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Cake day: December 24th, 2025

Gente, non so voi, ma io prima di lasciare questo corpo e questa tempolinea vorrei almeno veder vacillare la società capitalista.

Non sono decrepito ma neanche più un giovincello, seguo da almeno una ventina d’anni (più dall’esterno che dall’interno) le vicissitudini del variegato arcipelago di centri sociali, comitati di lotta, partitini vari italiani (e non ) che a parole vogliono cambiare il sistema, ma nei fatti non hanno combinato un cazzo, se non addirittura fatto dei danni nel loro agire. Glisso su questo, però se c’è una cosa che mi pare sia chiara - e spero condivisa almeno qui dentro! - a questo punto della storia è che servono due cose: una visione chiara della società a cui vogliamo arrivare, e una strategia per arrivarci.

La visione mi sembra che più o meno - con la necessità forse di qualche ulteriore rifinitura - qui dentro ci sia, ed è quello che mi piace della sinistra accel, oltre allo strumento del desiderio. Quello che credo manchi ancora è la strategia.

Il cambiamento che voglio/vogliamo si rende necessario ogni anno che passa, visto che stiamo andando spedit* verso una catastrofe ecologica, climatica e sociale che non ha precedenti nella storia dell’umanità; quella ecologica e climatica sicuramente non ne ha.

È anche vero che a questo punto della storia forse potrebbe non essere così facile rovesciare il sistema, però abbiamo tutto da guadagnare e poco da perdere.

All’orizzonte c’è una nuova, imminente opportunità da cogliere, e da far fruttare, bene! questa volta.

Mi riferisco al fatto che in primavera (probabilmente? non ho capito se è certo o no) ci sarà una nuova spedizione della Sumud Flotilla, con la possibilità (ma speriamo alta probabilità) che ci siano nuove grandi mobilitazioni da queste parti.

Esserci dentro già preparat* e un minimo conosciut* potrebbe essere un vantaggio, ma potrebbe essere anche uno strumento da usare a vantaggio sicuramente della propaganda e per aggregare nuove persone, e quindi il primo passo (o uno dei primi) .

Ma questa è solo una mia idea, e anche molto vaga e buttata lì per dire che secondo me serve un piano con degli obiettivi graduali e delle azioni (inteso come “cose da fare”) per raggiungerli. Magari anche facendosi aiutare da gente che ha delle competenze nel far lavorare insieme gruppi di persone (io ne conosco alcune volendo)

Quindi: va bene fare discussioni qui, però questo strumento per quanto utile secondo me rischia di essere dispersivo e poco efficiente per prendere decisioni e fare piani, se è quella l’idea (probabilmente no, ma ogni delucidazione è benvenuta!).

Può servire per avere una base di documenti, scritti, analisi da condividere, ma per tutto il resto almeno sentirsi in sincrono rende tutto più scorrevole.

Solo per scrivere sto post ho perso più di mezz’ora, e soprattutto qui dentro abbiamo bene presente che il tempo è un bene scarso in questo momento storico per noi gente costretta alla schiavitù salariale o sicuramente non benestante

Poi io sono l’ultimo arrivato, e magari si stanno già facendo incontri con l’obiettivo di imbastire un piano strategico e non ne so nulla, o c’è qualche libro segreto di Mark Fisher o qualcun altr* con la strategia già pronta nero su bianco per arrivare al comunismo di lusso 😀 ma mi è parso di capire che si è ancora lontani da questo punto.

Questo vuole essere uno stimolo; lascio a voi commenti, reazioni, considerazioni 🙂
E precisazioni se ho scritto qualche cazzata o erroneamente dato per scontato qualcosa

  • Anche se forse non completamente in topic, mi è capitato sotto mano su instagram questo post di Jason Hickel e di una sua ricerca su questo tema… più o meno, non direttamente sul termine “comunismo di lusso” ovviamente 😀 ma su una ricerca che ha fatto vedendo come cambia il consenso delle persone intervistate limitandosi a descrivere un sistema socioeconomico non-capitalista e poi dandogli un nome tra ecosocialismo, post-crescita e forse un altro

    Sembra che ecosocialismo piaccia 🤩 almeno in USA e UK, i paesi in cui sono state intervistate queste persone.

