Buongiorno e buona domenica: mi sento di dover mettere per iscritto una riflessione molto spinosa; mi pare se ne fosse già parlato in passato, ma ormai sono già 5 o 6 le persone che mi hanno detto che pensavano che le stessi prendendo in giro parlando del Partito Capibara. E in più mi è giunta voce che le mie storie per repostare la pagina del partito spesso non vengono prese sul serio ma come meme. A voialtri non succede? Nessunə vi ha mai detto “guarda belle ste cose son d’accordo ma cambiate sto nome”. Forse la soluzione è veramente quella di cambiare nome, meglio ora che quando saremo più grandi. Se non avete riscontrato gli stessi attriti con lə vostrə conoscenti, provate a chiedere a loro che ne pensano: penso che vi troverò tuttə d’accordo dicendo che dobbiamo accontentare non le proposte che piacciono a noi ma quelle che piacciono alle persone che libereremo con il nostro programma. E “gratuitismo” è una parola attraente, libidinale, nuova e nostra. Non significa eliminare il capibara, su cui abbiamo costruito una quasi mitologia altrettanto efficiente, ma significa affidare il primo impatto che abbiamo sulle persone (fuori dalla bolla beninteso) ad una parola ben più suggestiva. Partito Gratuitista? Potremmo anche scimmiottare il PCI e chiamarci PGI. La rivoluzione del linguaggio l’abbiamo fatta e sta funzionando, ma forse l’ultimo tassello che manca è anche il più importante. Viva il gratuitismo ed il futuro!
- efallomItaliano2 months
Ciao Vince! Mi sembra una riflessione condivisibile. Il partito Capibara era nato come un meme, e l’idea di essere un partito flottilla che si sarebbe schiantato contro le istituzioni per danneggiarle.
Adesso che sta evolvendo nel progetto di un partito politico “serio”, con la prospettiva di rappresentare milioni di italianə e di sedersi in parlamento a confrontarsi alla pari con partiti borghesi questo nome non è più adeguato.
Anche io credo che PGI o PG siano più adatti a quelle che mi sembrano essere diventate le ambizioni del partito.
- ManuItaliano2 months
Ciao a tutte, non sto per dire nulla che non abbiate già detto forse, ma mi aggiungo solo per supportare quello che state dicendo. Io non so se mi sento pienamente rispecchiata dal Partito Capibara e dalle sue idee, ma banalmente perché ancora non ho finito di leggere tutto il materiale, tutte le REPA, tutto quello che il partito propone, quindi non mi sento di sbilanciarmi ancora.
Però mi sento di approvare quello che state dicendo: se l’idea di costruire un partito deve diventare “una roba seria” per entrare in qualche modo in politica, secondo me Partito Capibara non funziona tanto, perché è qualcosa che sembra nato per essere un meme (e da quanto mi state dicendo lo è stato in effetti), per diffondere un’idea in modo scherzoso. Cosa molto bella se si vuole costruire una provocazione e arrivare a una certa fetta di persone, senza l’ambizione di fare realmente politica. Ma se state (stiamo?) cercando di costruire qualcos’altro, allora pure io penso che andrebbe cambiato sia nome sia forse lo stile comunicativo.
Forse non è detto che il Partito Capibara debba parallelamente morire, magari può portare avanti la stessa battaglia sotto un profilo diverso e mezzi diversi, pure efficaci per altre cose, senza perdere l’idea della flotilla che attacca ciò che vogliamo combattere su diversi fronti.
In questi giorni mi sto imbattendo in vari profili Instagram e corrispondenti iniziative che stanno iniziando a promuovere cose analoghe, ma con uno stile più o meno serio/istituzionale. Che va benissimo, perché secondo me più realtà portano avanti gli stessi concetti meglio è. Però inizio ad avere questa sensazione, che se vogliamo essere presi sul serio, non risultare solo un meme o una presa per i fondelli, allora c’è qualcosa nella comunicazione che va cambiato.
