Allora vi spiego le mie elucubrazioni sull’abolizione del packaging. Io credo che dobbiamo mettere in piedi un “servizio di vuoto a rendere universale”. Dobbiamo:

  • mappare tutti i prodotti (shampoo, lattine, pacchi di pasta, tutti prodotti del supermercato, etc.)
  • dividerli in “categorie packaging” in base al tipo di packaging che hanno / necessità REALI logistiche per il trasporto
  • per ogni categoria, inventare una soluzione di abolizione del packaging
  • per ogni categoria, la soluzione consiste nel sostituire tutti gli attuali packaging con modelli standard (non usa-e-getta), che circoleranno e verranno usati nel “servizio di vuoto a rendere universale”
  • bisogna poi definire la logistica di funzionamento operativo (l’architettura, il modello organizzativo) di questo servizio a vuoto a rendere universale, che sarà pubblico e unico e universale in tutta Italia, ma articolato in maniera decentralizzata, distribuito capillarmente mediante locali stazioni di raccolta e fornitura di packaging standard per i prodotti

NB: lo scopo principale rimane comunque abolire OGNI packaging (quindi si minimizzare l’uso al massimo se non quando strettamente necessario), tipo la pasta potrebbe essere venduta pescandola con la paletta, etc.

Che ne pensate?