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E come volevasi dimostrare il fatto che la Francia stesse spingendo per l’open source europeo era tutt’altro che una notizia davvero positiva.

Eliminare le big tech americane e crearne di europee, con gli stessi problemi, le stesse violazioni e la stessa oppressione delle cittadine. Perché, alla fine, nessun governo è nostro amico, ormai neanche di facciata.


"proteggerlo anche da lui [Zuckerberg]",
"sovrano" che ha in sè stesso i tre pilastri di uno Stato: legifera, decreta e giudica. Fuori da ogni rapporto con i regolamenti democratici dello Stato in cui vivo.

cross-posted from: https://poliversity.it/users/emama/statuses/116947397810425510

Algoritmi ed umani nel controllo su FB
Da una domanda posta ad AI ecco cosa è scaturito.

90% algoritmi e il resto umani. Il “10% di umani” è una semplificazione, ma il meccanismo è proprio quello.

Come funziona il lavoro dei moderatori di Meta

1. Non lavorano direttamente per Meta
Meta esternalizza quasi tutto. Le aziende appaltatrici si chiamano Accenture, Teleperformance, CPL, Majorel…
Loro assumono i moderatori e li mandano in “content moderation hubs” in giro per il mondo: Dublino, Berlino, Manila, Nairobi, Tampa.

2. Condizioni pesantissime

  • Paga: in molti paesi 2-3€ l’ora. A Nairobi nel 2022 c’è stata una causa perché pagavano 2.2$ l’ora a chi guardava decapitazioni tutto il giorno.
  • Obiettivi: 25 secondi per decidere su un post. Devi fare 200-300 contenuti al giorno.
  • Quello che vedono: violenza, abusi su minori, suicidi, propaganda, fake. 8 ore al giorno. Senza poter “scrollare oltre”.

3. Formazione lampo e regole assurde
Gli danno un manuale di 1000 pagine di “Community Standard” che cambia ogni settimana.
Se sbagli troppo ti licenziano. Se sei “troppo lento” ti licenziano.
E spesso non possono nemmeno parlare con chi ha fatto il post per chiedere contesto. Decidono e basta.

4. Perché l’AI sbaglia e poi tocca a loro
L’algoritmo fa il primo filtro: “questa foto ha sangue = probabile violenza”. Ti blocca in automatico.
Se fai ricorso, arriva a un umano che ha 8 secondi per leggere il tuo post, capire il contesto storico, e decidere.
Spoiler: spesso clicca “conferma ban” perché è più sicuro.

Il risultato

Loro sono in mezzo: da una parte l’azienda che vuole “meno scandali e meno costi”, dall’altra milioni di utenti arrabbiati.
E nel mezzo ci finiamo noi. Con blocchi assurdi e odiatori che passano lisci perché hanno imparato a scrivere “p!azza” invece di “piazza”.

C’è stato un processo enorme nel 2021-2022 proprio da parte di moderatori in Kenya che hanno denunciato Meta per PTSD e condizioni inumane. L’hanno vinto.

Insomma: non è che i moderatori siano cattivi. Sono messi in una macchina impossibile.

È per questo che dico “proteggerlo anche da lui [Zuckerberg]”. Perché il sistema è fatto per far risparmiare a Zuckerberg, non per far funzionare la discussione.

Tutto il testo compreso tra gli asterischi non è mio, è opera di AI.

#MetaAI #metamoderators #moderatoriUmaniMeta

@attualita



17 days

Sei una giocatrice accanita di giochi di ruolo? Bene, su PlayStation i giochi di ruolo per te costeranno di più perché tanto li compri comunque. E con la rimozione dei supporti fisici questa è solo la ciliegina sulla torta.


21 days

L’industria videoludica è allo scatafascio (e sottolineo FASCIO). Sony, che ha praticamente il monopolio del mercato console, annuncia che il futuro è all digital.

Ma, al di là della distopia tardocapitalista, voi vedete un ruolo per i “physical media” nella nostra utopia? Perchè alla fine queste pratiche sono l’esempio più lampante di scarsità artificiale.




27 days

Adesso che sono usciti i prezzi e tutto il resto sono abbastanza convinto che con la Steam Machine, Valve non stia cercando di entrare nel mercato delle console, ma in quello dei PC!

Alla fine se volessi prendermi un PC fisso, che sia ottimizzato per il gaming ma che uso anche per tutto il resto sarebbe una scelta sensata visti i costi dell’hardware di oggi.

Se mi interessa solo giocare invece, ci sono opzioni migliori e più economiche. Che ne pensate?



1 month

fmhy.net, in esteso “Free media heck yeah”, è un sito gestito da una comunità di volontari che si occupa nel trovare e catagolare siti, strumenti, software ecc. totalmente gratuiti su Internet classificandoli con il sistema delle stelline, i migliori vengono inseriti direttamente in cima tramite il consenso democratico. Uso questo sito da un paio d’anni e c’è moltissimo materiale educativo come guide sulla privacy personale, intelligenza artificiale, streaming, lettura, gaming, scienze, filosofia ecc.

Ho pensato di consigliarvelo perché penso sposi perfettamente la filosofia gratuista.