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Cake day: November 29th, 2025
  • C’è da dire che l’avvento della rivoluzione presuppone che il popolo sia entusiasta della prospettiva e quindi esaltato e probabilmente pronto a sopportare meglio un periodo più difficile, non credo dobbiamo aspettarci un popolo in uno stato emotivo come quello attuale. Inoltre io credo che in un mondo come quello di oggi sia ancora più facile che la rivoluzione inneschi processi simili negli altri paesi (come è successo con la rivoluzione russa, con le primavere arabe o con le ondate di protesta della gen z)

  • Secondo me a tal proposito bisogna adottare un approccio globale: un coordinamento mondiale (o esteso a molti paesi) che porti alla rivoluzione nello stesso momento o nel giro di poco in una gran varietà di paesi che possano poi formare un blocco e cooperare, magari includendo anche gli altri Stati paria già esistenti (Cuba, Corea e se ne è rimasto qualcun altro). Questo potrebbe essere utile? (Chiedo seriamente, io sono ignorante)

Non so se qualcuno ha già visto ma sta venendo promossa questa iniziativa che credo meriti l’attenzione di tutt3 noi.

Lascio qui il link: https://nuestraamericaflotilla.org/

Colgo anche l’occasione per chiedervi cosa ne pensate dell’Internazionale progressista (che promuove questa iniziativa), e più in generale per porre il “problema” della questione internazionale: io credo sia fondamentale coordinarsi con altre realtà mondiali e farlo fin da subito, non rimandare a un dopo, voi cosa ne pensate? Qualcuno ha contatti con gruppi in altri paesi dalle idee simili al nostro? Esistono realtà internazionali in cui avrebbe senso unirsi (a me viene appunto in mente l’Internazionale progressista sopracitata) o dovremmo puntare piuttosto a fondare un’internazionale accel/ gratuitista/ curista?

  • Secondo me è giusto il ragionamento che fai tu sui popoli colonizzati, ma infatti noi ci stiamo muovendo per il nostro popolo e ogni popolo si muove e si muoverà a seconda delle proprie modalità (tanti popoli si stanno già muovendo meglio e con più risultato di noi, dal medioriente, all’Africa, all’America latina) Poi ben vengano le ibridazioni! Che credo siano sempre state uno dei motori dello sviluppo umano

  • Secondo me da un lato è vero, dall’altro però bisogna capire le tempistiche. Se sanità e lavoro sono quelle già pronte io partirei con queste. E tutte le altre arriveranno col tempo, a meno che non si riesca a fare “in fretta”, perché la mia idea è che prima iniziamo e meglio è

  • Io mi ricordo che alle medie usavo una roba che si chiamava Habbo che era un social con degli omini (come un the sims). Secondo me una roba del genere, piuttosto che una video call, aiuta a gestire il caos e dà delle vibes più simili a quelle di un raduno fisico: ci si siede in un parco virtuale invece che fisico e ogni voce (o balloon) è facilmente riconducibile a un personaggio

  • Anche a me interessa! Soprattutto la parte di fiction. Secondo me sarebbe bello scrivere dei racconti ambientati in un mondo in cui la rivoluzione accel/ solar punk è già avvenuta. Tutto il futuro che c’è ora nella fiction è distopico, dobbiamo ritornare al futuro utopico (tipo il romanzo guardando indietro)

  • Mi piace questo concetto, leggevo di qualcuno (ora non ridcordo più chi fosse purtroppo) che parlava del fatto che il lavoro dovrebbe diventare come un gioco. Un qualcosa che si fa con gli altri e che si fa volentieri, e che porta piacere e benessere E mi viene in mente a tal proposito la mia esperienza di lavoro stagionale nelle vigne francesi. Lì non era tanto il lavoro ad essere un gioco quanto tutta l’esperienza in sé: dormivamo in tenda, in un paese straniero, un bel luogo pittoresco, tanta gente giovane da varie parti d’Europa con cui si organizzavano anche giochi e attività dopo il lavoro. Un’avventura di due settimane che rimane nel cuore. Eppure era anche proprio lavoro, e anche duro, però il fatto che fosse un periodo limitato e tutto il contorno lo trasformavano in un’avventura piacevole

Questa è proprio un’idea random in quanto non ho ancora mai letto nulla di Fisher (spero di rimediare presto), ma secondo voi si riuscirebbe a presentare il pensiero di Fisher in ambiente ML come continuazione di quello di Lenin, un po’ come è stato fatto col maoismo