Momento confessione onesta: io vorrei tanto alle volte condividere sul mio profilo personale i post del Partito Capibara, perchè i contenuti sono validissimi, mi frena spesso avere la sensazione che portandoli avanti col vessillo “Partito Capibara” non verrò presa sul serio, sortendo magari l’effetto contrario.
- steddyItaliano2 months
Forse vivrò in una bolla, ma parlando con persone anche non solite a interessarsi di politica, ho trovato tutte molto intrigate dal nome, alcune divertite ma in senso positivo; molte l’hanno visto come qualcosa di diverso e che per una volta non rende la politica qualcosa di pesante e monotono. Qualunque persona con cui io parlassi, dopo aver spiegato i 3 pilastri, mi ha detto che ci avrebbe votato all’istante e che siamo al momento necessarie come l’aria. A me piace spezzare il piattume che è il panorama politico attuale, ma comprendo le critiche, bisogna però valutare quanto veramente ciò freni il progetto oppure se a frenarlo veramente siano i continui ripensamenti sui vari particolari che lo compongono.
UranioItaliano
2 monthsIo penso che sia possibile mantenere lo stile originale del nome scegliendone un altro più “potabile”. Qualcosa che rimanga dirompente ma sia più universale e comprensibile…
- RosaLuxItaliano2 months
Leggendo il post e i commenti mi vengono due o tre osservazioni da fare
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Credo che dobbiamo ragionare tenendo a mente una prospettiva di più ampio respiro rispetto a quella che mi sembra di notare dalla discussione. Non si tratta di scegliere ora tra l’essere un partito nicchia o un partito che rappresenta milioni di persone da un giorno a un altro. Ci sono tappe intermedie e le fasi del nostro sviluppo si misureranno in anni, non in mesi. Insomma, non bruciamo le tappe. Oggi dobbiamo pensare a come radicarci nei territori, a darci delle prime infrastrutture organizzative adatte alla crescita del nostro movimento e a costruire hype attorno al nostro progetto. Il nome o il logo non sono così determinanti in questi fattori, se non sul lato “hype”/estetico e sono dell’idea che Partito Capibara il suo hype se lo possa rivendicare
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Non è tanto il nome che decidiamo a determinare la nostra credibilità politica (un tema che è uscito molto e giustamente), ma come giochiamo con la nostra estetica (che non può prescindere dal capibara) e se siamo in grado di conquistare qualche vittoria qua e là (una vertenza locale, ma anche qualche campagna mirata a livello nazionale) per legittimarci come seria proposta politica. E poi non dimentichiamoci di ciò che ci unisce davvero: il programma. Le repa e il programma 1.0 che stiamo delineando sono la vera novità che stiamo portando nella politica. Lì sta molto del nostro potenziale di credibilità. Cioè se una persona vede un programma all’avanguardia ma non ci supporta politicamente perchè “oh mio dio c’è il nome capibara” evidentemente ha delle priorità politiche autosabotatrici. Anzi il motivo per cui secondo me capibara può essere tenuto senza troppi problemi sta proprio nella contraddizione tra il nome meme e il programma più serio di tutta la politica europea (forse solo la France Insoumise ha un programma più legittimo del nostro, ma più per storia che per innovazione)
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Alcune cose non le possiamo controllare. Sono d’accordo con steddy che ormai il nome è circolato al di là del nostro controllo. Però ci sarà anche un motivo. Io conosco una militante “dei piani alti” di potere al popolo in valle d’aosta(?!!) che mi ha detto tipo “ah sì vi conosco, il vostro programma spacca, il nome è apposta meme vero?”. Chi vuole capire il giochino lo capisce o lo capirà e in ogni caso il nome è circolato anche perchè attira l’attenzione. E’ vero che ne attira anche di “negative”, ma questo accade per ogni novità. La dirompenza sia di gratuitismo che del capibara sta nel fatto che, in modo diverso, rimangono nella testa delle persone, anche solo come provocazione, meme o elemento di frizzantezza.
