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  • Credo che sia legato al fatto che tutte le transazioni passano attraverso Visa e Mastercard. Mi pare che a livello europeo partiti come i 5 stelle stiano cercando di eliminare questa dipendenza dagli USA spingendo per l’euro digitale, ma ancora non ci siamo arrivati.

  • Ok, mi fermo qui a rispondere. I ricchi trasferiscono il patrimonio è una delle prime osservazioni che fanno tutti, anche perché è una bufala che hanno messo in giro i ricchi per non farsi tassare, se ti fossi informato lo sapresti. Però vedo che ti interessa più discutere qui piuttosto che informarti su altri canali di informazione un po’ più affidabili e robusti. A me discutere qui le tue o le mie opinioni, come ho detto, non interessa.

  • Ti ho già risposto nel merito, e non te ne sei accorto. Hai detto che la gente boccia a prescindere una modifica costituzionale, ti ho risposto che ne è passata una negli anni recenti. Adesso sei passato a dire che avresti tutti i giornali contro (bella forza, sono tutti dei ricchi, è praticamente un’ovvietà).

    Stai esprimendo - con molta dedizione - una tua opinione, ma è tutto quello che è: un’opionione. Non sono io a doverti rispondere nel merito, perché il merito è complicato. Nessuno dice che tassare i ricchi è facile. Ma, essendo necessario, bisognerà trovare il modo di farlo. Ti trovo molto disinformato sull’argomento, per questo ti ho mandato il link al canale youtube di un economista che giocando in borsa ha fatto i soldoni. E spiega a tutti perché una tassa sui grandi patrimoni è necessaria. Qui non è il posto dove si scrivono le leggi, e nemmeno il posto dove i capibara progettano le loro leggi. Si chiamano repa, e non sono gestite qui.

    La mia opinione non è importante, così come non è importante la tua opinione. L’importanza è la realtà dei fatti, e - se rileggi il mio primo commento - capirai che cose che pensandole potrebbero sembrare impossibili, per la loro illegalità, sono avvenute e sono anche accettate.

    Anche sul reddito di cittadinanza i giornali tuonavano che non era possibile farlo. Poi sono arrivati i 5 stelle e l’hanno fatto. I cittadini hanno capito i dettagli della legge, dove arrivavano i soldi, come era strutturata giuridicamente? No, ma la legge esisteva e i soldi per farla anche. Quindi, ripeto e ribadisco, per trovare le risposte alle tue domande cercale online, ci sono economisti e persone del settore che studiano i dettagli di qualsiasi tipo di tassa e confisca patrimoniale. Oppure leggi la repa della tassa patrimoniale, se esiste, almeno quello.

    In Italia ci sono 3-4 leggi patirmoniali che paga zitto zitto il ceto medio-povero, questo lo sapevi?

  • Modifiche alla costituzione per tassare i ricchi? Non ne sono state proposte, per ora. Come ho detto e ripeto, la riforma per ridurre il numero dei parlmentari è stata votata positivamente dagli italiani.

    Ci sono un bel po’ di raccolte firme ufficiali (con spid e cie) sulla tassazione dei ricchi, e non sono andate male in Italia. Sicuro sicuro di avere il polso della situazione di quel che pensano milioni di italiani?

    Inoltre, ti sei chiesto che cosa rischiamo se non lo facciamo? Ti invito nuovamente a guardare i video che ti ho linkato, sono illuminanti per le conseguenze che ci sarebbero per noi, per tutti noi, se non ci muoviamo a tassare gli stra-ricchi. Nemmeno io sono credente. Ma stai tranquillo che non resto buono in un angolo a morire di fame mentre c’è gente con lo yacht.

  • Premetto che non faccio parte dei capibara. Vorrei tuttavia invitarti a riflettere su alcune cose. Puntualmente in Italia si vota con una legge incostituzionale. Il nostro presidente del consiglio ha stretto la mano e accolto con tutti gli onori una persona che aveva un mandato di arresto della corte penale internazionale. I partiti attualmente al governo hanno legami più o meno confermati con 'ndrangheta e cosa nostra.

