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Michele
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Una “repubblica sociocratica” non è una forma di Stato riconosciuta in senso classico (come monarchia, repubblica parlamentare, ecc.), ma è un’ibridazione concettuale tra:
Repubblica → sovranità diffusa, rappresentanza, istituzioni pubbliche
Sociocrazia → decisioni per consenso, cerchi interconnessi, doppio collegamento
👉 In pratica: sarebbe una repubblica che organizza le proprie istituzioni secondo principi sociocratici, invece che (solo) gerarchico-rappresentativi.
🧠 Come funzionerebbe (in teoria)
Immagina lo Stato non come una piramide, ma come una rete di cerchi (livelli):
Cerchi locali (quartieri, comuni)
Cerchi intermedi (regioni)
Cerchi nazionali
Ogni cerchio:
prende decisioni con consenso (non maggioranza pura)
è autonomo nel proprio dominio
è collegato agli altri con il doppio collegamento (due persone che collegano i livelli)
👉 Questo sostituisce o integra il classico schema:
Parlamento → Governo → Amministrazione
⚖️ Problemi tipici tra gruppi (e strumenti sociocratici)
Ti rispondo proprio come chiedi: problema → strumento → risultato, ma aggiungendo anche il “costo” (perché nessuna soluzione è gratis).
- 🐢 Lentezza decisionale
Problema: troppi livelli, burocrazia, decisioni bloccate
Strumento sociocratico: autonomia dei cerchi (domini chiari)
Risultato: agilità locale
Costo: rischio di frammentazione / incoerenza tra territori
👉 Insight: la sociocrazia accelera localmente, ma può complicare il coordinamento globale.
- ⚔️ Conflitti tra gruppi
Problema: interessi divergenti (es. regioni vs Stato centrale)
Strumento: consenso + elezione senza candidati (nomination circolare)
Risultato: decisioni più integrate, meno polarizzazione
Costo: richiede maturità comunicativa elevata
👉 Se le persone non sanno stare nel conflitto, il sistema si blocca.
- 🧱 Gerarchie rigide / abuso di potere
Problema: concentrazione del potere
Strumento: doppio collegamento tra cerchi
Risultato: feedback bidirezionale, potere distribuito
Costo: più complessità strutturale
👉 Non elimini il potere, lo ridistribuisci e lo rendi visibile.
- 🙈 Disconnessione tra cittadini e istituzioni
Problema: cittadini passivi / sfiducia
Strumento: partecipazione diretta nei cerchi locali
Risultato: maggiore coinvolgimento e responsabilità
Costo: richiede tempo e energia ai cittadini
👉 Non tutti vogliono partecipare così attivamente.
- 🧠 Decisioni poco informate
Problema: votazioni basate su opinioni superficiali
Strumento: giro di parola strutturato + obiezioni argomentate
Risultato: decisioni più ragionate
Costo: lentezza iniziale
👉 La qualità aumenta, ma il tempo anche.
- 🧩 Coordinamento tra molti gruppi
Problema: sistemi complessi difficili da allineare
Strumento: cerchi nidificati + domini chiari
Risultato: chiarezza su “chi decide cosa”
Costo: serve progettazione accurata del sistema
- 😶🌫️ Invisibilità delle tensioni
Problema: conflitti latenti non espressi
Strumento: consenso (basato su obiezioni)
Risultato: emergono i problemi prima
Costo: può essere emotivamente intenso
🧠 Punto chiave (molto importante)
La sociocrazia non elimina i problemi, ma li rende espliciti e gestibili.