Insomma, in questa prima fase (che secondo me durerà almeno un paio di anni) il nome Partito Capibara è appropriato date le effettive condizioni in cui ci troviamo. Sono d’accordo che nel momento in cui si vorrà fare il grande salto e vincere le elezioni (“realisticamente” in preparazione al 2032, o comunque tra un paio di governi) si dovrà virare verso un nome con più credibilità politica, mi piacevano ad esempio Alternativa Zero, Alternativa Gratuitista/Gratis, Partito Gratuitista Italiano, Capibara per il Gratuitismo e Inventare il Futuro.
Ora come ora, facciamo circolare sia l’estetica del capibara che l’idea di gratuitismo, iniziamo a darci delle strutture organizzative che ci permettano di radicarci bene nei territori, e tra qualche anno capiremo se l’assalto della flottilla avrà più senso farlo sotto la bandiera del capibara o in nome del gratuitismo (o un mix di entrambi)
- efallomItaliano2 months
Ciao!
Al netto di tutte le altre cose condivisibili che hai scritto, non credo che la discussione sia tra essere un partito “di nicchia” e un partito “di massa”, credo che nessuno qui voglia dedicare tempo-energia a un qualcosa che resterà di nicchia.
Piuttosto interpreto questo dualismo come tra chi immagina un partito che si approccia alle istituzioni in maniera “tradizionale”, ovvero cercando la maggioranza in parlamento per arrivare al governo, e chi immagina un partito che sfrutti le istituzioni per diffondere l’ideologia e che considera l’ingresso in parlamento come una possibilità per ottenere informazioni riservate e sabotare lo stato fino alla delegittimazione definitiva della sua autorità.
UranioItaliano
2 monthsIn entrambi i casi, penso che il punto rimanga che i voti prima o poi tocca beccarli, e tanti, e probabilmente, come mi sembra condividiamo praticamente tutti nella discussione, il nome Partito Capibara potrebbe non aiutare a prenderli😞
UranioItaliano
2 monthssenza togliere che appunto si potrebbe fare propaganda cultura-memetico-ideologica adesso con questo nome e poi presentarsi a elezioni future con una filiazione del partito capibara che abbia un nome “da battaglia”
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UranioItaliano
2 monthsIncredibile come proprio oggi stessi parlando di questo con i miei amici e fossi venuto qui per scrivere qualcosa di simile. Sono stato preceduto!! Mi limiterò a dire che sono d’accordo e che il nome deve essere cambiato se teniamo al futuro del progetto, a mio parere. Amo l’idea ma non è efficiente dal punto di vista comunicativo… Il nome non deve esigere spiegazioni per essere efficace e purtroppo Partito Capibara le esige, per il grande pubblico.
natItaliano
2 monthsIo stesso in passato avevo proposto Partito Gratuitista, ma ripensandoci, a seguito del post e dei commenti non sono più sicuro sia l’opzione migliore. Se guardiamo il panorama dei Partiti sopra il 3% ad oggi, l’unico che ha la parola “Partito” nel nome, è quello che universalmente è riconosciuto come il più sfigato e noioso dei partiti (anche da chi lo vota), cioè il PD. Sono d’accordo che forse Capibara non sia l’approccio giusto, ma per non perdersi nella galassia di partiti sotto al 3% dobbiamo farci notare. Secondo me serve qualcosa che sia provocatorio e “nazional-popolare” allo stesso tempo. Un qualcosa tipo TUTTO GRATIS! (con il punto esclamativo). Non dimentichiamo che un nome come MOVIMENTO 5 STELLE non solo esiste ma è stato il primo partito italiano e sopravvive come partito istituzionale. Per non parlare di FORZA ITALIA. Questo solo per dire di non farci incatenatare dalla formalità.