    La pagina wikipedia dei processi a silvio berlusconi (ex presidente del consiglio) è lunghissima e contiene, tra l’altro, un’inchiesta per concorso in strage.

    La costituzione non è immutabile, c’è stato un referendum costituzionale andato a buon fine in uno dei governi Conte. Date tutte queste cose, che sono successe e sono universalmente accettate, credo che, come italiani, ci possiamo tranquillamente incassare una tassa sugli extra-ricchi. Così come abbiamo accettato tutto il resto.

    Inoltre, c’è tanta documentazione online, è una cosa di cui si parla tanto in europa, e ci sono molti posti in cui trovare risposte ai tuoi dubbi. Uno tra tutti questo canale youtube:

    https://www.youtube.com/@garyseconomics/videos

    C’è tanta documentazione, anche scritta, su cui puoi informarti online e risolvere i tuoi dubbi, credo.

  • perché la gente vota come vota. i due governi conte sono stati un’inversione di tendenza. Non sono mai stati stanziati così tanti soldi per la sanità, ad esempio. se ammettiamo che il pd sia destra economica (infatti all’epoca affossarono il salario minimo), il problema è che si sta sempre in minoranza. Dalla minoranza puoi ottenere poco. Ma non è solo un problema dei partiti, è un problema anche di chi vota e molto spesso di chi non vota. Se il capibara si presenta e la gente non lo vota, è un problema di strategia?

  • Ha tutto a che vedere con i numeri. E’ stato tolto perché prima si sono tutti alleati contro i 5 stelle, approfittando della crisi interna al movimento con il governo Draghi, poi ha vinto Meloni. La maggioranza in parlamento è necessaria per fare le leggi e cambiare le cose, per essere rilevanti. Stando all’opposizione non si ottiene nulla, così come non hanno ottenuto nulla i 5 stelle nei governi precedenti, pur avendo il 25% delle preferenze.

    Non sono della tua opinione. Credo che anche se il reddito fosse stato per tutti l’avrebbero tolto comunque. Tutto sta nella composizione del parlamento, chi è che viene effettivamente votato, chi sono le persone che vanno in parlamento e come si comportano. Non credo di avere bisogno di dirti che la stragrande maggioranza di Fratelli d’Italia ha indagini per legami con la 'ndrangheta, mentre il legame con cosa nostra e forza italia risale a Berlusconi. Se riescono a comandare loro, si muovono di conseguenza.

    Bisogna approfittare di ogni opportunità per essere rilevanti e strappare terreno, potere e soldi per redistribuirli, come hanno fatto i 5 stelle in due anni e mezzo scarsi di governo. Poi si allargano sempre di più le misure, arrivando alla realizzazione del programma del partito capibara. Purtroppo ora come ora non c’è la mentalità per mandare il capibara a maggioranza assoluta in parlamento, non solo, ma il capibara non ha ancora le persone valide da proporre, è tutto astratto. Inoltre combattiamo con un astensionismo scandaloso e un pd al 20% che non va mai giù nei consensi, bisogna strappare quel che si riesce facendo meglio la legislatura successiva: è una maratona, non sono i cento metri.

    E, per rispondere al tuo altro commento, no, non sono “due spicci”. Qualche centinaio di euro in più al mese non sono solo due spicci in più, è un cambio di paradigma è un dire alla gente che combattendo si ottiene di più, che i soldi c’erano e gli sono stati negati, è un passo per ottenerne altri, ottenere altro consenso, altro potere alla legislatura successiva, altre leggi. Spero di aver fatto riflettere su quello che possono essere punti critici ed errori da non ripetere, gli errori si fanno anche con le migliori intenzioni.

