La rivolta capibara è iniziata
Una discussione simile si era protratta per un po’ qua: https://lemmy.sinistraverso.org/post/264
Una discussione simile si era protratta per un po’ qua: https://lemmy.sinistraverso.org/post/264
Vi aggiorno: Ho partecipato all’assemblea dei Giovani Comunisti e ho scoperto fossero già in possesso di vecchio materiale in merito. Abbiamo deciso di contattare l’Osservatorio per l’EST-Urbano Bene Comune, che è un’associazione per la progettazione collettiva della città
Chi è l’ospite gasato che vuole scriverci lo statuto? 🤣
Argomentano come sia un contrivuto a superare la scarsità artificiale e i bullshit jobs. Sembra assurdo leggere una cosa del genere su un sito dell’UE. Gli organizzatori sono austriaci
La rivolta capibara è iniziata
Buonsalve, vorrei diffondere informazioni che ho raccolto in rete questo pomeriggio. Riguarda l’ennesimo caso di speculaizone edilizia sull’archeologia industriale, patrimonio della comunità e che in quanto merita di essere recuperato in modo radicalmente diverso. Per di più questo luogo è situato in un punto panoramico particolarmente strategico della città. Esatto, si trova a Biella, è una realtà molto più piccola rispetto le grandi città, ma la comunità cittadina sta venendo ignorata da anni dalla giunta comunale che rupetutamente si prostra agli investitori, rimaneggiando all’infinito un progetto che inizialmente contemplava anche aree verdi, aree residenziali, musei, centri culturali e che ora si è ridotto ad un supermercato con distributore. Nella speranza di creare una cassa di risonanza capace di far usicrd questa battaglia oltre i confini di una piccola cittadina!
Comunque adoro, grande! Manteniamo il nostro lessico senza adeguarci al politichese inconcludente del centrosinsitra
Ma pure io, ad ogni risposta del conduttore avrei voluto irrompere in studio per rispondergli per bene… frecciatine continue come “viva il lavoro!” Finale, che io boh, contento te…
Non riescono a distinguere l’abolizione del lavoro dall’abolizione del salario.
Disclaimer utile: Il Servizio è dagli 11 ai 34 minuti.
Ma poi che fastidio, hanno fatto un elenco dei cliché che già abbiamo smentito e romanticizzato il ruolo dell’artigiano sopra ogni altra cosa. Che poi, prevedo pure ci sarà un’enorme rinascita dell’artigianatò nella società gratuitista della post-scarsità. Non hanno chiamato un altro studioso con cui discutere alla pari, ma il povero “signor Giuseppe” con il pensionato medio può immedesimarsi. Oltre ai cliché succitati non è stayo portato nessun controargomento valido, solamente attacchi ad hominem fastidiosissimi, che si possono rissumere nel boomerissimo: “ma vai a lavorare e non lamentarti che quando ero giovane io facevo […inserire attività insostenibile ed indesiderata…] per due lire ed ero contento”
Ciaoooo ma che figata sentirti di nuovo e con tutte queste info! Ti abbiamo anche sentito dal video sul carro della wish parade! Buon party a tuttx prossimamente, cui purtroppo non ci potrò essere 🥲
Questo è il presupposto da cui sono partito, verificare se questo approcci fosse sufficiente per smentire la necessarietà di un mix. Il nucleare conviene solo a chi lo ha costruito in passato, nel contesto del prolungamento della vita delle centrali. Si sta andando verso la snuclearizzazione anche in germania e francia.
Buon candidato per una futura libridazione
Wow, ma non riesco a trovare la versione scaricabile, riusciresti a mandare link?
A me vanno bene entrambi i giorni. Detto questo penso che invece di snocciolare dati tecnici nel poco tempo a disposizione (sui 1uali tra l’altro si potrebbe cadere in fallo) convenga invece evidenziare il problema storico dell’irrazionalità di un orario di lavoro così lingo a fronte del livello di automazione. Partire da questo per introdurre gli altri temi a noi cari e non cascare di nuovo nella trappola del “eh bello e come pensate di finanziarlo?”, a questo punto introdurre le RePA come metodo per costruire proprio quei dati che potrebbero venire richiesti.
