In breve: non è corretto in senso assoluto. È corretto solo se si dà all’“immaginazione” un significato molto ristretto e antropocentrico.

Molto dipende da cosa intendiamo per immaginazione:

  • Se per immaginazione intendiamo la capacità di rappresentare mentalmente cose non presenti, scenari possibili, simulazioni di azioni o eventi futuri, allora non è esclusivamente umana. Molti animali mostrano capacità compatibili con forme di immaginazione:
    • sogni: mammiferi e uccelli hanno fasi REM e attività cerebrale simile al sogno; nei ratti è stato osservato un “replay” di percorsi spaziali durante il sonno;
    • gioco: i cuccioli di molti mammiferi e uccelli simulano inseguimenti, fughe, lotte, ruoli;
    • pianificazione futura: alcune ghiandaie nascondono cibo in base a ciò che prevedono di voler mangiare dopo; scimpanzé e corvi preparano strumenti per usarli in un secondo momento;
    • problem solving creativo: corvi, polpi e primati inventano soluzioni nuove a problemi;
    • inganno tattico: alcuni animali sembrano rappresentare ciò che un altro individuo sa o non sa.
  • Se invece per immaginazione intendiamo immaginazione riflessiva, simbolica, narrativa, artistica, metacognitiva, cioè la capacità di dire “sto immaginando”, di creare storie, miti, arte, contrafattuali astratti e mondi possibili complessi, allora questa è una forma tipicamente umana, o almeno non dimostrata chiaramente in altre specie.

Il punto scientifico delicato è che non possiamo sapere con certezza se un animale “immagina” in senso soggettivo, cioè se vive un’esperienza cosciente simile alla nostra. Possiamo osservare comportamenti compatibili con l’immaginazione, ma non leggere la sua mente.

Quindi la frase “l’immaginazione è una cosa esclusivamente umana” è una semplificazione. Più accurato sarebbe dire:

L’essere umano possiede una forma di immaginazione particolarmente ricca, linguistica, simbolica e autoriflessiva; ma capacità di simulazione mentale e anticipazione creativa sono presenti, in forme diverse e più semplici, anche in altre specie animali.

Oggi anche alcune IA generano immagini o scenari nuovi, ma questo è un altro tipo di “immaginazione funzionale”, senza coscienza o esperienza soggettiva dimostrata.