  • Io ragiono più nel concreto. Restando fermo il fatto che ognuno si tiene le sue opinioni, piuttosto che ragionare per “rappresenta le elite” o “scrive esattamente quello che voglio in programma” io leggo le leggi e i decreti che vengono fatti. Il partito che mi lascia più soldi nel portafogli, a breve e a lungo termine, è quello che voto. Un partito che ha trovato un dialogo pieno con i 5 stelle è stato il partito gay. Sono andati dai 5 stelle, hanno presentato il programma, i 5 stelle hanno detto “perché no?” e si sono presi sia il programma, sia qualche esponente del partito in lista. PIena accettazione. A me interessano le leggi. Il reddito universale è una bella legge. Per ora ci stanno lavorando molto attivamente quelli dell’associazione RED (ho scritto un commento a proposito dell’iniziativa sul reddito universale) unitamente a un parlamentare 5 stelle. Un caso? Forse. Ma il mio ragionamento è: fai la legge che voglio io, avrai il mio voto e io avrò il mio reddito.

    Come riflessione a margine, a volte (molto raramente) i politici stupiscono anche in positivo. Il fatto che ci siano parlamentari che hanno partecipato alla flottila, rischiando la pelle in prima persona, parlamentari perfino del pd, dimostra che non ha senso fare di tutta l’erba un fascio. Io voto quel che mi conviene e voto perché mi conviene. Le altre riflessioni astratte le lascio a chi si può permettere di essere impoverito dal prossimo governo di destra, io non sono tra questi. E aspettare che il Capibara raccolga le firme prima, e raggiunga la maggioranza assoluta in parlamento dopo, per ora non è una possibilità concreta, ma solo astratta.

  • Non capisco cosa ti faccia tanto ridere. La legge è stata fatta esattamente come la volevano i 5 stelle. Ha funzionato in parte. Era una legge insufficiente, ma era comunque qualcosa rispetto al niente assoluto che c’era prima. Tante persone se ne sono servite e hanno tirato avanti. E’ stata eliminata dal governo Meloni, se non sbaglio, creando il disastro sociale di cui siamo testimoni. Io personalmente sono favorevole al reddito universale, ma non vuol dire che se istituissero qualcosa di meno sarei contro. Non sono “o tutto o niente”, piuttosto che niente, meglio avere qualcosa. Certo, se stai a sentire i giornali la narrazione è diversa, questo è ovvio, perché i giornali rispondono ai loro padroni.

  • Ma poi, un partito come il capibara come le condurrebbe le nogoziazioni parlamentari con per dire dei partiti di > destra o il PD in modo trasparente e fedele ai propri principi?

    Nello stesso modo in cui fecero i 5 stelle con la lega. Si parte da un programma, i punti del programma su cui non si è d’accordo non li si affronta e non li si porta avanti in parlamento. Ad esempio, se voi siete contro a fornire armi in Ucraina (non lo so neanche, supponiamo di sì) e il PD è a favore, a quel punto quella cosa la si esclude dal programma e non la si porta avanti. E se proprio dovesse esserci una votazione in parlamento a riguardo, il pd voterebbe a favore, capibara, 5 stelle e quant’altro voterebbero contro, e si conterebbero i voti.

    Di tutto il resto si parla. Tra il PD e un partito di destra non c’è molta differenza. Mio parere personale, il PD e forza italia sono molti anni ormai che sono due facce della stessa medaglia.

    Comunque, in caso di eventuali alleanze (sempre in caso il Capibara riesca a farsi mettere sulla scheda elettorale) il primo partito con cui parlare sarebbero i 5 stelle. Vengono da un’esperienza molto simile e sui temi sociali sono i più “a sinistra” e più pronti al dialogo. Inoltre hanno un meccanismo di democrazia diretta che possono decidere di usare, a quel punto sarebbero gli iscritti 5 stelle a decidere se vogliono anche i punti del capibara in programma (cosa che ritengo molto probabile).

    Rispondo alla tua domanda con un’altra domanda: quanto è probabile che il Capibara abbia la maggioranza assoluta in parlamento? Ho espresso i miei dubbi perché ho paura che, auto-isolandosi come partito, si auto-condanni all’irrilevanza.

