Gente, non so voi, ma io prima di lasciare questo corpo e questa tempolinea vorrei almeno veder vacillare la società capitalista.
Non sono decrepito ma neanche più un giovincello, seguo da almeno una ventina d’anni (più dall’esterno che dall’interno) le vicissitudini del variegato arcipelago di centri sociali, comitati di lotta, partitini vari italiani (e non ) che a parole vogliono cambiare il sistema, ma nei fatti non hanno combinato un cazzo, se non addirittura fatto dei danni nel loro agire. Glisso su questo, però se c’è una cosa che mi pare sia chiara - e spero condivisa almeno qui dentro! - a questo punto della storia è che servono due cose: una visione chiara della società a cui vogliamo arrivare, e una strategia per arrivarci.
La visione mi sembra che più o meno - con la necessità forse di qualche ulteriore rifinitura - qui dentro ci sia, ed è quello che mi piace della sinistra accel, oltre allo strumento del desiderio. Quello che credo manchi ancora è la strategia.
Il cambiamento che voglio/vogliamo si rende necessario ogni anno che passa, visto che stiamo andando spedit* verso una catastrofe ecologica, climatica e sociale che non ha precedenti nella storia dell’umanità; quella ecologica e climatica sicuramente non ne ha.
È anche vero che a questo punto della storia forse potrebbe non essere così facile rovesciare il sistema, però abbiamo tutto da guadagnare e poco da perdere.
All’orizzonte c’è una nuova, imminente opportunità da cogliere, e da far fruttare, bene! questa volta.
Mi riferisco al fatto che in primavera (probabilmente? non ho capito se è certo o no) ci sarà una nuova spedizione della Sumud Flotilla, con la possibilità (ma speriamo alta probabilità) che ci siano nuove grandi mobilitazioni da queste parti.
Esserci dentro già preparat* e un minimo conosciut* potrebbe essere un vantaggio, ma potrebbe essere anche uno strumento da usare a vantaggio sicuramente della propaganda e per aggregare nuove persone, e quindi il primo passo (o uno dei primi) .
Ma questa è solo una mia idea, e anche molto vaga e buttata lì per dire che secondo me serve un piano con degli obiettivi graduali e delle azioni (inteso come “cose da fare”) per raggiungerli. Magari anche facendosi aiutare da gente che ha delle competenze nel far lavorare insieme gruppi di persone (io ne conosco alcune volendo)
Quindi: va bene fare discussioni qui, però questo strumento per quanto utile secondo me rischia di essere dispersivo e poco efficiente per prendere decisioni e fare piani, se è quella l’idea (probabilmente no, ma ogni delucidazione è benvenuta!).
Può servire per avere una base di documenti, scritti, analisi da condividere, ma per tutto il resto almeno sentirsi in sincrono rende tutto più scorrevole.
Solo per scrivere sto post ho perso più di mezz’ora, e soprattutto qui dentro abbiamo bene presente che il tempo è un bene scarso in questo momento storico per noi gente costretta alla schiavitù salariale o sicuramente non benestante
Poi io sono l’ultimo arrivato, e magari si stanno già facendo incontri con l’obiettivo di imbastire un piano strategico e non ne so nulla, o c’è qualche libro segreto di Mark Fisher o qualcun altr* con la strategia già pronta nero su bianco per arrivare al comunismo di lusso 😀 ma mi è parso di capire che si è ancora lontani da questo punto.
Questo vuole essere uno stimolo; lascio a voi commenti, reazioni, considerazioni 🙂
E precisazioni se ho scritto qualche cazzata o erroneamente dato per scontato qualcosa



