Contatto Delta

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Cake day: October 22nd, 2025
  • Ciao!

    Il documento di 140 pagine non è tutto il programma del partito capibara, ma solamente la parte relativa alla riforma del lavoro.

    Ovviamente la transizione ecologica è una parte necessaria del percorso che ci porterà alla vita bella che desideriamo, ma la progettazione di dettaglio di quest’ultima è ancora in corso, come tutte le altre parti del nostro programma.

    Lo strumento che usiamo per sviluppare il programma sono le REPA, REti di Progettazione Aperta, che radunano persone con le competenze e il desiderio di progettare nel dettaglio tutte le riforme del partito capibara, e che stiamo lentamente rendendo disponibili a tuttə per contribuire o farle proprie e utilizzarle altrove.

  • Ciao Matteo, e benvenuto 😁

    Con la Collettiva Meridionalista stiamo ragionando su vari temi, tra questi il rapporto tra cittadinanza e istituzioni.

    Siamo statə portatə a considerare lo stato come quell’entità benevola che dovrebbe garantire i servizi necessari alla nostra sopravvivenza, ma questa visione non ha riscontro nella realtà.

    La Repubblica Italiana è un’istituzione oppressiva e coloniale, tanto più nei territori del Sud e nelle Isole, e in quanto tale interessata solo all’estrazione di risorse di ogni tipo e allo sversamento di rifiuti industriali.

    Rivendichiamo il diritto ad amare radicalmente i territori e le comunità che viviamo, prendendoci cura di queste e assumendoci la responsabilità di costruire le infrastrutture necessarie alla realizzazione della società gratuitista dal basso; facendo libero uso del nostro tempo e dell’abbondanza riconquistata al sistema di oppressione.

    Detto questo, noi ce la costruiamo e noi ce la progettiamo! Quindi se ti va di metterci su la testa insieme sali pure a bordo 🫒

  • Ciao! Grazie per il suggerimento, non lo conoscevo! me lo sto procurando per farmi un’idea, ma il presupposto sembra entusiasmante!

    EDIT: gasa

  • Aggiungo altre realtà emerse dalla collettiva meridionalista:

    Su due piedi su Bari:

    • Bread & Roses e Locale Dischi (sono due realtà affini),

    • ex-Caserma Rossani ma non so che aria tira lì.

    • Tutt* Collective (transfemminismo)

    • savecostaripagnola (ambiente)

    • Collettivo NoTAP (salento)

    Poi seguo con interesse

    • Napoli monitor (media)
    • Potenza Project (Basilicata c’è qualcun@??).

    Uscendo dai confini meridionali:

    • Altra Economia (potrebbero darci una grande mano sugli aspetti economici),
    • Cronache Ribelli.
    • Attivisti/persone sui social: Irene dicecose + Martina Mencucci;
    • fumettisti: Carloilcane
    • Scienceforthefuture
    • www.wikimafia.it
    • cibo - artista antifa di Verona

    Invece su Napoli e città metropolitana:

    • stop biocidio
    • mare libero
    • no america’s cup
    • disoccupati organizzati
    • gridas
    • movimento terremotati campi flegrei
    • Associazione Transessuale Napoli

    Ah, per il movimento no autonomia differenziata ho il numero di una persona che sta a milano.

  • Sulla rielezione: Consideriamo i ruoli istituzionali come luoghi metaforici. Le persone che si recano lì per conto del movimento vanno in missione in territorio ostile. Permanere in questi luoghi permette al nemico di infettarlə un po’ alla volta, passando dall’effetto shock del primo contatto tra l’attivista e le istituzioni, a una figura che ha dovuto conformarsi, almeno in parte, a modelli comunicativi, decisionali e relazionali che saranno necessariamente in conflitto con i protocolli gratuitisti. Questo frena in un certo senso il percorso di decostruzione interiore della persona eletta, che di fatto sacrifica se stessə nel nome della realizzazione dell’iperstizione.

    Per questo motivo, ri-candidare una persona che ha già compiuto una volta questo sacrificio, significa innanzitutto candidare una persona che si è necessariamente indebolita nella sua radicalità, dunque nella sua forza simbolica, rispetto a una ‘vergine’, questo inoltre comporta anche il rischio che quella persona venga definitivamente sussunta dal sistema di oppressione, diventando di fatto l’ennesimo agente del nemico, che potrebbe causare enormi danni a tutto il movimento prima di venire scopertə.

    Sul secondo punto: no, mi riferisco alle persone iscritte al partito. non in generale a persone attive nel movimento.