Ciaoo! non ho voglia di scrivere wall of text. volevo solo dire che si nota un po’ un calo di energie, forse fisiologico prima dell’estate. io vorrei dire solo questo: dobbiamo concentrarci sui processi e sulle procedure e dotarci di psicologhe. perchè dobbiamo guardare in faccia anche la realtà: stiamo cercando di fare organizzazione tra persone che non si conoscono e che molto spesso non hanno sufficienti legami pre-esistenti, per quanto vogliamo fare le gratuitiste fricchettone tutte curanti e amicali, per quanto i rapporti e i legami si creino, anche cose davvero importanti che ci cambiano la vita, certe persone SI STARANNO SUL CAZZO A VICENDA. è fisiologico. e bisogna pure espandersi, se non siamo tante questo progetto non è pensabile. quindi veramente, la gestione del come, delle procedure, dei processi, dei sotto-gruppi, va tenuta in conto credo più di qualsiasi altra cosa. come minimizzare la frizione, “tenere insieme” anime e desideri molto differenti sotto un’egida comune. non solo radunare ciò che è sparso, sfida che ogni giorno mi sembra diventare più facile, la fase due dev’essere TENERE INSIEME CIO’ CHE E’ INSIEME
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Raccoglo volentierissimo lo stimolo. Servono sicuramente prassi/protocolli condivisi. Si parlava di protocolli, di patti relazionali… so che Olmo potrebbe essere la nostra persona per implementare la questione.
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Secondo me non si tratta di un “calo fisiologico”, al contrario. Molte hanno sentito la necessità di un momento di raccoglimento dopo i fatti di maggio (call del 5 Maggio; incursione delta del 6 Maggio; call del 12 Maggio; polpo di stato). Cose come queste capitano in tutte le organizzazioni. Ma noi stiamo sciogliendo il nodo in maniera diversa dalle altre organizzazioni: ad esempio è in realtà un buon segno che non si vada avanti come se niente fosse tagliando via il dissenso. Quello che dici è comunque vero. E amo la parola che hai usato. Forse non tutti sanno che l’“Egida” rimanda a un mammifero. Non un Capibara ma siamo lì: una mitica capra che si chiamava “capra amaltea”. Il termine ègida deriva dal latino aegis (dal greco aigís)[dal lat. aegis -ĭdis, accus. -ĭda, gr. αἰγίς -ίδος, prob. connesso con αἴξ αἰγός «capra»]. – 1. Specie di corazza protettiva, in forma di mantelletto di pelle di capra, con al centro la testa della Gorgone, che nella mitologia greca era portata in battaglia da Atena, da Zeus (detto perciò egìoco) e talora da altri dèi. 2. fig. Protezione, difesa, salvaguardia (quasi esclusivam. nella locuz. sotto l’e. di): porsi sotto l’e. della legge; sotto l’e. della propria innocenza, della coscienza pura; ne ha fatte di tutti i colori sotto l’e. del suo potentissimo zio. e indica originariamente il mitico scudo di Zeus e di Atena. Oggi è utilizzato principalmente in senso figurato per indicare una protezione, una tutela o il patrocinio di un ente o di un’autorità. Nella mitologia greca, l’egida è l’arma difensiva per eccellenza (spesso descritta come uno scudo o una corta corazza di pelle di capra), simbolo del potere divino, che incuteva terrore ai nemici. Nel linguaggio comune indica il proteggere qualcosa “sotto l’egida di…” significa operare sotto la salvaguardia, il sostegno morale o la direzione ufficiale di una determinata istituzione (es. un progetto realizzato sotto l’egida del Ministero della Cultura).
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Raccolgo volentieri anche io lo stimolo. Come vogliamo muoverci? Secondo me si dovrebbe fare un gruppo di (post)lavoro di volontarɜ che si mettono a scrivere le procedure in modo aperto, con scadenza. Nel frattempo io sto andando avanti ad accelerare. Soffro le call di gruppo e in sti giorni sto uscendo molto, però mi mancate <3

