Ciao a tuttu, sento fortemente la necessità di dotarci di strumenti organizzativi che ci permettano di gestire la dispersione che abbiamo, man mano sempre di più, ora che stiamo crescend e siamo davvero tante persone con davvero tante cose da fare. Rispetto alla proposta di Emma, che nel doc che ha fatto girare proponeva 3 gruppi di (post)lavoro, io volevo condividervi secondo me come dovremmo procedere.

La filosofia di base si fonda su due assunti:

  • l’organizzazione è uno strumento, al pari di un’istituzione, dunque non è né buona né cattiva, ma va valutata rispetto alla sua utilità/efficacia;
  • l’organizzazione è anche una questione di circolazione delle informazioni; ad oggi siamo super disordinate quanto a circolazione dell’informazione; non sappiamo quante siamo, dove, chi fa cosa, cosa c’è da fare, entro quando vogliamo che le cose vengano fatte, etc.

Dunque secondo me gli step sono 3:

STEP 1: mapparci, contarci, fare un elenco/censimento di quante siamo e chi siamo, e qui parlo proprio delle anime militanti che desiderano contribuire al progetto. La mappatura non è solo delle persone ma è anche un organigramma di tutti i gruppi, anche locali, attualmente esistenti.

STEP 2: mappare cosa c’è da fare, ovvero un elenco (il famoso Tabellone Stella Fuxia) di tutto ciò che ci serve realizzare per portare avanti la causa, con eventuale divisione per priorità.

STEP 3: a questo punto, sapendo cosa c’è da fare e chi siamo, allora solo a quel punto costruire l’organizzazione composta da (1) gruppi costruiti a partire dalle cose da fare (2) referenti dei gruppi (3) mandati, ovvero come ed entro quando fare le cose (4) strumenti digitali e metodi di comunicazione.

Secondo me a partire da una struttura di questo tipo possiamo poi lavorare su come affrontare e prevenire il sorgere di gerarchie interne e metodi democratici/sociocratici fondato sulla cura.

Partire dai processi/delle cose da fare/ dalle funzioni per fare i gruppi, e non viceversa, per me è fondamentale anche in relazione alla filosofia deleuziana, per evitare di costruire delle scatole vuote che non abbiamo funzioni. Questo significa che per me i gruppi operativi sono sempre legati a uno scopo da raggiungere. Questo non esclude ovviamente che possano esserci anche altri gruppi non legati a uno scopo operativo.

Vorrei provare a costruire lo STEP 1 entro martedì, magari con l’aiuto di chi di voi vuole; lo STEP 2 l’ho già abbozzato, vi chiedo di integrare con altre cose che ritenete debbano essere fatte/realizzate dal nostro movimento:

TABELLONE STELLA FUXIA: (Maggio 2026)

  • Scrivere il programma
  • Creare testi x sito web
  • Creare logo nuovo Partito Capibara
  • Scrivere statuto
  • Costruire raccolta firme digitale
  • Creare materiali di divulgazione gratuitista
  • Creare vademecum per fare raduni in autonomia
  • Completare landing www.sinistraverso.org (mettere link kit libri e ciò che manca)
  • Settare forma organizzativa e strumenti del movimento gratuitista (individuare referenti per ogni territorio e fondare gruppo delta translocale + aprire comunità SV per movimento verbali e comunicazioni)
  • Scrivere il Manifesto del Gratuitismo
  • Organizzare festa 11 luglio
  • Organizzare Stati Generali Accelerazionisti
  • Organizzare primo laboratorio di cura presso la collettiva milanese

PS: l’idea è che il tabellone delle cose da fare sia sempre digitalmente accessibile così che tuttɜ possano vedere cosa c’è da fare e possano scegliere a cosa voler contribuire, come in “Stella Rossa” di Bogdanov