Questo è un cambio enorme rispetto ai sistemi classici:
Democrazia maggioritaria → “vince chi ha più voti”
Sociocrazia → “nessuna obiezione ragionata”
👉 Quindi:
meno decisioni “veloci ma sbagliate”
più decisioni “lente ma integrate”
⚠️ Limite reale di una “repubblica sociocratica”
Il vero nodo non è tecnico, ma psicologico e culturale:
Serve che le persone:
sappiano esprimere obiezioni senza attaccare
sappiano tollerare il conflitto
non cerchino sempre approvazione o dominio
Se questo manca: 👉 il sistema collassa o torna gerarchico
il passaggio da strutture “a tavolo gerarchico” a strutture “a cerchio relazionale”, la sociocrazia è proprio questo:
meno ruolo imposto
più responsabilità condivisa
ma anche più esposizione personale
In sociocrazia:
non puoi nasconderti nel ruolo
devi portarti come persona
🧭 Next step
-
Progettare una mini “repubblica sociocratica” concreta (es. città, cooperativa, comunità terapeutica)
-
Ed eslorare cosa succede psicologicamente dentro un cerchio sociocratico (che è la parte più potente… e più difficile)
CapiBar•Scegliete quale vi piace di più e se non vi piace nessuno di questi modelli inventate qualcosabyMicheleItaliano
4 monthsIndubbiamente d’accordo
Volentieri, scrivimi su delta
CapiBar•Scegliete quale vi piace di più e se non vi piace nessuno di questi modelli inventate qualcosabyMicheleItaliano
4 monthsSono tutti movimenti violenti mi sembra
Quanto conosciamo effettivamente ed abbracciano dentro il Matriarcato? Molto affascinante questa risposta di Gemini AI. Mette assieme diversi punti della mia ricerca sulla cooperazione e il cerchio democratico (scolastico).
Le società matriarcali, spesso associate a un modello di “cerchio democratico” o egualitario, non rappresentano il semplice contrario del patriarcato (cioè il dominio delle donne sugli uomini), ma piuttosto un diverso paradigma organizzativo fondato sulla parità di genere, sulla matrilinearità e sulla gestione comunitaria.
Ecco i punti chiave del legame tra società matriarcali e cerchio democratico: Definizione di Matriarcato (Matriarchè): Heide Göttner-Abendroth, filosofa che ha studiato ampiamente queste società, definisce il matriarcato come matri/arché, ovvero “origine dalle madri”, basato sulla centralità del principio materno inteso come cura, accudimento e condivisione. Matrilinearità: La discendenza e l’eredità si trasmettono per linea materna. Il Cerchio Democratico (Parità): L’organizzazione sociale è di tipo egualitario, senza gerarchie piramidali. Le decisioni vengono prese attraverso il consenso e il confronto diretto, spesso all’interno di assemblee in cui la parola è equamente distribuita (il “cerchio”). Gestione Economica: L’economia è di tipo comunitario e ridistributivo, spesso focalizzata sulla sussistenza e sulla gestione comune della terra. Esempi: Alcune società matrilineari attuali o recenti includono i Mosuo (Cina), i Minangkabau (Indonesia) e i Bribri (Costa Rica). Ruolo delle Donne: Nelle società matriarcali le donne hanno un ruolo autorevole nella sfera domestica e sociale, gestendo il patrimonio e le relazioni familiari, ma agiscono in armonia con gli uomini, senza un dominio dispotico.
In sintesi, il matriarcato studiato in questa accezione è una forma di convivenza equilibrata, basata su valori di cooperazione, reciprocità e consenso.
- 4 months
Questo è molto interessante però secondo me è ancora modalità trasmissiva invece che partecipativa, tu cosa diresti?
https://www.cooperativegames.com/
Abbiamo la competizione radicata dappertutto. Anche nel gioco oltre che alla formazione dei banchi di scuola.
Il cambio di paradigma anche nel contesto del gioco dovrebbe essere spontaneo oramai e invece la maggior parte di noi nemmeno sa dell’esistenza dei giochi cooperativi
Si esce in una serata fra amici e magari si gioca a Risiko , briscola, tombola, o altri giochi in cui l’obiettivo è sconfiggere l’altro. In tutti gli sport di squadra vi è un avversario
E il gioco cooperativo? È tutta una scoperta e non vi è l’esasperata ricerca della vittoria come nella competizione ma ci si gode il viaggio e si assapora il tempo passato assieme.
Cooperazione come paradigma sociale in cui l’ozio (gratuitismo) diventa comune e assolutamente ben visto
Cooperazione e Società a cerchio sono due parole chiave potentissime
Gemini AI
Passaggio chiave: da didattica esclusivamente trasmissiva a favore di una più partecipativa.
Passare dalla disposizione dei banchi a platea (file tradizionali) a una configurazione a cerchio o semicerchio (ferro di cavallo) rappresenta un cambiamento metodologico significativo, spesso associato ad approcci pedagogici più inclusivi, attivi e collaborativi.