CaesiusItaliano
2 monthsLa discussione sul nome non è mai morta del tutto e ogni tanto viene ritrattata. A me è piaciuto un sacco il capibara però devo ammettere che anche io non sono stato preso sul serio diverse volte… L’ho giustificato dicendomi che bastasse creare un precedente per dare il largo ad altri partiti così, ma ancora non ne sono sicuro. Il partito è nato come un partito memetico, se vogliamo parlare di meme non possiamo tralasciare questo:
XD LucaItaliano
2 monthsSono totalmente d’accordo: nonostante abbia pian piano compreso il motivo del nome, penso che prima di ogni cosa venga la riuscita del progetto. È più utile avere un nome “tradizionale” per raggiungere i nostri obbiettivi? E allora così sia. Il fine giustifica il compromesso di un mero nome che possiamo comunque rendere nostro utilizzando le parole chiave come Gratuitismo
- efallomItaliano2 months
Aggiungo che mi era piaciuta molto la proposta di Giovwave di chiamare questo partito O.
Innanzitutto avere un nome più corto delle sigle degli altri partiti è iper-memetico. La parola o nella lingua italiana è l’avverbio che esprime l’alternativa come noi ci proponiamo di essere l’alternativa al capitalismo. Inoltre il cerchio è un simbolo potentissimo che richiama il sole oltre a tantissime cose fichissime tipo il cerchio che facciamo ai raduni, o il concetto di economia circolare.
Per me spaccherebbe e attirerebbe un sacco l’attenzione sia delle persone stanche dei soliti partiti ma anche di tutta quella fetta di compagnə militante che sanno di cosa stiamo parlando.
UranioItaliano
2 monthsil partito O… o il partito zerO? 0 per richiamare il gratuitismo. Partito zerO… Partito zerO… come suona? Richiama il cerchio, richiama il gratuitismo, richiama il reset, l’alternativa…
- ManuItaliano2 months
Figa l’idea però non sottovalutare il fatto che il nome debba essere facile da cercare, altrimenti parti azzoppato. Se chiami partito O. secondo me non ti trovano facilmente, magari chiamando Partito Zero già è diverso
Quattro DueItaliano
2 monthsParliamone serenamente e senza malumori, perché, per quanto mi facciano cagare non solo i partiti, ma proprio il sistema democratico rappresentativo elettivo, di questo stiamo parlando. (Mi fa cagare perché è letteralmente il sistema che ha generato il mondo postfascista che abitiamo).
Il partito capibara è nato letteralmente come un meme, che (non dimentichiamocelo) non significa “scherzo”. Il meme è un “gene” che si propaga e muta. I meme accel iperstizionano; e il partito capibara, ormai un’era fa, è nato per portare le istanze libidinali L/acc al grande pubblico. Voleva candidare Mangione e Cospito prima, poi voleva essere un partito flotilla, e ora si sta prefigurando sempre più come un partito tradizionale che promuove il gratuitismo. Lo statuto, i quadri, lə presidente, segretariə e tutte cose.
Il nome deve rispecchiare il percorso, e viceversa. Urge definire il percorso, laddove il progetto sta mutando. Come soggetta, a me poco interessa come si chiamerà, cosa farà e che fine (soprattutto) farà. Credo sia fondamentale infiltrare, deviare ed egemonizzare il dibattito pubblico (lo stiamo già facendo? Io dico di sì). Il focus, dunque, si può spostare dai risultati al “come ci fa sentire”. Se vogliamo tenere insieme tutte le sensibilità, va fatto un passo verso un orizzonte dove ogni soggettività conservi la propria natura. Come farlo senza mietere altre “vittime”, creando uno spazio che non escluda (direttamente o coattamente) le persone bisognose di desiderare?
Partiamo dal nome, ma arrivandoci. E poiché abbiamo capito che le mega-assemblee funzionano zoppe, può avere senso tornare alla dimensione locale, per poi ritrovarsi verso un consenso che non lasci vincitrici e vinte?
PS: il partito non può, a mio avviso, assumere e soggiogare il concetto di gratuitismo. Se penso a un nome, mi viene una cosa come “partito per il gratuitismo”, dove si rimarca nettamente che il partito è al servizio del gratuitismo, e non viceversa.
MinisterofcareItaliano
2 monthsCapibara? Why not? Capibara è antispecista e per la giustizia ecologica, spaziale e dei corpi universale. Al di là della cuteness, le animale sono le persone non umane che hanno un livello di percezione della sofferenza e del trauma molto simile alla nostra e di base il diritto ad esistere, anche le meno cute. Allora quel simbolo per me contiene un immaginario in questo senso e allora il contenuto non si ferma meramente al cute care.
