Le microchat locali servono per coordinarsi a livello locale, il forum è utile per condividere le discussioni a livello nazionale e renderle accessibili. Sulla mancanza di fattore umano del forum non sono d’accordo, credo che la sua utilità nel creare uno spazio virtuale di riferimento per tutti superi in efficacia il dover seguire diverse chat -che sono dispersive- per non perdere il filo, che può essere mantenuto riportando i risultati delle discussioni locali nel forum, per ampliare la platea; il forum dovrà essere ben organizzato, tipo riassunto delle puntate precedenti sempre disponibile. Che adesso la situazione sia caotica è indubbio ma va solo gestita, purtroppo questo richiederebbe un impegno costante, almeno temporaneo, da parte di qualcunə (plurale ristretto) che abbia capacità e tempo da investire. Non è impossibile ma non partirei limitando strumenti utili, a questo punto è ancora presto, prima bisognerebbe fare un periodo di prova per capire quali siano gli strumenti più facilmente utilizzati ed efficaci. Il rischio di frammentarci localmente è il più impellente da scongiurare adesso, a mio parere, l’ideale sarebbe mantenere una località con rapporti anche irl che però mantenga un dialogo costante con le altre in un luogo virtuale dove ritrovarsi a livello nazionale, perché l’isolamento individuale è un altro rischio. Anche il rischio della gara a chi è più bravo è quello che va assolutamente scongiurato, quello che ha disintegrato la sinistra politica e associazonista ad oggi: mi piacerebbe che i Capibara assumessero il ruolo di attraversare e diventare collegamento tra la miriade di realtà esistenti sensibili ai bisogni fondamentali: da bravi Capibara ci vedo a chillare con tanti altri animali diversi (=associazioni, collettivi, laboratori, csoa, anche partiti e parrocchie!). Dovremmo respingere l’isolazionismo imperante e diventare gli amici in comune che creano scambio tra le varie realtà, avvicinandole. Tutto utopico, tutto molto bello detto così, mi rendo conto… ma per questo ci credo! Puntare all’ideale per raggiungere comunque un miglioramento sensibile.
Le microchat locali servono per coordinarsi a livello locale, il forum è utile per condividere le discussioni a livello nazionale e renderle accessibili. Sulla mancanza di fattore umano del forum non sono d’accordo, credo che la sua utilità nel creare uno spazio virtuale di riferimento per tutti superi in efficacia il dover seguire diverse chat -che sono dispersive- per non perdere il filo, che può essere mantenuto riportando i risultati delle discussioni locali nel forum, per ampliare la platea; il forum dovrà essere ben organizzato, tipo riassunto delle puntate precedenti sempre disponibile. Che adesso la situazione sia caotica è indubbio ma va solo gestita, purtroppo questo richiederebbe un impegno costante, almeno temporaneo, da parte di qualcunə (plurale ristretto) che abbia capacità e tempo da investire. Non è impossibile ma non partirei limitando strumenti utili, a questo punto è ancora presto, prima bisognerebbe fare un periodo di prova per capire quali siano gli strumenti più facilmente utilizzati ed efficaci. Il rischio di frammentarci localmente è il più impellente da scongiurare adesso, a mio parere, l’ideale sarebbe mantenere una località con rapporti anche irl che però mantenga un dialogo costante con le altre in un luogo virtuale dove ritrovarsi a livello nazionale, perché l’isolamento individuale è un altro rischio. Anche il rischio della gara a chi è più bravo è quello che va assolutamente scongiurato, quello che ha disintegrato la sinistra politica e associazonista ad oggi: mi piacerebbe che i Capibara assumessero il ruolo di attraversare e diventare collegamento tra la miriade di realtà esistenti sensibili ai bisogni fondamentali: da bravi Capibara ci vedo a chillare con tanti altri animali diversi (=associazioni, collettivi, laboratori, csoa, anche partiti e parrocchie!). Dovremmo respingere l’isolazionismo imperante e diventare gli amici in comune che creano scambio tra le varie realtà, avvicinandole. Tutto utopico, tutto molto bello detto così, mi rendo conto… ma per questo ci credo! Puntare all’ideale per raggiungere comunque un miglioramento sensibile.