Ciao! Faccio questo post per portare alcune mie riflessioni sul nostro movimento. Partiamo dal principio. Come movimento non siamo chissà quale numero, ma nemmeno così poche, eppure è banale notare come alla fin fine, tra un progetto ed un altro siamo sempre noi a fare ogni cosa. Nonostante questo le nostre idee si stanno diffondendo a macchia d’olio in giro per il paese e una nostra crescita spero sia inevitabile. Detto questo, mi sembra di notare però che ci sia una tendenza a vedere tutte le attività che noi stiamo portando avanti sotto l’unica bandiera del partito capibara. Per quanto anche io sia super entusiasta del progetto ho delle resistenze a sviluppare un approccio simile a quello che stiamo facendo. Io temo che possa crearsi in futuro una sorta di effetto PCI. Per spiegarci meglio, il PCI nel '900 aveva creato un partito di massa estremamente diffuso e sotto la sua ala aveva creato o cooptato tutta una serie di altre organizzazioni (CGIL, UDI, case del popolo ecc.), morto il partito, tutte queste organizzazioni hanno 1) Perso la loro principale linfa vitale, portando molte organizzazioni se non a soccombere a ridursi significativamente di importanza 2) Una linea comune, o in ogni caso gli anticorpi che gli permettevano di non essere influenzate così tanto dal Realismo Capitalista. Una cosa importante che ci dice l’ecologia è che un sistema è tanto ricco e funzionante quanto è varia la presenza di specie diverse che apportano a compiti differenti e utili per quello stesso sistema. Il fatto che in una zona ci sia poca biodiversità rischia di portare quella zona ad una maggiore instabilità e vulnerabilità. Allo stesso modo se applicassimo questo pensiero alle organizzazioni (come ci spiega anche Nunes nel suo libro) potremmo vedere il nostro movimento accel come un ecosistema. Se tutto viene appiattito in un unico soggetto il nostro rischio nel futuro è quello di essere maggiormente vulnerabili dagli attacchi esterni (lo Stato, il potere, il realismo capitalista e così via). Per nostra fortuna siamo ben lontane da questo scenario, ma nonostante tutto è necessario per noi iniziare a riflettere sul nostro movimento, chiedendoci chi siamo e cosa vogliamo, ma anche dove vogliamo andare. Passando ad un livello ancora più meta dobbiamo chiederci
- Quali soggetti esistono nel nostro movimento? (Indipendentemente da chi ne fa parte)
- Che relazioni ci sono tra di essi?
- Come potrebbe evolversi in futuro?
Questa riflessione ho provato a farla da sola nella mia cameretta con i miei pennarelli e i miei schemini. In allegato al post trovate due immagini: una rappresenta uno schema generale dei collegamenti nel nostro ecosistema e nella seconda gli stessi schemi ma visti prendendo ogni soggetto singolarmente. In più non mi sono limitata a disegnare quello che c’è ma anche quello che potrebbe esserci. Quindi passiamo al sodo. Al momento si possono contare 5 soggetti che compongono il nostro ecosistema. Quattro afferiscono al mondo reale uno al mondo digitale.
- Partito Capibara
- Gruppi Accel locali
- Repa
- Raduni
- Sinistraverso
- Il partito capibara ha l’obiettivo di portare le idee che vengono costruite tramite le repa su due piani. Uno immaginativo per poter uscire dal realismo capitalista e uno più legislativo, provando a portare queste stesse istanze all’interno del parlamento. Nella mia visione il partito ha una dimensione più nazionale e solo in alcuni casi costruisce le proprie sezioni locali, specialmente nel caso in cui volessimo perseguire l’idea di sciogliere il partito una volta entrati in parlamento.
- I gruppi accel hanno l’obiettivo di portare le nostre idee su un piano locale. Tramite la diffusione del pensiero accel siamo in grado di entrare in contatto con persone nuove conoscendole direttamente (essendo l’unità più vicina al singolo individuo) che possano entrare in questo circolo e portare linfa vitale agli altri progetti. In più i gruppi potrebbero agire in altre due direzioni. Uno è quello di portare le repa ad una dimensione più locale e l’altro è quello di permettere di costruire un’infrastruttura tecnologica nostra. Un gruppo potrebbe da un lato fare propaganda ma dall’altro essere una risorsa fondamentale. I gruppi potrebbero organizzarsi per fare una raccolta fondi per cercare di acquistare un server che potrebbe diventare un nodo fisico del sinistraverso. Questo pensiero può essere espanso in molte direzioni. Sulla stessa logica ad esempio si possono creare spazi per chi nel movimento ne ha bisogno (molto banalmente un letto per passare la notte). Ora, non sono un elettronico ma credo che il gruppo tech possa portare nuove idee su questo fronte, cosa può essere utile da un punto di vista di infrastruttura informatica per il movimento e che se fatto nel locale ci permetterebbe di essere più resilienti? Infine i gruppi, anziché essere sotto al partito (che in questo caso avrebbe bisogno di un gruppo di lavoro legato alla mobilitazione e alla gestione delle sezioni e quindi necessiterebbe di maggiori risorse sia economiche sia umane), potrebbero costituirsi come una rete di gruppi accel autonomi che si coordinano tra di loro.