  • Ciao Xenodibi,

    ti dò le mie osservazioni, come esterno al partito Capibara. Leggo da poco questo forum. In generale il documento è scritto in maniera abbastanza chiara. Limiterei al minimo il linguaggio “tecnico”, se usi una parola non immediatamente comprensibile dovresti dire cosa significa. Un esempio banale, si parla di “forma-prezzo”, sarebbe il concetto di prezzo, l’idea di dare un prezzo alle cose, l’idea stessa di prezzo? Lo sostituirei con qualche formula più esplicativa.

    Più avanti parli di "finestra di Overton " senza spiegare cosa sia.

    Per quanto riguarda la parte più meramente organizzativa e di contenuto politico, ti dò le mie impressioni, da esterno. Quando sento parlare di abolizione del sistema carcerario, superamento del carcere e qualsiasi formula di questo tipo mi vengono i brividi. A mio parere è una mancanza di chiarezza dei partiti “di sinistra” da non ripetere.

    Bisogna chiarire bene di che cosa si tratta, quali sono i limiti e i confini di questa idea. Tieni in considerazione che non ho letto le repa, quindi parlo da esterno totale. I reati sono tanti e molto diversi tra loro e la pena del carcere è abbastanza concentrata sui reati più gravi, in Italia, oppure su reati meno gravi ma reiterati.

    Parlo per me, ma credo che possa essere condiviso da molti, nessun cittadino vuole che si rimettano in libertà torturatori, stupratori, pedofili, assassini di bambini, autori di stragi (penso a chi ha ucciso Falcone e Borsellino, ma anche a chi ha ucciso gli uomini trovati bruciati in auto alla pompa di benzina). Quindi, se la vostra intenzione come Capibara non è questa, chiaritelo e chiaritelo bene. Io non voglio “rieducare” o “rimettere in società” questa gente qui. Voglio che gli sia impedito di reiterare il reato, tramite il carcere, possibilmente a vita (fine pena mai). Potere preventivo del carcere, non punitivo (non è la sensazione di avere giustizia punendoli, ma di avere sicurezza tenendoli reclusi).

    Casi completamente diversi sono i furti (non violenti), lo spacciatore di cannabis, i reati contro la proprietà e non contro la persona. Chiaramente qui la rieducazione e il reinserimento nella società e l’“abolizione del carcere” per questi specifici reati, ci può stare e non è uno scenario da incubo come nel primo caso. Inoltre l’impatto di misure come il reddito universale e i bisogni fondamentali gratis diventerebbe dirompente, nel caso di questi reati: la gente non avrebbe più bisogno di rubare o di spacciare.

    Certe cose non possono essere sintetizzate, vanno chiarite bene.

    Per quanto riguarda le candidature con priorità all’antisionismo, antirazzismo, antiabilismo… mi è sembrato un elenco soprattutto in negativo. Contro qualcosa. La forza di un movimento dovrebbe essere quella di unificare.

    Quando un diritto è universale ed è ben delineato diventa un baluardo di difesa per i più deboli. Un esempio: se si istituisce il salario minimo diventa un diritto per tutti, non c’è bisogno di reiterarlo per categorie protette, minorenni, tirocinanti, donne, stranieri e ogni categoria svantaggiata che ci viene in mente. Unisce, non è “contro” qualcosa o qualcuno (i razzisti, gli abilisti, i misogeni), ma a favore di tutti. Non penso sia necessario appartenere ad una specifica categoria per difenderne i diritti. Ad esempio, io non faccio parte del mondo della poliamoria, ma capisco la necessità di estendere i diritti matrimoniali anche a loro, specie in presenza di minori. Per questo trovo necessario dialogare con le realtà che si scontrano con i problemi, ma non necessario che i candidati ne facciano parte.