Più che un’evoluzione lampo io la vedo come una direzione di emancipazione da attuare tra secoli, quando l’umanità avrà sufficientemente liberato sé stessa da oppressione e gerarchie. Dq questp punto di vista l’abolizionismo è l’estensione del gratuitismo portato elle estreme conseguenze. Assumendo che l’umanità non si sarà estinta, come immaginate la società tra migliaia di anni?
Io ho notato molta disonestà intellettuale e cherrypicking sia negli studi pro-nuke che anti-nuke, quindi nonostante la mia ignoranza i tema ho provato a fare dei calcoli in autonomia. Soprattutto perché mi è capitato diverse volte di imbattermi in conversazioni simili: “Non sono contrario al nucleare di per sé, ma alla sua attuazione nelle condizioni italiane, la ricerca dovrebbe continuare comunque. Prima di buttarci su un settore senza sicurezze, ad esempio, riempiamo di pannelli fotovoltaici i tetti delle case” “Eh ma non basterebbe, serve anche il nucleare nel mix”
Allego i link al mio drive pk non riesco più a caricare foto nei messaggi: https://1drv.ms/i/c/8f51e570d6a9904a/IQBv68eNvo5ERoXVH9aC_zfIAamp6oYwXQhQobDVzCeIHDI
https://1drv.ms/i/c/8f51e570d6a9904a/IQByBwgLtAkHT4QexLKdgPdwAZS5nkXaKgmv8AiTdPUH8G8
Detto questo, ok bro… coprendo autostrade e il 60% dei tetti potremmo produrre 228.6-388.4 Twh/anno A fronte del fabbisogno italiano complessivo di 311.3 Twh/anno nel 2025. Tutto ciò senza contare le altre rinnovabili e le loro previsioni di crescita nel tempo necessario all’installazione di questi pannelli fotovoltaici. Solo con idroelettrico ed eolico (entro il 2035) potremmo arrivare anche al doppio di queste stime. Ovviamente bisogna poi introdurre la progettazione della storage capacity per sopperire all’intermittenza. Ma qui possiamo prevedere uno stanziamento speciale per finanziare un mix di batterie, bacini e pompaggi, idrogeno verde; per coprire i cali di disponibilità rispettivamente nel brevissimo (qualche ora), medio (alcuni giorni) e lungo periodo (stagionale, per il deficit invernale).
Sempre nei fogli mi sono preso la briga di fare un tentativo, ci ho impiegato un giorno. Ma se io in un giorno a tempo perso ho fatto ciò, un team di progettazione qualilificato, professionale e qualificato non dovrebbe avere problemi a produrre un pacchetto disponibile per l’immediato inizio dei lavori di implementazione. Producendo così tanta energia a basso costo potremmo assurdamente iniziare noi a venderla a Francia e Germania, costituendo così un’entrata fissa che in pochi anni ripagherebbe l’investimento grezzo; rilancerebbe l’economia e in previsioni ultraottimistiche, in mix con altre riforme, ci permetterebbe di assistere terzo miracolo economico italiano.
Dopodiché l’Europa non avrebbe che da copiare.
Vi propongo due articoli che ho buttato giù sull’entusiasmo. Sono alleanze che credo siano quasi naturali a questo punto. #TorinoChiamaFirenze
The Hedonistic imperative Raccoglie moltissimi saggi interessanti in merito, mi sono soffermato in particolare su Riprogrammare i predatori Anche se l’intero progetto merita moltissima attenzione
Attendo ancora risposta dall’EST-Urbano. Nel frattempo ho contattato AVS, scoprendo si fossero già attivati in tal senso. Continuo a fare rete. Ricordo che abbiamo dalla nostra anche il Coordinamento Antifascista, parte del gruppo Resistenza Antifa, il circolo Tavo Burat e Cartografia resistente