Ormai è da un paio d’anni che preferisco - quando posso - prendermi del tempo alla luce del sole piuttosto che la sera.
Mi piace molto incontrare amici al mattino il sabato e la domenica, piuttosto che uscire post-lavoro (pun intended) per poi riempirmi di sostanze che negli anni ho visto diventare per me e le persone attorno a me necessità più che opzione, una valvola di sfogo quasi obbligatoria. Tra le persone a cui confesso questa cosa (spesso quando esco la sera) non noto reazioni negative, anzi, molte raccontano con gioia le giornate in cui si svegliano presto e fanno un po’ ciò che vogliono alla luce del sole. Socializzare, confrontarsi, pianificare, anche stare fermi un paio d’ore al sole come i rettili che devono cambiare pelle.
Ovviamente il poter passare una giornata alla luce del sole è qualcosa che è costantemente mediato, per usare un eufemismo, dai ritmi lavorativi, per cui il diritto al mattino è ad appannaggio di pochi.
Poco fa mi sono ritrovato questo post su instagram che contiene delle statistiche a riguardo (tralasciando il fatto che sia una semplice sponsorizzata) che francamente mai mi sarei aspettato. Il 41% degli intervistati (italiani) preferisce vedersi per colazione.
Certo, come qualcuno fa notare, uscire per colazione costa meno che la sera, e chiaramente il poter passeggiare al meno fa sì che la mancanza di spazi gratuiti pesi molto meno.
Però volevo condividere questa cosa perché sento parlare effettivamente molto poco della parte del giorno in cui siamo più attivi.
Per cui vi chiedo:
- Qual è il vostro rapporto con il mattino?
- Come vi piacerebbe abitare il mattino in un mondo post-lavoro?




