Ciao, scusate il disturbo, ma volevo solamente buttar giù un’idea che da sempre titillo, ma che prima di entrare qui è sempre rimasta tra le utopie da tenersi lì per carezzarla a piacimento. Non è nulla d’innovativo o rivoluzionario, non è nulla di nuovo e son certo di non essere il solo ad averla postulata o che, anzi, credo proprio che qui possa essere un’idea di base molto comune e già discussa (scusate se non ho fatto abbastanza ricerca per controllare che non sia già stata relegata a baggianata cosmica). Ho provato a non dilungarmi in dettagli tediosi, ma se dovessero essere necessari chiarimenti, sarò felicissimo di tentare di trovare insieme qualche risposta.

Nell’ottica di creare un’eutimia fluida tra le persone, sia nel “traguardo” del gratuitismo, che nelle fasi attuali, cercando sempre nuove proposte interstizionali, potrebbe essere interessante organizzare gocce dove dare la possibilità alle persone di fare osmosi: da immaginare come dei momenti di “mercato” aperto, in cui ogni persona porta beni o servizi e, insieme, ne decidono il valore in ore di ciò che possono offrire. Il valore dell’ora può mutare in base alla competenza e all’efficacia di ciò che viene, in effetti, offerto (es. offro una bicicletta a una psicologa; questa psicologa offre 100 ore di seduta; ne facciamo 80 e sono a posto, io che le ho dato la bici, decido di infondere maggiore valore alle ore già ricevute, così da abbassare il monte ore necessario per farmi ripagare della bici). Ovviamente questa infusione di valore dev’essere concordata e può facilmente essere aumentata, ma difficilmente diminuita. Inoltre, la decisione è a maggiore discrezione di chi riceve il bene, non di chi lo offre (che, comunque, può sempre recedere e offrire le ore al resto della comunità). Infatti il fulcro sperimentale di questo flusso, è un supporto tecnologico che permetta dal capillare al globale, di creare accordi con ogni voce e ogni offerta, per crearne una sinapsi e, quindi, un’amalgama, ovvero che lo scambio di offerte non si limiti a una coppia, ma che ogni bene e servizio possa essere fruibile a qualsiasi altra persona accetti l’offerta, per necessità (offro una bici a una psicologa, lei offre 100 ore, io ne uso 50, 50 restano nell’amalgama perché possano essere usate da chiunque). Il sistema dovrebbe puntare ad avere indici indicativi, imparando dalla tendenza delle offerte, a dare valore a beni e servizi, così da consigliare, ma permettendo sempre modifiche, in modo da imparare anche da queste. Al crescere della discrepanza tra offerte, aumenterà la necessità di conferme esterne. Le conferme esterne di un’offerta possono essere sincrone o dilazionate nel tempo. Per scongiurare al massimo le truffe di chi s’accorderebbe per scambi impari (offerte tanto discoste dalla media proposta dal sistema e dalla tendenza, che è la direzione d’apprendimento del sistema), all’ampiezza della variazione, varia anche urgenza e quantità di conferme. In un’ottica utopistica, queste conferme non servirebbero, quindi per tendere all’utopia, bisogna immaginare che presto o tardi diminuiranno i tentativi di truffa, che presto o tardi le conferme diventeranno inutili, ma essendo l’umano fallibile e, comunque, soggetto all’entropia oggettiva (da distinguersi dall’entropia forzata, ovvero un maligno sfruttare la tendenza all’economia, a proprio vantaggio), potrebbe essere da valutare l’idea della creazione di un “lavoro” di persona fluidificatrice, ovvero una persona che valuta le offerte, pone domande alle parti e conferma o rallenta il flusso. In base a un sistema di interazioni ponderate, a ogni transazione serviranno almeno 3 conferme da 3 persone differenti, scelte randomicamente dal sistema (e di queste 3 entità sarà auspicabile che una sia “professionale” e 2 libere, se dovesse davvero diventare un “lavoro” quello di chi fluidifica, in modo da scongiurare, anche qui, truffe e scambi impari). Tenderebbe alla perfezione un sistema in cui anche le azioni fluidificanti venissero o potessero essere analizzate da altre 3 persone, così si parcellizzerebbe ancora di più la possibilità di accordi o “cospirazioni”. La dilazione nel tempo delle conferme entra nella scia dell’infusione di maggiore valore, fluidificandola o rallentandola. Insomma, dal micro al macro, una banca ore che fluidifichi beni e servizi tra soggetto e collettività, con tendenza alla bontà e all’eutimia.