(Minerva Education AI)
Ecco i punti chiave di questa transizione: Vantaggi della Disposizione a Cerchio/Semicerchio: Comunicazione potenziata: Favorisce il contatto visivo tra tutti i partecipanti, inclusi insegnanti e alunni. Inclusione e Partecipazione: Elimina le gerarchie delle “file”, posizionando idealmente tutti in prima fila e facilitando il dibattito. Clima di classe: Promuove un ambiente più relazionale e democratico. Apprendimento attivo: Ideale per lavori di gruppo, discussioni guidate e metodologie come la flipped classroom (classe capovolta). (Cestim)
Aspetti Operativi e di Sicurezza:
Spazio e flessibilità: Il cerchio richiede solitamente più spazio centrale. L’uso di banchi con rotelle o sedute leggere facilita questa riconfigurazione. Vie di fuga: È fondamentale garantire che, nonostante la nuova disposizione, rimangano agibili le vie di fuga e i passaggi di sicurezza (almeno 1 metro). Adattabilità: Non tutti i contesti necessitano di un cerchio perfetto; il semicerchio o “ferro di cavallo” è spesso una soluzione intermedia efficace. (Liceo Statale “E. Pestalozzi”)
Impatto Didattico: La disposizione a cerchio richiede agli insegnanti di abbandonare una didattica esclusivamente trasmissiva a favore di una più partecipativa. Riduce la tendenza degli studenti a distrarsi o a nascondersi dietro i compagni (tipico delle file).
(Gruppo Editoriale La Scuola)
In sintesi, cambiare disposizione da platea a cerchio non è solo una riorganizzazione fisica, ma una scelta didattica volta a mettere al centro la relazione e la condivisione del sapere.
- 4 months
Ero super fan della Cina una volta, poi un ex comunista mi ha fatto notare che gli stati monopartici comunisti odierni hanno delle strutture statali ipercobtrollabti simili alla destra autoritaria
- 4 months
Pero vi é la cultura del lavoro 996 (dalle 9 alle 21 per 6 giorni su 7)
CapiBar•Tema antispecismo, piacere ed emozioni: serata Fruttariana orgasmica (organizzata da me) su VeronabyMicheleItaliano
5 monthsSi farà di sicuro ✨
Cena orgasmica adatta ai vegani
Gusti intensi da assaggiare intuitivamente e con un alternanza guidata tra maggiore intensità e piacere e gusti più leggeri e riempitivi.
Esperienza fatta per riscoprire emozioni intense durante i pasti e nuove reazioni interiori ai sapori.
Sarai guidato in questa esperienza con delle istruzioni: come connettersi col respiro, di tenere gli occhi chiusi quando lo si desidera e di praticare la lentezza.
Essendo un esperienza coinvolgente di abbandono delle proprie inibizioni, che va a riattivare la sede neurale profonda del proprio piacere, può suscitare emozioni e sensazioni dimenticate legate alla sfera sessuale.
Non c’è da preoccuparsi per l’esperienza di una sera ma se si decidesse poi di includere certe pietanze abitudinariamente nei propri pasti che fanno questo effetto totalizzante dei sensi può capitare di dover sciogliere e affrontare dei nodi col passato per poter continuare a vivere l’intensità dell’esperienza
La serata sarà così strutturata: una parte iniziale introduttiva a come poter vivere a pieno l’esperienza con delle indicazioni. Poi vi sarà la cena/degustazione e infine un momento di condivisione per raccontarsi cosa si è vissuto durante l’esperienza.
Prezzo 10€ A Sommacampagna VR giorno 27/28 Marzo
Auguri a tuttu 🌼💐🌸❤️
Auguri sovraestesi ❤️ È la festa di tuttu. Festeggiamo tuttu. Buena festa a tuttu
Riflessione su legami e denaro 💊
Oggi riflettevo sulla società senza denaro, la banca del tempo e l’amore incondizionato.
In una società senza denaro l’amore incondizionato ha la centralità, ovvero dare senza pretendere in cambio. Siamo vicini al mutualismo degli animali in natura.
“Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni.” Celebre frase Marxista che si connette ai libri di biologia che studiano i legami animali.
In questa società invece il denaro ricrea quanto nella mente odierna é comune: di sentirsi in credito e in debito rispetto qualcun altro. È il legame in natura chiamato parassitario
Ad oggi diventa anche Usuraio e usurato e guru adepto per esempio. Sono bisogni da osservare e scardinare
- 5 months
Se volete si può fare una serata in cui invito uno dei Verdi e ci spiega. É curioso come tema

Sto facendo la scuola di Sociocrazia con consulenti aziendali che fanno cambi di processi di organizzazione in grosse aziende: é attuabile