Corradino Mineo
Il dado è tratto. Giorgia Meloni, come Trump, Netanyahu, Le Pen, ha deciso di chiedere i voti “perché” fascista. Due furono, infatti, le principali caratteristiche delle elezioni In Italia del 1924 e in Germania del 1933. Mussolini e Hitler contestarono leggi elettorali e costituzionali per ottenere i pieni poteri. Il secondo usò l’incendio del Reichstag, acceso dalle SA ma attribuito ai continuati. Il primo fece uccidere Matteotti e ne rivendicò l’omicidio dopo il voto. Meloni ha scelto il suo campione, è Mario Roggero. Che ha ucciso due persone in fuga, che avevano lasciato nella gioielleria il coltello e la pistola giocattolo, prendendo la refurtiva. Le ha inseguite fino all’auto, gli ha sparato dal parabrezza, poi da uno sportello, poi ancora alle spalle mentre scappavano a piedi, ne ha raggiunto uno ferito e a terra, lo ha preso a calci in faccia. È stato condannato in Assise, Appello, Cassazione a 14 anni e 9 mesi, persino in base alla legge detta “la difesa è sempre legittima”. Perché fuori dalla gioielleria, Roggero era l’aggressore armato, i rapinatori, disarmati, le vittime di sproporzionata violenza. Roggero non ha mai chiesto scusa a mogli e figli degli uccisi, si è lagnato di dovergli pagare un risarcimento, ha detto che la paura di moglie e figlia al momento della rapina valeva il danno di chi è rimasto senza padre e marito. Ha sostenuto di essere una vittima innocente. E sfida Mattarella a concedergli la grazia. “L’ha data a Minetti, si metta la mano sulla coscienza”!
Giorgia Meloni gli fa eco: “Mi aggredisci, mi difendo e dovrei risarcirti io”? Ma Roggero non si stava difendendo quando ha sparato. Lei però insiste: “Lo Stato sta con le persone per bene”. Il secolo d’Italia titola: “Dalla parte di Mario” e considera la grazia un atto dovuto. Per i fascisti i proprietari restano “per bene” anche se uccidono. Mogli e figli di chi abbia attentato alla proprietà sarebbero colpevoli anche da orfani e vedove. E tre gradi di giudizio possano essere cancellati da un quarto, la grazia presidenziale concessa a furor di popolo. Tutto ciò ricorda Mussolini quando rivendicò l’omicidio Matteotti. Come la nuova, incostituzionalissima, legge “truffa” ricorda la fascistissima legge Acerbo. Netanyahu va al voto giurando che i palestinesi non avranno mai né Stato né diritti. Trump ha ripetuto di non aver perso le elezioni nel 2020 e di non poterle perdere nel 2026 se non come conseguenza di brogli mai visti, di cui non ha fornito prova alcuna accusando la Cina ad mentulam. Se perdesse, il futuro è scritto. Un nuovo assalto a Capitol Hill sappoggiato da ICE e dal ministro della guerra.
Il catalogo è questo. Israele ha smesso di dirsi “unica democrazia in Medio Oriente”. Perché accusa le democrazie di essere antisemite, terroriste, pro Iran. Trump ha smesso di straparlare di Pace, la sua guerra in Medio oriente è permanente, come quella russa in Ucraina Disprezza la storia del suo paese e ne paragona la democrazia alle “peggiori del terzo mondo”. Le Pen nega che il colonialismo francese sia stato un crimine e considera un complotto che l’abbiano condannata a portare il braccialetto elettronico avendo sperduto fondi al Parlamento Europeo. Cuole una giustizia per i “patrioti” e, come Trump, una diversa per i comunisti e AntiFa. Fascismo allo stato puro. Vannaci è solo la punta di un icebrg. Guai ai vinti.
Al fascismo si può reagire. Mandami lo fa. E molti candidati alle elezioni di Mid Term si proclamano come lui “migranti, socialisti, nemici del genocidio israeliano”. Possono contare -spiega New York Times- su un quinto, talvolta su un decimo, del finanziamento messo a disposizione dei fascisti pro Trump. Ma non si danno per vinti. Da oggi candidato Premier del partito laburista è Burnham. Promette di ridare “assistenza sociale ad anziani, malati e disabili”, di chiudere l’epoca in cui il Labour copiava Tatcher, di redistribuire la ricchezza e combattere menzogne e odio delle destre. Non è una primavera, perché dalle parole si deve passare ai fatti. Sono segnali.
Ma attenzione a chi si pretenda “puro e duro”. Afferma Conte «Non dico che il prossimo capo dello Stato debba essere di sinistra e che non sarebbe legittimo un nome di ispirazione conservatrice» Proprio mentre Meloni prepara la conquista del Colle. Travaglio accusa Mattarella di aver spianato la strada alla grazia per Roggero: “Il Quirinale miracolò la pappona di B. creando un precedente devastante: non si grazia chi non ha scontato parte della pena, non ha cambiato vita e racconta frottole per farsi salvare.” Titolo, “Una grazia chiama l’altra”. Ora di dà il fatto che la discutibile grazia concessa a Nicole Minetti si basasse sull’ammissione della colpa e sulla malattia di un minore, adottato e bisognoso di cure. Roggero rivendica gli omicidi commessi, disprezza i familiari delle vittime, non ha figli malati. Ma non meno dannosi, per la battaglia che ci aspetta, sono i “miglioristi” che negano i crimini di Israele. E i costituzionalisti -Ceccanti e D’alimonte- che chiedono di modificare la legge truffa al Senato per legare il premio di maggioranza al candidato premier che vincesse un eventuale secondo turno Ritorna l’Italicum, difeso non più da Renzi ma da chi gli fece la “Ola”.
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