    Ma in generale sembra che il tipo di società da lui descritta (sicuramente affine a quella del comunismo di lusso) trovi molto consenso 😮

    https://www.instagram.com/p/DSWzmh3E1IX/

Nulla in contrario di principio al concetto di comunismo, tantomeno quello di lusso! Però penso sia abbastanza pacifico che (purtroppo!) ci sia stato un lavorìo culturale intenso da parte della borghesia di destra - e non solo - per infangare e travisare la parola e il concetto comunismo, distorcendone il senso e associandolo forzatamente a forme di governo che hanno tentato di raggiungerlo fallendo (almeno per ora, se ancora vogliamo credere che la Cina riuscirà a fare questa transizione)

Per rendere più appetibile anche a chi potrebbe essere dalla nostra parte ma vedere con sospetto (o peggio) un’organizzazione che dice di voler raggiungere il comunismo - anche se con la variante “di lusso” - non potrebbe essere tattico usare una parola o locuzione differente? Che avrebbe il vantaggio di essere riconoscibile come qualcosa di più nuovo di quanto potrebbe suonare “comunismo di lusso”

Ad esempio a me piace il concetto di ecologia, che incorpora la natura e tutte le sue forme di vita, la non - gerarchia, l’interdipendenza e la connessione, e quindi l’idea di una società ecologica in questo senso… ma ci possono essere anche altre possibilità, tipo anche inventarsi una parola nuova

Che ne pensate?

Ciao! Visto che sono abbastanza nuovo qui dentro, volevo sapere com’è la situa: quanti gruppi esistono in Italia? Da quello che ho capito c’è un gruppo a Roma, uno a Torino, uno a Milano… altri? Vedo che si sta lavorando a una forma organizzativa… bene! Non ho capito bene però se il partito capybara diventerà in qualche modo l’organizzazione che raggrupperà tutti questi gruppi … sarà così? O se ne sta discutendo?

Dai post che ho letto e anche da alcuni messaggi sul gruppo telegram di Milano ho visto che si sta lavorando (xenodibi in particolare) a un programma politico concentrato per settori (sanità, fisco… altro?) … ho capito bene?

Cominciamo con queste domande, ne seguiranno altre ma non voglio iniziare con un terzo grado 🙃

  • Ciao! Entro (forse) un po’ a gamba tesa nel topic sia perché l’argomento organizzazione mi interessa e trovo sia molto(!) importante per essere efficaci, sia per condividere un possibile modello organizzativo Io sono attivo da sei anni in Extinction Rebellion, al cui interno c’è un modello organizzativo secondo me molto funzionale se implementato bene, che chiamiamo sistema di autorganizzazione ed è basato sulla sociocrazia. Se vi interessa un modello di organizzazione senza capi, in cui la base sia l’autonomia (con dei paletti concordati!) di piccoli gruppi, in cui le persone possono avere a rotazione ruoli di responsabilità ma non di comando / dominio posso vedere di passare qui del materiale, ché spiegarlo in un post (e leggerlo qui 😜 ) sarebbe peso

    Ho visto che la discussione si è già sviluppata un po’ e le idee che sono emerse mi sembra che siano abbastanza in linea con questo modello organizzativo

  • Ciao persone! Mi chiamo Marcello e abito vicino Milano Sono qui per approfondire la conoscenza della (o delle?) comunità accel e sbirciare un po’ cosa si muove, per vedere se può essere di mio interesse attivarmi qui dentro in qualche modo 😀 e contribuire al rovesciamento del capitalismo 🔥 Avevo partecipato al raduno che c’era stato a ottobre a Milano, sono nella chat telegram ma non ho seguito con molta continuità, passare il tempo a leggere messaggi per me è un po’ frustrante alla lunga… motivo per cui anche qui è probabile che mi vedrete poco