Questa è proprio un’idea random in quanto non ho ancora mai letto nulla di Fisher (spero di rimediare presto), ma secondo voi si riuscirebbe a presentare il pensiero di Fisher in ambiente ML come continuazione di quello di Lenin, un po’ come è stato fatto col maoismo
- OrbitaSXItaliano8 months
l’orizzonte a cui si lavora secondo me non rifiuta Marx o Lenin come strumento di lettura. Rifiuta l’idea che la via passi attraverso la riproduzione del ‘marchio’ comunista, che in Italia (e altrove) è stato già neutralizzato da decenni di propaganda.
non è perché “non vogliamo sembrare commie”, ma perché chiudersi lì dentro preclude l’accesso a chi non ha codici, non ha background, non ha interesse nei simboli del secolo scorso. Il punto per me è ricostruire una grammatica. non è il “non voler essere comunista” ma l’intercettare bisogni nuovi, risvegliare l’immaginazione bloccata. L’iperstizione funziona solo se esce fuori dai registri riconosciuti, se non rimane classificabile nelle microfazioni della sinistra
per dire, lenin parlava di un mondo centralizzato, partitico, di classi compatte. Fisher parla di depressione culturale, saturazione nei media, neoliberismo come atmosfera psichica, desiderio amputato… Uno tenta di organizzare un partito in un impero, l’altro prova a capire perché in un mondo iiiiiperconnesso, la gente non riesca nemmeno a immaginare un’alternativa.
- XenodibiItaliano8 months
Sarebbe una bella impresa… per quel che ne ho visto io spesso in ambienti ML Fisher è al massimo una piacevole lettura, ma non una guida equiparabile a Lenin. Anche perché Fisher non parla mai di organizzazione, oltre al fatto che lui ha un’indole molto più anarchica. Alla fine lui era un raver che amava leggere e guardare serie TV.
Rimane il fatto che secondo me, senza necessariamente ricostruire il paragone con Lenin, Fisher sia il pensatore della nostra epoca, perché ha ragione lui nel dire che il problema della nostra epoca è la mancanza di alternative. E sicuramente chiunque di noi, nella propria lotta, può beneficiarne: anche solo se i nostri ML facessero propria l’opera di Bastani “Fully Automated Luxury Comunismo”, che appunto è un ML accelerazionista, sarebbe un gran bel balzo di immaginario!
- RosaLuxItaliano8 months
Io credo ci sia una forte continuità nascosta tra Fisher e la tradizione comunista novecentesca, a patto di fare uno sforzo di ritradurre in un linguaggio moderno queste due aree dell’anticapitalismo e di superare alcune delle concezioni riduttive e semplicistiche di quello che fu il comunismo novecentesco. Fisher sta al comunismo novecentesco come gli uffici del postfordismo stanno alla fabbrica fordista. Fisher e Lenin avevano sicuramente delle visioni diverse, spesso in vera e propria contrapposizione (infatti Fisher lo assocerei più a una Rosa Luxemburg che a un Lenin) e in generale l’intero accelerazionismo si vuole proporre come tentativo di superare la folk-politics senza ritornare a forme di organizzazione obsolete tipicamente associate al leninismo. Ma se il leninismo avesse riconfigurato le idee di Lenin sulla base del postfordismo secondo me non sarebbero troppo distanti da quelle fisheriane
E’ innegabile infatti che alcuni dei punti cruciali toccati da Fisher (come la questione della strategia, l’idea che i movimenti odierni siano uno specchio del realismo capitalista più che una sfida, la sua guerra totale al fatalismo di sinistra ereditato dal '68 e alla mancanza di alternative a sinistra) non sono riflessioni tanto distanti a quelle che facevano i bolscevichi un secolo fa. Non sembrano particolarmente correlate, ma questo perchè Fisher utilizza giustamente un linguaggio più moderno e creativo, ma su diversi punti la sostanza è la stessa. Addirittura in alcuni articoli su k-punk Fisher dice che dobbiamo “usare un linguaggio da guerra” (tipico dei bolscevichi) e “superare alcuni limiti del pensiero antistalinista” come ad esempio la paura di qualsiasi cosa sia strutturato o l’idea che autonomia = disorganizzazione. Insomma come al solito ci sono “affinità e divergenze” ma spesso si sottolineano solo le divergenze.
Consiglio per iniziare la sua brevissima discussione con Bifo sui problemi della sinistra radicale attuale, o anche l’articolo “Come Uccidere uno Zombie” in cui queste affinità secondo me emergono in modo più chiaro
- XenodibiItaliano8 months
Metto qui il link all"articolo, grazie per l’occasione di averlo potuto leggere. È stata una lettura magnifica!
https://www.sovrapposizioni.com/scritti/pianificare-la-fine-del-neoliberismo
E mi hanno molto convinto le tue parole. Fisher propone proprio una rottura dello sterile binomio leninimo-neoanarchismo; ho appena postato un estratto di questo suo articolo qui nel SV perché mi sembra un ottimo contributo al nostro progetto del partito capibara!