- Le repa sono una delle creazioni più interessanti uscite dal nostro movimento. Molto simili alle assemblee cittadine, hanno una loro forma peculiare influenzate dal nostro stesso pensiero politico (espressione del desiderio, volontà di uscire dal ReaCap). Le repa non dovrebbero essere una formula segreta che noi teniamo nascosta e nemmeno un qualcosa che se vuoi farla devi unirti per forza a noi. Non dobbiamo avere paura che il nostro strumento venga usato anche fuori dai nostri spazi, poiché esso contiene già al suo interno la forma mentis adatta per poter scardinare le logiche sia del capitalismo sia della sinistra impolverata che fa sempre le stesse cose. Per poter mantenersi in vita come progetto che viene diffuso dentro e fuori dal nostro movimento si potrebbe costituire una fondazione che gestisca lo strumento delle repa. Questa fondazione potrebbe avere l’obiettivo di sistematizzare il metodo delle repa, aggiornarlo in base agli stimoli delle repa stesse e ai loro processi interni e diffondere lo strumento internamente alla società.
- I raduni sono i nostri momenti di incontro. Sono uno dei modi migliori attraverso cui noi raduniamo ciò che è sparso. Da una parte sono momenti di incontro ma dall’altra servono a far entrare in contatto punti diversi del nostro ecosistema, così da portare nuova linfa nelle varie zone del movimento.
- Infine il sinistraverso è il nostro spazio digitale. È un raduno perenne fatto online in cui possiamo confrontarci sulle idee e rimanere in aggiornamento su quello che avviene nelle varie parti del paese. In più in futuro si potrebbe creare una sezione in inglese per poter mettere un piedino fuori dal nostro orticello nazionale e iniziare ad espandere queste idee, questa volontà e questa linfa anche fuori dal nostro paese. Per il momento il sinistra verso (tranne per una generale inattività, che però secondo me è dovuta all’implementazione massiccia di mezzi di comunicazioni più immediati ma più caotici) non ha particolari problemi nella sua gestione. In un futuro però chissà, già sta crescendo molto come spazio online, chi ci dice che un domani non entreranno 1000 persone? È vero che adesso si viene accettate prima dell’iscrizione ma quanto potrà durare questo sistema? Il gruppo tech ha 24 ore come tutte noi, possiamo aumentare il numero di persone ma serviranno grandi sforzi di coordinazione. Al momento questo è l’unico tema su cui non ho grandi idee. Non ho grandi idee su come funzioni la governance di gestione delle piattaforme. Si potrebbe pensare ad un sistema tipo wikipedia ma non ho realmente le conoscenze per potermi esprimere nemmeno su questo tema. Il social che assomiglia maggiormente al nostro è reddit ma io il loro sistema di moderazione lo terrei il più alla larga possibile. Per chi lo frequenta sa come varie comunità italiane siano state cooptate da un sionista che banna chiunque non la veda come lui.
Ora, queste idee, visioni e proposte sono delle possibili proiezioni di come potremmo evolverci, ma non importa di come effettivamente ci evolveremo, la cosa su cui vorrei premere è quella di pensarci ecosistema, questo movimento ha tante idee e tanto da offrire ma agglomerare è il modo perfetto per appiattirci, indebolirci e sul lungo termine diventare totalmente marginali (e far vincere il ReaCap). Infine vederci sotto quest’ottica è un passaggio a mio dire necessario per uscire dalla folk politics.
Se siete arrivate fino in fondo, vi ringrazio, per favore ditemi cosa ne pensate, non fatela cadere nel vuoto, secondo me è importante avere questo livello di riflessioni. 


Eh in realtà lo stupidario non sono i fatti particolari. Inizialmente nasceva come rubrica delle cose più stupide o strane dette dai politici, si vede però che stanno finendo le idee.