Ciao a tutte, riporto qua una discussione nata nella chat generale che probabilmente merita approfondimento.
Recentemente stiamo assistendo a un crescere di pagine social che parlano di noi, in tanti modi, chi in modo positivo, chi negativo… l’importante è che se ne parli e più se ne parla più diventa virale!
Oggi qualcuno ha pure mostrato che inizia a spuntare qualche hater: https://www.instagram.com/stories/rickdufer/3916260310411519921
Quello che penso è che comunque siamo in un momento dove si sta incrementando la nostra vibilità e viralità.
Arriveranno i sostenitori, arriveranno gli hater, secondo me non manca poco che qualcuno anche della tv possa contattarci per darci voce (e non è detto che lo faccia per sostenerci, potrebbero anche farlo per metterci alla berlina magari).
Secondo me un piano d’azione in questo senso va fatto:
- come reagiamo agli hater? Li ignoriamo, perchè tanto fanno il nostro gioco, o troviamo un modo civile e intelligente di dialogarci?
- come interagiamo con chi ci menziona in positivo? etc…
In secondo luogo portavo a galla questa discussione (copio incollo per velocità):
“Davvero chiunque può entrare nella chat generale “Lə capibarə gratuitistə” di Delta e su Lemmy? Siamo consapevoli che giornalista X che dice “voglio fare un servizio / un articolo sui questi capibara” magari con intenzioni di sputtanamento, anzichè intenzioni carine, può arrivare molto facilmente alle nostre conversazioni più private? Che filtri ci sono ora all’accesso per entrare nelle nostre chat e nelle nostre conversazioni?”
A me personalmente non fa molto piacere che chiunque possa entrare liberamente nelle nostre conversazioni e leggere tutto senza filtri, perchè potrebbero entrare pure persone non benintenzionate nei nostri confronti e usare quello che diciamo contro di noi.
Ma non perchè penso che potrebbero esserci conseguenze legali, mica stiamo organizzando azioni terroristiche: semplicemente perchè alcune cose che riguardano la nostra organizzazione interna, vogliamo darle in pasto proprio a chiunque voglia informarsi su di noi, anche animato da cattive intenzioni?
Col gruppo accoglienza ci stavamo già occupando di creare più livelli di accesso anche per altri motivi:
- non avere dei gruppi giganti con persone inattive
- separare chi cerca solo informazioni su di noi, o vuole rimanere in contatto in modo più passivo, da chi vuole aiutare in modo in modo attivo
- incanalare meglio le risorse dove raccogliere informazioni (sito e social ad esempio)
Quindi secondo me si potrebbe cogliere la palla al balzo e usare questo stesso metodo non solo per incanalare meglio chi si avvicina a noi per scopi buoni, ma anche per proteggerci da chi può non avere degli scopi buoni. Non so se mi spiego.
Magari creando dei livelli di accesso diversi, non per rendere la cosa elitaria, ma semplicemente per avere una nostra sfera più privata dove possiamo farci i cazzi nostri sapendo di essere solo noi, e li poter parlare più liberamente di alcune cose che riguardano l’organizzazione interna.
Qualcun’altro invece mi diceva giustamente che la filosofia da adottare può essere semplicemente quella della trasparenza: tutto è di tutti, quindi pure la nostra organizzazione è trasparente per chiunque voglia leggere, e questo può essere pure un punto a nostro favore.
Anche questo pensiero è interessante. A me interessava soprattutto portare a galla questa questione per discuterne, avere una linea comune, per capire insieme se può avere senso avere un livello più privato di accesso, o se vogliamo lasciare tutto di libero accesso a tutt* ma essere consapevoli che tutto quello che scriviamo è nella mani dei buoni e dei cattivi, con tutto quello che comporta sia in positivo che in negativo, in un momento cui è evidente che il potere virale dei nostri messaggi è in crescita e stiamo iniziando ad attrarre attenzioni, non solo da chi è dalla nostra parte.
Che ne pensate?


