Loris Chinellato

Studente non studioso e poco studiante

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Cake day: April 8th, 2024

Chicxulub, l’estinzione sotto una coltre di polvere

@astronomia

Secondo uno studio pubblicato la scorsa settimana su Jgr Biogeosciences, la nube di polvere che avvolse l’atmosfera a seguito dell’impatto dell’asteroide di Chicxulub agì da coltre isolante, amplificando di oltre tre volte il calore prodotto dai detriti che ricadevano a terra al punto da carbonizzare anche animali dalla pelle spessa e

Affamato e vagabondo: un buco nero di periferia

@astronomia

Un lampo ultraluminoso osservato dalla Zwicky Transient Facility a circa 30mila anni luce dal nucleo di una remota galassia ha rivelato la presenza di un buco nero di circa un milione di masse solari. Catalogato come Tde 2025abcr, è il primo evento di distruzione mareale scoperto nelle regioni più esterne di una galassia massiccia. Lo studio

Alla ricerca di E.T. oltre il “water hole”

@astronomia

Nella ricerca di segnali di intelligenza extraterrestre, potremmo aver trascurato alcune regioni dello spettro radio. A suggerirlo, una ricerca presentata al National Astronomy Meeting della Royal Astronomical Society. Secondo lo studio, condotto analizzando dati d’archivio di Alma, le potenziali tecnofirme andrebbero cercate anche a frequenze radio più alte,

Per chi suona il ringdown

@astronomia

Grazie agli interferometri per onde gravitazionali, la “spettroscopia” dei buchi neri da concetto teorico sta diventando una potente disciplina scientifica sperimentale. È l’argomento di un’imponente review internazionale guidata dall’Università di Birmingham, dalla Johns Hopkins University e dal Niels Bohr Institute. Ne parliamo con uno degli autori, il

Tre lobi e una luna: ecco l’asteroide (44) Nysa

@astronomia

Ottenute con il Large Binocular Telescope e il Very Large Telescope le immagini di Nysa con la più alta risoluzione mai raggiunta. Gianluca Li Causi (Inaf): «Abbiamo preso in prestito una tecnica specializzata da un altro campo dell’astronomia, nota come ‘imaging ad alto contrasto’, per rilevare la piccola luna la cui luce fioca era sovrastata

Anche su Andromeda c’è un “calo delle nascite”

@astronomia

Un team di ricercatori ha registrato, grazie ai dati di due campagne di osservazione del telescopio Hubble, un calo nel corso dell’ultimo mezzo miliardo di anni nella formazione stellare della galassia Andromeda. Potrebbe essere un calo fisiologico, dovuto a un’intensa attività precedente, oppure potrebbe derivare dall’interazione con la

Venti ultrarapidi nell’universo adolescente

@astronomia

Un nuovo studio a guida Inaf riporta la scoperta dell’ultra-fast outflow più distante mai rilevato in un quasar non amplificato da lenti gravitazionali. Nello spettro del quasar Wissh13, i ricercatori hanno individuato due venti distinti, con velocità fino al 30 per cento di quella della luce e con marcata variabilità temporale. La scoperta è il

Relatività generale, nuova conferma per Einstein

@astronomia

Uno studio condotto con i satelliti geodetici Lageos conferma l’invarianza di Lorentz, principio su cui si fondano la relatività generale e il modello standard delle particelle elementari. Lo studio, guidato da ricercatori Inaf della collaborazione Sator-G e finanziato dall’Infn, vincola fortemente le possibili violazioni: il

Callicore: la descrizione di un attimo

@astronomia

Uno studio guidato dall’Istituto di astrofisica dell’Andalusia presenta la prima caratterizzazione fisica di Callicore, una fra le lune irregolari di Giove, ottenuta grazie all’osservazione di un’occultazione avvenuta il 15 dicembre 2025. Pubblicato su Nature Astronomy, il lavoro fornisce informazioni essenziali per un possibile flyby della piccola luna da parte

Europa: nessuna finestra sull’oceano globale

@astronomia

Una ricerca condotta da un team guidato dalla Rutgers University mette in discussione il modello secondo cui tra l’oceano globale profondo di Europa e la crosta ghiacciata vi sia una connessione diretta. Il trasporto dell’acqua dalle profondità della luna gioviana verso gli strati più superficiali sembrerebbe essere molto meno probabile di

Al tramonto del 12 agosto ci sarà un’eclissi solare

@astronomia

L’eclissi solare del 12 agosto sarà visibile in forma parziale dall’Italia. Sarà difficile da osservare a causa dell’orario, prossimo al tramonto: per l’occasione, l’Inaf ha realizzato delle mappe di visibilità su tutto il territorio nazionale. Ricercatrici e ricercatori dell’ente saranno inoltre presenti sulla striscia di

Mappando sull’Italia l’eclissi del 12 agosto

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Grazie al modello altimetrico digitale TinItaly, abbiamo realizzato mappe di visibilità dell’ormai prossima eclissi parziale di Sole, sia dell’intero territorio nazionale sia nelle singole tessere della mappa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, rese disponibili con l’eccezionale risoluzione di 10 metri per pixel. Una

Ebbene sì, Betelgeuse ha una compagna

@astronomia

Betelgeuse, una delle stelle più famose del cielo notturno, non è sola. Utilizzando il Vlt dell’Eso, un’equipe guidata dal ricercatore francese Miguel Montargès dell’Osservatorio di Parigi - Psl ha ottenuto l’immagine più nitida di sempre di quella che probabilmente è Betelgeuse B, la stella in orbita intorno a Betelgeuse. Lo studio è stato pubblicato oggi su

Così respiravano i giganti del cosmo

@astronomia

Individuata la più chiara emissione di gas caldo attorno a un quasar “radio-quiet” circa 2,1 miliardi di anni dopo il Big Bang. I risultati, ottenuti da un team guidato dall’Università di Milano-Bicocca con il contributo dell’Istituto nazionale di astrofisica, mostrano le primissime fasi di formazione dell’atmosfera che oggi avvolge gli ammassi di galassie

Venere? Un pianeta tutt’altro che inattivo

@astronomia

Secondo una ricerca condotta da un team di scienziati guidati dal Politecnico di Zurigo, Venere sarebbe un mondo tutt’altro che geologicamente spento. Basato su simulazioni tridimensionali, lo studio indica che i grandi sistemi di rift del pianeta siano molto più giovani di quanto si pensasse e ancora in evoluzione, a testimonianza di un interno

Little red dots come antenati di ammassi globulari

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Un studio della Ut Austin propone un’interessante teoria che potrebbe risolvere due enigmi in un colpo solo: la natura dei little red dots e l’origine degli ammassi globulari. Anziché rappresentare oggetti distinti, lo studio suggerisce che uno possa essere l’antenato dell’altro, ossia che i piccoli punti rossi siano in realtà

La febbre di Io, misurata da Juno

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La sonda Juno della Nasa ha misurato per la prima volta la temperatura al di sotto della superficie di Io, una delle lune galileiane di Giove, trovando dei valori molto più alti del previsto. Io è caratterizzata da un’intensa attività vulcanica causata dal riscaldamento mareale, e la comprensione dei suoi meccanismi aiuta anche a capire meglio ciò che accade

Stelle sul filo dell’orizzonte degli eventi

@astronomia

Al limite dell’orizzonte degli eventi potrebbero esistere le gravastar, oggetti celesti stabili in equilibrio tra il collasso in una singolarità gravitazionale e l’espansione perpetua, indistinguibili dai buchi neri se non tramite l’osservazione delle onde gravitazionali che potrebbero generare. Riprendendo l’articolo uscito qualche settimana fa su Physical