Abbiamo mille altre cose più urgenti a cui pensare, tra l’organizzazione interna, la strutturazione del Partito Capibara, le REPA ecc. e questa idea è qualcosa che se venisse condivisa da più persone qui dentro se ne parlerebbe più seriamente verso il 2028. Intanto ve la scrivo qui perché credo che se la portasse avanti come proposta il Partito Capibara, potrebbe fare rumore e portare visibilità.
Allora, sappiamo tutt* che nel 2029 diremo ciao ciao a Mattarella e verrà scelto un nuovo Presidente della Repubblica, con il grande rischio che la scelta potrebbe ricadere tra le fila di quelli di destra. E quindi, perchè non proporre Francesca Albanese?
Vi faccio copia incolla del testo della raccolta firme che avevo lanciato per sondare il terreno mesi fa:
"Fra meno di quattro anni il Parlamento italiano si riunirà in seduta comune per eleggere il Presidente della Repubblica. Si tratta non solo della più alta carica dello Stato, ma anche di un ruolo di garanzia e imparzialità, che assicura il rispetto della Costituzione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
I cittadini italiani non hanno la possibilità di eleggere direttamente questa figura né di proporne formalmente il nome, ma possono far sentire la propria voce e promuovere dal basso candidature che meritino di essere prese in considerazione dai parlamentari.
Per questo proponiamo il nome di Francesca Albanese.
Francesca Albanese è una giurista riconosciuta e stimata a livello internazionale, specializzata in diritto internazionale e diritti umani, e dal 2022 è Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per la situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati. La sua carriera testimonia un impegno costante per la giustizia, la dignità umana e il rispetto dei valori costituzionali.
Attualmente Francesca Albanese porta alto il nome dell’Italia nel mondo, incarnando competenza, indipendenza morale, sensibilità civile e autorevolezza.
Per questi motivi, proponiamo il suo nome affinché la più alta carica dello Stato sia affidata a una personalità profondamente radicata nei valori della nostra Repubblica e della nostra Costituzione, che rappresenti un esempio di umanità e di un’Italia migliore."
Secondo me se il Partito Capibara, nel 2028 (quindi post-elezioni 2027), qualsiasi sia la nostra situazione del momento (3%?, non ci siamo presentati con una lista?, 40%?) si potrebbe giocare questa carta, sia da dentro che da fuori il Parlamento. Io ve la lascio qui ;)

Credo di parlare un po’ a nome di tutt*, ma di sicuro parlo per me stesso: siamo qui perché teniamo a questo progetto così tanto da spenderci dietro il nostro (poco) tempo libero. Io personalmente non ho creduto in un progetto politico così tanto in vita mia come nel Partito Capibara, perché per la prima volta mi sono ritrovato al 100% nella visione di futuro, nelle proposte e nella filosofia di stampo fisheriano, e per il fatto che ogni voce contasse. Abbiamo davvero il potenziale di stravolgere la storia italiana, e non solo, rivoluzionando milioni di esistenze presenti e future. Ma ci si deve andare insieme, con testa e organizzazione; se no implode tutto prima ancora di partire, e si spreca un’opportunità gigantesca. C’è tanta gente a cui fremono le mani dall’eccitazione di poter fare qualcosa di concreto. Non smerdiamo tutto, anche perché più si andrà avanti e più i colpi che riceveremo dall’esterno saranno duri e cercheranno di fare leva su ogni crepa interna. Per il resto, come è indicato nel testo qui sopra, sottoscrivo quanto è stato detto e confido nella possibilità di un confronto chiaro e diretto per portare avanti questo progetto insieme, per davvero. Diciamo tanto di essere divers* dagli altri partiti, è ora di dimostrare che è così, in primis tra di noi.