Contatto Delta

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Cake day: October 22nd, 2025
  • Ciao, io ho dei dubbi sul concetto di “plenaria”.

    Secondo me in questo momento non è quello di cui abbiamo bisogno.

    Temo che rischi di escludere diverse soggettività.

    Ripartirei dal discorso dei nodi di fiducia e delle varie collettive, e cercherei di promuovere l’incontro dal vivo attraverso questi spazi.

    Proporrei di fare più incontri locali o translocali, ma di abbandonare il concetto di assemblea plenaria.

    Perchè questa logica ci porta intrinsecamente a tracciare un confine intorno al movimento, escludendo necessariamente determinate soggettività.

    Inoltre, credo che possa esacerbare ulteriormente eventuali situazioni di malessere legate a fratture relazionali non sanate.

    Capisco che l’esigenza di un momento associativo del genere può originarsi da perplessità relativamente al percorso del movimento. È giusto che se ne discuta, ma proporrei di farlo in una collettiva apposita, che sia aperta e annunciata dal capibarabot.

    Non ho mai scritto che non ci dobbiamo vedere a livello translocale, ho scritto che non possiamo pretendere di vederci TUTTƏ nello stesso luogo, fisico o virtuale che sia.

    Dico di più, fondiamo queste aps e finanziamoci i viaggi per incontrarci in varie parti d’Italia.

    Una modalità potrebbe essere che la collettiva che organizza l’incontro decide a quante e a quali compagne che desiderano partecipare da altre città, rimborsare il viaggio.

    Per me la parola plenaria significa che l’assemblea radunata in quel luogo e in quel momento si riconosce l’autorità di decidere per l’intero movimento.

    Eviterei il più possibile che un singolo raggruppamento di persone, per quanto nutrito, si consideri “tutto il movimento”.

    Per il resto condivido l’esigenza che siano affrontati temi strategici per il movimento. Se lo spazio per ascoltarla e indirizzarla non c’è creiamolo, ma personalmente credo che debba essere il più aperto possibile.

  • Ciao! È un’iniziativa interessante, ma non so quanto serva prendersela con Banca Etica. La scelta di chiudere il conto ad A/I serve soprattutto a tutelare le altre correntiste presso la banca, poichè se la banca avesse mantenuto intatto il rapporto con A/I sarebbe stata iscritta a sua volta alla lista di associazioni terroriste negli USA, con conseguenti sanzioni per le sue clienti, oltre che probabilmente rischi per i loro risparmi.

  • Ciao!

    Il documento di 140 pagine non è tutto il programma del partito capibara, ma solamente la parte relativa alla riforma del lavoro.

    Ovviamente la transizione ecologica è una parte necessaria del percorso che ci porterà alla vita bella che desideriamo, ma la progettazione di dettaglio di quest’ultima è ancora in corso, come tutte le altre parti del nostro programma.

    Lo strumento che usiamo per sviluppare il programma sono le REPA, REti di Progettazione Aperta, che radunano persone con le competenze e il desiderio di progettare nel dettaglio tutte le riforme del partito capibara, e che stiamo lentamente rendendo disponibili a tuttə per contribuire o farle proprie e utilizzarle altrove.

  • Ciao Matteo, e benvenuto 😁

    Con la Collettiva Meridionalista stiamo ragionando su vari temi, tra questi il rapporto tra cittadinanza e istituzioni.

    Siamo statə portatə a considerare lo stato come quell’entità benevola che dovrebbe garantire i servizi necessari alla nostra sopravvivenza, ma questa visione non ha riscontro nella realtà.

    La Repubblica Italiana è un’istituzione oppressiva e coloniale, tanto più nei territori del Sud e nelle Isole, e in quanto tale interessata solo all’estrazione di risorse di ogni tipo e allo sversamento di rifiuti industriali.

    Rivendichiamo il diritto ad amare radicalmente i territori e le comunità che viviamo, prendendoci cura di queste e assumendoci la responsabilità di costruire le infrastrutture necessarie alla realizzazione della società gratuitista dal basso; facendo libero uso del nostro tempo e dell’abbondanza riconquistata al sistema di oppressione.

    Detto questo, noi ce la costruiamo e noi ce la progettiamo! Quindi se ti va di metterci su la testa insieme sali pure a bordo 🫒

  • Ciao! Grazie per il suggerimento, non lo conoscevo! me lo sto procurando per farmi un’idea, ma il presupposto sembra entusiasmante!

    EDIT: gasa

  • Aggiungo altre realtà emerse dalla collettiva meridionalista:

    Su due piedi su Bari:

    • Bread & Roses e Locale Dischi (sono due realtà affini),

    • ex-Caserma Rossani ma non so che aria tira lì.

    • Tutt* Collective (transfemminismo)

    • savecostaripagnola (ambiente)

    • Collettivo NoTAP (salento)

    Poi seguo con interesse

    • Napoli monitor (media)
    • Potenza Project (Basilicata c’è qualcun@??).

    Uscendo dai confini meridionali:

    • Altra Economia (potrebbero darci una grande mano sugli aspetti economici),
    • Cronache Ribelli.
    • Attivisti/persone sui social: Irene dicecose + Martina Mencucci;
    • fumettisti: Carloilcane
    • Scienceforthefuture
    • www.wikimafia.it
    • cibo - artista antifa di Verona

    Invece su Napoli e città metropolitana:

    • stop biocidio
    • mare libero
    • no america’s cup
    • disoccupati organizzati
    • gridas
    • movimento terremotati campi flegrei
    • Associazione Transessuale Napoli

    Ah, per il movimento no autonomia differenziata ho il numero di una persona che sta a milano.