The Hedonistic imperative Raccoglie moltissimi saggi interessanti in merito, mi sono soffermato in particolare su Riprogrammare i predatori Anche se l’intero progetto merita moltissima attenzione
You must log in or register to comment.
- 1 month
Anche se comprendo i presupposti filosofici utilitaristici alla Piter Singer a me sembra comunque un delirio di onnipotenza tecnologica abbastanza inquietante.
- 1 month
Non avevo ancora letto i link, non capivo che si trattasse di una cosa transumanista!!!
È sicuramente un’idea molto interessante, mi domando solo:
- quanto sia/quando sarà realizzabile con le attuali conoscenze scientifiche
- se dovesse cadere in cattive mani prepariamoci a una vita che è in realtà una non-vita
- come farebbe il nostro inconscio a segnalarci che qualcosa non va, nel momento in cui siamo impossibilitatə a soffrire? Se da un lato questa tecnologia sarebbe l’equivalente di una “evoluzione lampo” che aggiorna il nostro sistema nervoso (che è ancora lo stesso dellə nostrə antenatə preistorichə, ad esempio non distingue il suono della sveglia dal ruggito di un predatore affamato) per vivere nel 21° secolo, da un altro lato rischia di farci tollerare la distopia in cui i parassiti miliardari stanno cercando di farci andare a finire, privandoci della possibilità di conoscere profondamente noi stessə, e quindi di crescere e risolverci spiritualmente.
- 1 month
Più che un’evoluzione lampo io la vedo come una direzione di emancipazione da attuare tra secoli, quando l’umanità avrà sufficientemente liberato sé stessa da oppressione e gerarchie. Dq questp punto di vista l’abolizionismo è l’estensione del gratuitismo portato elle estreme conseguenze. Assumendo che l’umanità non si sarà estinta, come immaginate la società tra migliaia di anni?

