Voi come la vedete l’eliminazione del contante e la creazione contestuale di una banca di stato?
- 3 months
Secondo me il punto è proprio chi controlla davvero l’emissione e le regole del sistema monetario. Una banca di Stato può ridurre la dipendenza dalla finanza privata, però non elimina il problema della concentrazione del potere che resta comunque una struttura unica, e quindi potenzialmente soggetta a cattura politica o tecnocratica. Dall’altra parte una blockchain senza crypto speculative non è automaticamente sinonimo di decentralizzazione vera. Anche una DLT permissioned ha bisogno di qualcuno che definisca le regole, gestisca gli accessi e decida gli aggiornamenti. Quindi un livello di centralità rimane sempre, solo meno visibile. Sul contante invece c’è un tema secondo me sottovalutato. Eliminarlo del tutto significa rinunciare a una quota di anonimato nei pagamenti quotidiani, e questo sposta parecchio l’equilibrio tra controllo e libertà individuale. Forse la questione interessante non è scegliere tra Stato e blockchain, ma capire che tipo di ibrido sia sostenibile: una moneta digitale pubblica con vincoli forti sulla trasparenza, ma anche con limiti chiari sull’uso dei dati e sulle possibilità di controllo centralizzato.
natItaliano
3 monthsGrazie della risposta, molto interessante. In realtà ho fatto il post proprio per la mia ignoranza sull’argomento. Sulla soluzione ibrida ci si potrebbe lavorare
- efallomItaliano3 months
Io odio sia le banche che lo stato.
In generale immagino che il gratuitismo nascerá da una serie di piccole secessioni che facendo rete si espandono a macchia d’olio; non dalla sussunzione degli stati attuali ma dal loro superamento.
P.s. eliminazione del denaro: si
Eliminazione del contante ma il denaro esiste in altra forma che non sia completamente decentralizzata (tipo blockchain, ma probabilmente si puó immaginare di meglio): mi sembra una cosa da accel di destra
natItaliano
3 monthsA tendere, ovviamente fanculo soldi, banche, stato, ecc… Però con le repa dobbiamo progettare delle riforme attuabili nell’immediato. E visto la quantità di risorse economiche necessarie ad attuare le riforme secondo questo è un discorso che va fatto “sporcandosi le mani”. Cioè tu non è che puoi proporre una riforma che abolisca lo stato e le banche ahahahah. Al massimo il discorso può essere come progettare una transizione graduale verso un sistema nuovo. Però bisogna capire cosa ha senso stravolgere il giorno 1 e per cosa invece servono tutta una serie di passaggi intermedi
- efallomItaliano3 months
Per me la banca di stato è un passaggio molto Marxista in stile “dittatura del proletariato” .
Temo che dopo avere costituito un’entità centrale (cioè la banca di stato di cui sopra), questa finisca per attirare persone che proveranno a prenderne il controllo… cercherei una forma che sia radicalmente inattaccabile in questo senso, tipo la blockchain che dicevo su, ma senza bitcoin e altro.
AgonioItaliano
3 monthsAvvertenza: non sono economista
Esiste un progetto interessante, diffuso principalmente in Francia, https://g1currency.org/
Il funzionamento è all’incirca questo: la moneta è basata su una blockchain, viene distribuita attraverso un dividendo universale con una formula matematica altamente inflattiva che faccia annullare le differenze di ricchezza accumulata dopo un po’ di tempo, e per ottenere il tuo salvadanaio blockchain deve essere confermato da 5 altri esistenti e ben connessi, con controllo periodico di livello di connessione.
Per contrastare gli effetti psicologici dell’inflazione, si consiglia di mostrare i prezzi non in g1 ma in UD, ossia aggiornarlo per segnarli come multipli del dividendo corrente.
Ho trovato l’idea molto interessante ma temo che sia un po’ ingenua su un fatto: l’economia non è la moneta, ma l’organizzazione delle risorse. Tu puoi anche fare un dividendo universale efficace, ma se le risorse reali sono controllate con la forza da una classe dominante, lo strumento monetario si adatterà a quella condizione, esempio pretendendo dei tributi costanti che invalidino il dividendo stesso
Nel sistema bancario corrente, tu puoi anche avere un monopolio di Stato sulla moneta, ma finché proteggi la proprietà privata dei beni e dei mezzi di produzione le persone saranno comunque disconnesse dai risultati del proprio lavoro stipendiato. Eliminare un fronte di estrazione non crea automaticamente una falla irreparabile nel sistema estrattivo.
Al tempo stesso è vero il contrario: se come Stato attui delle politiche di economia orizzontale, elimini l’estrazione capitalistica di profitti e affitti, allora la moneta diventa uno strumento meno necessario, più opzionale, e il mondo bancario si dovrà adattare al fatto, per esempio tornando a fornire i propri servizi a prezzi irrisori e pagando gli interessi sui depositi
natItaliano
3 monthsMega interessante! Secondo te quindi è un sistema che potrebbe essere portato avanti dallo Stato stesso?
AgonioItaliano
3 monthsUn dividendo universale di questo tipo potrebbe essere amministrato dallo Stato, sì. Però penso che la necessità di lavorare possa comunque venire creata
Mi viene quasi da fare un parallelo con l’agricoltura in un sistema feudale. Ogni unità familiare e comunità era in grado di farsi cibo da sé, e l’accumulo di prodotti è temporaneo perché marciscono se non mangiati. Eppure in quella realtà fu possibile instaurare un sistema di classi sociali, tramite la forza e i tributi




