Avvicinandoci all’incontro di domani sera sul tema della propaganda politica del movimento, vi condivido una proposta di un ordine del giorno, assolutamente modificabile. L’incontro è funzionale alla creazione di un gruppo di lavoro che si occuperà del tema specifico in tempi e modalità che deciderà in autonomia. Propongo di dare priorità alle proposte attive delle persone maggiormente coinvolte che vorrebbero condividere energie alle attività del gruppo.

Proposta di Ordine del Giorno

Assemblea sul tema: Propaganda politica del Movimento
Durata totale: 2 ore
Metodo decisionale: consenso sociocratico (obiezioni motivate e miglioramento della proposta)

L’obiettivo dell’incontro non è “parlare di comunicazione” in astratto, ma verificare se esiste sufficiente energia e chiarezza per costituire un cerchio con delega operativa sulla propaganda, definendone perimetro, mandato e primi passi.

Output attesi

  1. Definizione condivisa (anche provvisoria) di “propaganda”
  2. Decisione sulla creazione del Cerchio Propaganda
  3. Elezione dei tre ruoli
  4. Prima priorità operativa
  5. Lista persone interessate ad attivarsi

1. Accoglienza e coregolazione (30 minuti)

Obiettivo: creare un campo di lavoro stabile prima di entrare nel merito.

  1. Apertura e richiamo al metodo (5 min)

    • Ricordo delle regole del consenso sociocratico
    • Chiarezza sul fatto che non si votano opinioni ma si testano proposte
  2. Giro rapido di check-in (15 min)
    Domanda guida:

    • “Con quale energia entro in questo confronto sulla propaganda?”
    • “Che cosa mi aspetto?”
  3. Aggiornamenti brevi (10 min)

    • Stato attuale di sito, social, materiali
    • Eventuali criticità urgenti

Il facilitatore tiene il tempo. Lo scriba annota elementi utili alle decisioni successive, non opinioni individuali.

2. Fase focalizzata (60 minuti)

2.1 Chiarimento del perimetro (15 min)

Domande guida strutturate:

  • Che cosa intendiamo per “propaganda” nel nostro contesto?
  • È solo diffusione messaggi o anche costruzione narrativa?
  • Dove finisce la propaganda e dove inizia l’elaborazione politica?

Output atteso:
Una definizione operativa condivisa (anche provvisoria).

2.2 Proposta di istituzione del Cerchio Propaganda (20 min)

Proposta base da testare con consenso:

  • Mandato del cerchio: coordinare sito, social, kit propaganda e flussi tra collettive.
  • Autonomia: definire obiettivi operativi, rituali di aggiornamento, piano coordinato.
  • Richiesta di trasparenza: report periodico agli altri cerchi.
  • Deleghe formali: guida, facilitatore, scriba.
  • Durata del mandato iniziale: es. 2 mesi, con revisione.

Procedura:

  • Presentazione proposta
  • Giro di chiarimento
  • Giro di reazioni
  • Raccolta obiezioni motivate
  • Integrazione

Se emergono obiezioni strutturali, si lavora sulla modifica.
Se non emergono obiezioni bloccanti, la proposta passa per consenso.

2.3 Definizione dei ruoli e metodo di elezione (15 min)

Chiarire prima il senso dei ruoli:

  • Guida: connessione con altri cerchi, aggiornamenti strategici.
  • Facilitatore: cura dei processi decisionali.
  • Scriba: memoria collettiva e tracciabilità decisioni.

Metodo di elezione sociocratico:

  1. Candidature volontarie
  2. Giro di motivazioni per ciascuna candidatura
  3. Eventuali integrazioni
  4. Decisione per consenso
  5. Definizione durata e rotazione

Attenzione: evitare elezioni per simpatia o visibilità. Il criterio è funzionalità al mandato.

2.4 Prime priorità operative (10 min)

Test rapido: tra questi ambiti, quale necessita di intervento immediato?

  • Sito web
  • Pagine social
  • Kit propaganda
  • Coordinamento tra collettive

Possibile output:

  • Una priorità 1
  • Una priorità 2
  • Nessuna dispersione su quattro fronti simultanei

Se si prova a fare tutto, si farà male. Va scelto un ordine.

3. Spazio destrutturato (30 minuti)

Obiettivo: far emergere intuizioni, tensioni latenti, alleanze spontanee.

Formato suggerito:

  • Conversazioni libere a piccoli gruppi
  • Raccolta informale di disponibilità operative
  • Mappatura di competenze e interessi presenti

Non si prendono decisioni formali in questa fase.
Lo scriba può raccogliere solo disponibilità e proposte preliminari.

Domande critiche da non evitare

Alcune questioni da mettere sul tavolo, anche se scomode:

  • Stiamo cercando consenso esterno o costruendo coscienza politica?
  • Vogliamo crescere numericamente o rafforzare coerenza e coesione?
  • La nostra comunicazione è accessibile o autoreferenziale?
  • Stiamo replicando modelli comunicativi dominanti che critichiamo?

Se queste domande non entrano nel processo, il cerchio propaganda rischia di diventare un ufficio grafica. Un movimento che lavora sulla propaganda senza interrogarsi rischia di produrre solo estetica.