuitismo” è una parola attraente, libidinale, nuova e nostra. Non significa eliminare il capibara, su cui abbiamo costruito una quasi mitologia altrettanto efficiente, ma significa affidare il primo impatto che abbiamo sulle persone (fuori dalla bolla beninteso) ad una parola ben più suggestiva. Partito Gratuitista? Potremmo anche scimmiottare il PCI e chiamarci PGI. La rivoluzione del linguaggio l’abbiamo fatta e sta funzionando, ma forse l’ultimo tassello che manca è anche il più importante. Viva il gratuitismo ed il futuro!