Nessuno insulto. Nessuna dichiarazione di orientamento. Nessuna insinuazione. Nessuna omertà. Solo esposizione dei fatti con cura.
- efallomItaliano3 months
Ciao, cerco di ricostruire un po’ la mia prospettiva di quello che é successo martedí sera.
Martedí scorso (28 aprile) Giuseppe e Lorenzo hanno annunciato che era in preparazione un documento organizzativo provvisorio, che sarebbe stato discusso il martedí successivo (ieri, 5 maggio). Giuseppe ha precisato che le persone che presentavano il documento non avrebbero accettato discussioni teoriche sul documento, e hanno invitato chi non era d’accordo a presentare un documento alternativo.
Questa iniziativa é stata considerata come una fuga in avanti da parte della collettiva tech. In particolare é stato evidenziato come la produzione di un documento organizzativo provvisorio stabilisse un precedente che avrebbe rischiato di plasmare in maniera permanente le modalitá organizzative del movimento. Inoltre, é stata criticata la modalitá del documento, e la possibilitá di presentare un controdocumento, in quanto alcuni membri della collettiva tech non ritengono l’uso della dialettica una pratica allineata ai valori del movimento di cui facciamo parte, e si sono dichiarate alienate dal fatto che questa pratica venisse adottata per stabilire una forma organizzativa, seppur temporanea.
Personalmente ho contattato Giuseppe e Lorenzo, che mi hanno indirizzato da Emma, in quanto autorx del documento.
I miei tentativi di comunicare con Emma sono stati rimandati al momento in cui una prima versione del documento sarebbe stata resa pubblica.
Quando domenica questa versione del documento é stata resa pubblica, mi sono immediatamente confrontato con le altre persone della collettiva Tech e con Giaime, e abbiamo discusso su cosa non ci avesse convinto di questo approccio.
Oltre al giá citato rischio di costituire un precedente, utilizzando una pratica aliena ai valori del movimento, é stata criticata anche la base teorica del documento, contenuta delle due schede a corredo del documento, e considerata non idonea ai valori del movimento.
In particolare si é criticata la parte che a sostegno della forma organizzativa proposta, sosteneva che questa fosse la piú adeguata all’esigenza diraggiungere determinati obiettivi in tempi brevi. Poiché questa esigenza non é risultata condivisa dalla collettiva tech.
Queste discussioni hanno portato alla nascita di due documenti, che ho condiviso con tutte le persone su nextcloud e anche nelle varie chat. In particolar modo, ho contattato direttamente Emma per mostrarlx un punto di vista piú ad alto livello con la richiesta di provare a integrare questo punto di vista nel suo documento.
Mi é stato risposto che quanto scritto nel documento era simile a un possibile output che potuto essere generato alla fine della fase organizzativa temporanea, e che in quanto tale non fosse adeguato a perseguire gli obiettivi che nel frattempo erano stati inseriti nel tabellone stella fucsia.
Domenica sera, molte delle persone coinvolte in questa discussione, tra lx promotorx e lx critichx del documento si sono incontrate in call, e dopo alcune rimostranze da parte di Lorenzo si é deciso di discutere della questione organizzativa, poiché prioritaria anche per il gruppo propaganda, che era oggetto della call.
La chiamata si é svolta in un clima disteso, in cui c’é stata percezione, documentata anche a mezzo di verbale, da parte di tutte le partecipanti, che le critiche alla modalitá decisionale basata sulla presentazione di un documento fossero legittime, e che ci potevamo aspettare di portare lo stesso clima disteso e la stessa modalitá di ascolto anche alla call di venerdí.
Le persone inizialmente critiche nei confronti del documento, hanno approfittato per elaborare ulteriormente modalitá organizzative in linea con i valori del movimento, generando un ulteriore documento, il post di Daniela sui protocolli, anche questo prontamente mostrato a Emma, affinché prendesse in considerazione questo strumento organizzativo.
Martedí durante la chiamata, Emma ha evidenziato come quel documento fosse solo un punto di partenza, invitando tutte a discuterlo, ridiscuterlo, ed eventualmente mettere in piedi qualcosa di completamente diverso. Ho preso la parola, e ho cercato di mostrare modalitá organizzative che pur rispettando il contenuto del documento, provavano a disarmare alcuni dei rischi intravisti dalle persone che lo criticavano. In particolar modo ho eprovato ad evidenziare la centralitá dei protocolli, e la necessitá di non concentrare il potere in gruppi di persone o in figure che svolgono un mandato, ma in strumenti e luoghi (digitali o fisici che siano) che potessero essere “attraversati” dalle persone che si riconoscono nel movimento a seconda delle inclinazioni e necessitá contingenti di ciascunx.
Questo commento, anziché venire ascoltato e accolto ha generato un clima di dialogo acceso, in cui piú persone hanno considerato una modalitá come alternativa all’altra. Sebbene reputi legittime le critiche basate sui dubbi di alcune persone che non riuscivano a immaginare come questo meccanismo potesse funzionare, credo che il modo in cui i toni della discussione si sono alzati non abbia consentito alla discussione di svolgersi in maniera aperta a tutte le persone che hanno partecipato.
