L’alimentazione è alla base della vita umana, specialmente in Italia. Pensando alla rivendicazione del cibo gratis che portiamo avanti, ho pensato che sia il punto di convergenza perfetto tra il comunismo di lusso e l’antispecismo.

Due parole: vegetale e gratis.

Rendere gratis solo il cibo a base vegetale e cruelty free non è solo la via più corretta a livello etico, politico e ambientale ma è, banalmente, la più semplice ed economica da percorrere.

Io mi immagino un reddito alimentare di base o dei buoni pasto universali che funzionano solo con prodotti a base vegetale. È un’idea accennata e non ho ancora raccolto dati ma per finanziare questi buoni sicuramente si può partire con il reindirizzare tutti i soldi che ora finiscono come sovvenzioni/incentivi per l’industria della carne e dei derivati. Inoltre sarebbe anche indirettamente un fondo di prevenzione per il cambiamento climatico e, se associato a unə dietologə di base, di prevenzione sanitaria.

Gli altri prodotti saranno comunque acquistabili ma semplicemente non saranno gratis.

Per quanto riguarda l’antispecismo, l’alimentazione è una questione principalmente di abitudine: se milioni di persone di abituano a una dieta vegetale, secondo me andrebbe anche a cadere quella dissonanza cognitiva che impedisce di riconoscere gli altri animali come individui e non più come cibo. Permetterebbe alle persone di aprire il loro cuori all’antispecismo.

Ma per concludere di fatto sarebbe la soluzione più semplice e giusta per applicare l’idea del cibo gratis.

Che ne pensate?