Ieri chiacchieravo con un amico psicologo riguardo la REPA antiproibizionista (tanti bellissimi spunti) ed è venuta fuori una questione che reputo interessante.
Lui sostiene che ‘è un fatto che si ripresenta puntuale nelle società umane durante la storia, alcune persone sono piu sensibili e propense alla rete, alla cooperazione, altre invece all’elitarismo e alla seclusione, e anche in un mondo in cui la seconda non è piu religione come adesso comunque si ripresenterà in qualche modo’
In effetti anche secondo me aspettarsi che la cooperazione nel nome del gratuitismo diventi un valore cosi universale da spazzare completamente via qualsiasi volontà di creare distinzioni e separazioni è vagamente ingenuo. Anzi, ci dice, se togliamo dal mercato (con la gratuita) una serie di beni, questo riverserebbe quella volontà in ‘ciò che rimane’
Per fare due esempi: si, hai lo psicologo gratis con il SSN, ma questo non impedirebbe a una certa scuola di psicologia di professarsi come qualcosa di ‘migliore/diverso/più figo’ e monetizzare su quello, privatamente. Oppure: puoi ricevere a prezzi ridicoli la cannabis di stato tramite cooperative, ma comunque ci sarebbe chi markettizzerà aggressivamente la sua erba ‘diversa/premium/di livello’. E allora il discorso diventa: vogliamo uno stato cosi aggressivamente centralizzante che vieti qualsiasi iniziativa di questo tipo (sebbene inizi a sapere quasi di dittatura) o in questo si lascia piu autonomia? Voi che ne pensate?
Perche mi si può anche dire 'una volta che la gente vedrà i risultati del gratuismo si convertirà alla pura cooperazione e al bene comune" ma in realtà non sappiamo cosa potrebbe succedere di preciso
Ciao! Allora premetto: rientro nella categoria “chi non ha mai aperto un software di grafica in vita sua” (sto imparando per l’occasione)
io ho raccolto un tot di riferimenti in un prompt, possono essere magari d’ispirazione anche per le grafich3 per sviluppare il concetto ulteriormente… diciamo che uso l’ai per immaginare, poi la rimaneggio un po’ e così si avvicina abbastanza alla mia immaginazione. ovviamente si può aggiungere altro al calderone!
angolare, adelphi, accostamenti offkilter/leftfield. Una forma tipografica che a prima vista sembra un errore di impaginazione, ed è invece un capibara. Illustrazione astratta costruita con forme organiche, spesse e irregolari, quasi anatomiche / calligrafiche. Ampi tratti materici, come pennellate digitali o spray-paint deformato. Palette minimale: verde desaturato, accenti accesi. Niente sfumature cromatiche decorative. Nessun effetto glossy, nessuna texture “vintage” esplicita: l’aspetto deve sembrare contemporaneo. Experimental European, stark palette, huge condensed sans-serif typography partially buried beneath aggressive oversized black gestural brush lettering, chaotic calligraphic strokes, rough dry-brush texture, extreme layering, visual collision between rigid modernist typography and raw graffiti-like, dense cropped composition, confrontational underground art-space aesthetic, anti-commercial, flat colors, no gradients, no polish, controlled visual violence, high contrast. Maximum readability and accessibility. stray away from corporate aesthetics as much as possible. keep it somehow artisanal, spontaneous, joyous, not overcrowded, hack-lab oriented