- steddyItaliano2 months
Scrivo un secondo commento qui solo per segnalare che sta già girando molto il nome. Mi hanno riferito che boomer stanno già familiarizzando con questo nome in diverse parti d’Italia, grazie a nipoti o figli, e se qualcuno ne parla in una discussione di Partito Capibara c’è sempre più qualcuno che risponde “ne ho già sentito parlare”. Non sottovalutiamo la potenza che ha
UranioItaliano
2 monthsMa infatti non penso che qualcuno metta in dubbio la sua potenza comunicativa e la sua capacità virale. Il problema è forse più che altro la credibilità politica… Secondo me il nome e l’emblema potrebbero rimanere come sostrato di movimento politico. Ma un “partito tradizionale” che vuole candidarsi avrebbe forse bisogno di un nome più credibile…
- 2 months
Il fatto che la gente non ci prenda sul serio sta proprio nel programma: 24 ore, gratuita dei 6 bisogni, reddito universale… è letteralmente una supercazzola, è “irrealista” proprio perché noi giochiamo fuori dal perimetro del realismo capitalista. È normale, aspettiamocelo sempre, dovremo sempre affrontare il problema di convincere le persone a qualcosa percepito come assurdo. Se crediamo che la gente ci prenda sul serio, siamo ingenui. La nostra sfida è proprio quella di convincere le persone a qualcosa di assolutamente INcredibile.
Le ragioni per cui io sono convinto del partito capibara, e sempre di più man mano che andiamo avanti, sono:
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il nome è un meme; il meme circola facilmente, attira l’attenzione, è virale, viene ricordato facilmente perché fuori dalla logica comune. Sono tantissimi i casi di persone che mi ricordano solo per il partito capibara (non per il gratuitismo, non per l’accelerazionismo, non per mark Fisher, non come xenodibi: è il partito capibara che rimane in testa); ricordiamoci che se noi siamo qua è solo grazie ai meme, e i meme rimangono la strada maestra per diffondere il nostro messaggio; i meme si infiltrano nell’attenzione e nella memoria come nessun’altra cosa.
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nomi come “partito gratuitista” sono molto più seri, eliminando la possibilità di scherzarci su e di buttarla sul gioco; eliminerebbero l’elemento di incursione nell’attenzione; ve lo dico chiaramente, se ci fossimo chiamate “partito gratuitista” VDnews non avrebbe avuto alcun interesse a fare un video di endorsement. Me l’hanno detto esplicitamente: è il fatto che ci chiamiamo “partito capibara” che permette di parlare di noi senza troppa responsabilità, perché sotto sotto fa ridere; ricordiamoci che il nostro scopo, soprattutto in questa fase, è far circolare l’idea in giro il più velocemente possibile.
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il capibara è un animale che ci permette una narrazione mammifera e antispecista; la storia del meme dei capibara che invandono le ville dei ricchi in Argentina è poi molto coerente con noi; e infine è un animale memato e riprodotto ovunque, dai film ai cartoni,ai giochi per bambini, i cartelloni pubblicitari, i portachiavi, i gadget in autogrill: per noi diventa l’occasione per cavalcare un simbolo già egemonico, da sussumere attribuendogli un messaggio politico;
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infine incuriosisce: se fosse partito gratis o gratuitista, sarebbe un messaggio chiaro, a tratti banale; direbbero comunque “è una cazzata” oppure sembrerebbe una teoria dell’1% inventata come le altre, tipo partito “insurrezionalista”, “modernista” o un altro “-ista”, tipo le teorie che ogni tanto qualcunə si inventa. Che sia un capibara incuriosisce perché una delle solite domande è “ma perché il capibara??” e questa è una domanda attiva, posta con curioso divertimento;
In sintesi capibara perché: attira l’attenzione, è divertente, incuriosisce, prende bene, circola in modo virale, permette di parlare di diritto alla mammiferanza e antispecismo; è un meme già famoso da sussumere; e perché permette alle persone di parlarne senza essere prese troppo sul serio, di invitarci in TV o farci interviste perché, nel dubbio, è un meme che fa ridere.