In particolare, le persone critiche del documento sono state etichettate come “anarchiche” e hanno percepito un tentativo di riportare sul piano dello scontro tra ideologie ottocentesche, un dibattito che doveva portare, nelle idee mie e delle altre persone critiche, alla nascita di una nuova ideologia, che fosse quella gratuitista alla diffusione della quale noi tutte sosteniamo di volere contribuire.
In altri momenti si é cercato di sintetizzare le due “posizioni” come una proposta organizzativa (la divisione in gruppi) e una tecnologica (l’utilizzo di nextcloud) dimostrando scarsa comprensione della portata politica della proposta, nonostante questo sia stato reiterato anche da Yan.
Verso la fine della parte piú partecipata della call, il moderatore ha confermato che siccome il documento proposto da Emma non aveva ricevuto critiche poteva considerarsi approvato. Personalmente in quel momento ho avuto la sensazione che la mia posizione,cosí come quella di Yan e di Giaime non fosse stata compresa, poiché critica nei confronti sia della forma che del contenuto del documento.
Solo quando tutte le persone proponenti del documento hanno lasciato la riunione, si é creato un clima tale da permettere alle persone piú critiche di spiegare, la propria posizione al moderatore. Considero questa una testimonianza del fatto che la riunione non fosse uno spazio ideale per comunicare ed essere ascoltate, poiché una parte della comunicazione é potuta avvenire solo dopo che alcune persone la hanno abbandonata.
Daniela ha lamentato di non avere avuto spazio per discutere il tema dei protocolli. Considero la modalitá con cui si é svolta la discussione, non allineata ai protocolli basati sui valori di questo movimento, e il suo esito disastroso come un’esempio della necessitá di stabilire protocolli comunicativi, relazionali e decisionali allineati con questi valori.
In particolare, non considero allineata ai nostri valori la pratica della dialettica, ovvero il cercare la sintesi tra posizioni opposte, credo che quando ci sono posizioni opposte la cosa giusta da fare sia innanzitutto ascoltare l’altra posizione e capire perché, persone che si riconoscono nello stesso movimento sono in disaccordo su temi fondamentali come la sua forma organizzativa.
Non considero allineata ai nostri valori la pratica di denominare tale documento “Il documento di Emma”, personalizzando una proposta e creando il terreno molto scivoloso su cui ogni critica alla proposta diventa inconsicamente una critica alla persona che la ha presentata, che quindi si trova in condizione di doverla difendere.
Non considero allineata ai nostri valori la pratica di “dividerci in gruppi”, poiché il nostro obiettivo é radunare ció che é sparso, non sparpagliarlo.
Non considero ai nostri allineata ai nostri valori la pratica del voto, poiché non sono stati ancora sanciti quei protocolli decisionali che dovrebbero altrimenti legittimarla.
Non considero allineato ai nostri valori un verbale redatto da una singola persona, soprattutto se questa é la stessa che modera la discussione, e che rischia di non riuscire a prestare sufficiente attenzione a entrambe le attivitá.
Non considero allineata ai nostri valori l’esigenza di dovere uscire dalla riunione con la decisione se approvare o meno il documento, per lo stesso motivo di cui sopra.
Aggiungo un po’ di link rilevanti:
Il documento organizzativo che ho inviato a Emma: https://drive.lemmy.sinistraverso.org/apps/collectives/p/d84mMZ9CjABw7oz/Documento-antilavorista-5/STRUTTURA-OPERATIVA-TRANSITORIA-bozza-2-27254
Un manifesto valoriale che ho condiviso nelle varie chat: https://drive.lemmy.sinistraverso.org/apps/collectives/p/nb3zNXrnrQB72p2/Manifesto-per-l-eta-della-Cura-7
Il post di Daniela sui protocolli: https://lemmy.sinistraverso.org/post/363
Il post di Giaime che contiene anche un diagramma di flusso delle attivitá prioritarie: https://lemmy.sinistraverso.org/post/347
- GiovwaveItaliano3 months
Caro Andrea ti sono grato per lo sforzo che hai fatto a scrivere questa preziosa testimonianza. Senza di essa non avrei nemmeno capito i miei errori. Mi spiace non essere stato in grado di creare un clima plurale ma mi auguro che questi miei sbagli potranno fornire la materia prima per protocolli assembleari a prova di bomba! 💥
a presto - xaniloItaliano3 months
è molto più in evidenza un post a parte con le sue diramazioni più che sporcare un post di minute
(Edit: il messaggio prima dell’edit conteneva la richiesta di fare questa discussione sotto il post delle minute)
Quattro DueItaliano
3 monthsMozione d’indirizzo: ricordiamoci che ci sono TAAANTE persone a leggere e a “subire” (con accezione neutra) la discussione. Love u all, dai che che la facciamo, dai
- xaniloItaliano3 months
faccio copia incolla da delta:
comunque entro a gamba tesa anche se su questo gruppo sono entrato da poco ma tastando nel collettivo tech mi pare di aver capito più o meno il problema e sembra che ci stiate girando intorno lol
il partito come agit prop e il partito come effettivamente un partito per presentarsi alle elezioni sperando di farsi votare e portando reali leggi non sono conciliabili
questo non vuol dire che il partito reale debba per forza uscire dal movimento, ma non deve cercare di inglobarlo
io ora non so chi porta quale idea e perché, però non è detto che si debba per forza finire come le cose di sinistra che per cercare di conciliare per forza poi si arriva a spaccature brutte


