ciao amie, il dipartimento dell’umanesimo digitale dell’uni di Torino mi ha invitato a un ciclo di seminari sul primitivismo, e mi ha invitato a tenere una puntata (i’m so flattered obvls) che vorrei fare su tecnologia e abbondanza. Dato che tutt3 pensano che il comunismo di lusso sia rolex e yacht, io ci tengo sempre a specificare che il lusso comunista è proprio una concezione aliena (appunto, -xeno) dell’abbondanza comunista, così come non si tratta di prendere i macchinari capitalisti e usarli per fare il lusso comune, ma la tecnologia stessa va ripensata in modo più anarchico, free, open-source, modulare, accessibile, rizomatico, ho pensato che potesse essere figo presentare un po’ di immaginari anarchici su tecnologia e abbondanza.

Per adesso i testi che ho pensato sono:

  • un capitolo di “Postcapitalism” di Paul Mason che si intitola “un nuovo modo di produzione”, ovvero un’economia della gratuità free, open source e collaborativa.
  • un estratto dalla “Conversazione sul comunismo di lusso” di Mark Fisher e Judy Thorne, sul concetto di abbondanza
  • un estratto di un articolo comparso nel 2018 su un blog anarchico/solarpunk su come ripensare la tecnologia, intitolato “social anarchist futures”
  • il capitolo “ripensare l’abbondanza” di Elena Malerba, pubblicato in un nostro libro autoprodotto intitolato “L’era dell’abbondanza”, di riflessione proprio su questi temi

Il titolo che ho pensato potrebbe essere “Immaginari dell’abbondanza: percorsi alternativi al lusso capitalista”.

E quindi volevo chiedervi: ma voi avete altre fonti che vi vengono in mente? Qualsiasi cosa, anche film o fumetti, anche banalmente per potere studiare tutte queste fonti sul tema e conoscerle. Del resto è stra interessante la domanda: quante voci nella storia hanno invitato l’umanità a ripensare i nostri concetti di abbondanza e tecnologia?

Mi vengono in mente anche il manifesto dei commons e tutto il giro del cosmolocalismo: “design global, manifacture local”, o Bookchin, ma secondo me c’è un mondo di roba su questo che sarebbe figo raccogliere.