Personalmente nella mia attività di propaganda quotidiana ho sempre trovato solo lati positivi dall’utilizzo del nome “partito capibara”. Proprio il fatto di essere scherzoso, ti permette di parlare a persone che solitamente sarebbero allergicissime a qualsiasi discorso partitico. Ne è prova il fatto che ieri alcune persone si un gruppo anarchico mi hanno invitato a un evento a Udine perché non erano sicurɜ che l’idea del partito capibara fosse seria o no, e questo le rassicurava. E alla fine sono cadute nella rete e voteranno tuttɜ partito capibara 😂 (pur essendo persone STRA contro ogni partito, ma con noi fanno un’eccezione!!)
In conclusione: è un capibara di troia: fa breccia nelle mura del senso comune perché è un meme, ma poi sorpresa sorpresa si scopre che è tutto progettato nei minimi dettagli.
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UranioItaliano
2 monthsSecondo me per trovare un nome nuovo serve un brainstorming serio. Non penso che lo troveremo qui con una conversazione scritta
- GiovwaveItaliano2 months
Ciao Vince! Grazie per aver riportato l’attenzione sulla questione. Ho ricevuto gli stessi identici feedback che hai ricevuto tu da praticamente chiunque e anche io nutro forti perplessità, di cui ho parlato in questo post. https://lemmy.sinistraverso.org/post/120
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Come ha detto efallom, una mia idea per il nome è “O”. É la parola italiana che da sempre introduce l’alternativa. Afferma che un’alternativa al Realismo Capitalista esiste, checché ne dica la Thatcher! È anche una esortazione, “oh!” come a dire: sveglia! Aoh! È un circolo, ed è anche uno zero perché ripartiamo da zero. Lo si può assocare al simbolo astrologico del sole (☉) che associamo a vita, calore, forza, ed è un riferimento diretto all’immaginario solarpunk. Ha indubbiamente qualcosa di universale e definitivo tanto che, al confronto, i nomi degli altri partiti sembrano dei ridicoli giochi di parole. Semplice, diretto, simbolico di per sé e pregnante semanticamente è simbolo di perfezione e interezza. E può indicare un partito fluido, come l’acqua, che in francese si dice “eau”. Certo è un nome molto breve, ma rappresenta un elemento di rottura col passato anche per questo. Non saprei bene cosa metterci prima, quale nome comune. Partito? Mozione? Niente?
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Condivido l’osservazione di nat sul fatto che non sia necessario avere il nome “Partito” nel Partito. Un nome potrebbe allora essere “Inventare il futuro” Sembra quasi il nome di un partito normale, per dire il club dei Finani si chiamava “Fare futuro” e il Partito di Vannacci si chiama “Futuro Nazionale” e via dicendo. Dichiara subito un riferimento politico gigantesco: il testo accelerazionista per eccellenza. É un nome bellissimo che sintetizza un progetto politico di sinistra che non si era mai visto.
- efallomItaliano2 months
Per me avere un nome più corto delle sigle degli altri partiti è uno strumento memetico potentissimo. Diamo l’impressione di occupare poco spazio con un nome così breve e questo ci permetterà di ‘infilarci’ in articoli e statistiche solo in virtù di questo.
Inoltre credo che O da solo sia un nome che suscita enorme curiosità in chi lo ascolta, fa venire voglia di saperne di più!
UranioItaliano
2 monthsSecondo me O da solo è un po’ troppo criptico… Difficile da nominare senza confondersi. Pensando pensando… Ecco un po’ di nomi che abbiamo detto e altri nuovi:
O
Partito zerO
Alternativa Zero
O Zero
Alternativa Universale
futuro costo zero
Inventare il Futuro
Alternativa Futura
Alternativa Aperta
Futura Zero
Futura Comune
O Futura/o
Chiave Zero
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