    Proseguo. Mi ha stupito un po’ che non ci sia nessun vincolo esplicito per i candidati al partito capibara a lavorare nella direzione di garantire i diritti fondamentali gratuiti a tutti e il reddito universale, ma c’è invece il vincolo a non formare alleanze di governo.

    In generale, credo sia utile ripensare ai passi affrontati dal movimento 5 stelle e cercare di riflettere su quel che sono state le decisioni che hanno pagato e quelli che sono stati i passi falsi.

    Inizialmente si sono posti come vi siete posti voi: niente alleanze e con il 25% dei voti per i 5 stelle abbiamo avuto i governi letta, renzi e gentiloni, sempre 5 stelle esclusi e praticamente politicamente irrilevanti. la legislatura successiva hanno preso più del 32% dei voti e hanno governato prima con la lega e poi con il pd, dopodiché c’è stato il collasso interno, con di maio che si è portato dietro metà parlamentari per votare draghi e grillo che ha spinto in questa direzione.

    Prima del collasso, i governi prima con la lega e poi con il pd hanno portato a casa molte delle leggi del programma dei 5 stelle, anche se gli hanno affossato quella sul salario minimo (il pd e i sindacati) e hanno stravolto il superbonus. Tanto che il governo draghi e il governo meloni hanno passato il tempo a distruggere tutto (soprattutto le leggi sulla giustizia, guarda caso) quello che era stato fatto da loro.

    Si è passati anche attraverso a vari processi di democrazia diretta interni ai 5 stelle, che hanno eliminato Grillo dal partito e tolto la regola dei due mandati, cioè mandare a casa i politici dopo due mandati.

    Perché ricordo tutto questo? Perché nel vostro regolamento c’è una sorta di regola di un solo mandato, una legislatura in politica e poi a casa. Inoltre il divieto degli attivisti del partito di candidarsi.

    Quali conclusioni traggo io da queste esperienze? Il fatto di non allearsi con nessuno porta all’irrilevanza politica. Il fatto di allearsi con le persone sbagliate porta al crollo dei consensi (vedi governo Draghi).

    Impedire le candidature multiple porta alla perdita di profili positivi, come per esempio Roberto Fico, che grazie al fatto di potersi ricandidare ora governa la regione Campania, facendo un onesto lavoro. Anche di Giuseppe Conte sono contento e sono contento che si possa ricandidare.

    Cercate di riflettere sulle esperienze che possono ricordare la vostra esperienza e di trarne frutto senza ripeterne gli errori. Personalmente, prima di votare un partito controllo bene la persona che sto votando, come parla, se mi sembra una persona capace, se ha indagini in corso, se ha scheletri nell’armadio, se ha idee chiare e che speranza ho che le porti avanti. Del capibara ho sentito parlare solo xenodibi e in generale potrebbe essere un candidato valido (a mio parere), ma non è detto che un’altra persona messa sulla scheda elettorale mi farebbe la stessa impressione.

    Il problema più difficile per un partito nuovo è selezionare i propri candidati e io non ho una soluzione per voi. Dei partiti esistenti tendo a escludere i candidati che si sa già che delinquono oppure quelli che smettono di ragionare per il bene pubblico e proseguono per quello personale (vedi Di Maio).

    Ma queste cose si scoprono con il tempo, con lo scorrere delle legislature. Se per caso viene fuori un candidato valido (cito a caso Dario Carotenuto, 5 stelle favorevole al reddito universale nonché partecipante alla seconda flottila per Gaza) preferisco che venga ricandidato, piuttosto che no.

    A volte ciò che funziona sulla carta nel concreto fallisce. Detto questo, io sono un esterno al partito, quindi lascio a voi che faticate le decisioni che dovete prendere. Spero di avervi dato qualche spunto di riflessione. Buona fortuna!

  • non ho attribuito nulla, davvero, mi sembra infantile da parte tua dire che non siamo su xfactor, come se io l’avessi pensato. t’ho fatto una osservazione, non sei d’accordo, amen. di idee abbiamo parlato, non siamo d’accordo, a posto così.