Negli ultimi anni il confine tra musica mainstream e musica “avant” si è assottigliato sempre di più. Alcuni degli artisti più famosi e importanti del mondo hanno iniziato a collaborare con produttori e musicisti innovativi e di grido che non avevano giustamente nessuna intenzione di restare confinati nel… Leggi e ascolta…
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Il primo album solista di Steve Wynn, leader dei disciolti Dream Syndicate, è un disco vario, denso di umori, con qualche puntata personale verso sonorità più ricercate dove si dimostra autore con meno rabbia del rocker dei Syndicate, ma con più idee, con un uso degli strumenti vario, mille sfaccettature nella musica, tanto che il disco mostra di avere diverse cose che si riescono a scoprire solo dopo vari ascolti… Leggi e ascolta…
Vicine per anni, ma mai insieme come ora. Dopo i concerti a due della scorsa estate, la vicinanza artistica e umana di Ginevra Di Marco e Cristina Donà si è concretizzata in un disco congiunto di inediti e rivisitazioni, in cui il carattere raffinato e deciso delle cantautrici emerge in un flusso costante di equilibrata armonia… Leggi e ascolta…
La direzione era in qualche modo già segnata con il precedente Let Me Get By, album della consacrazione per il numeroso collettivo della Tedeschi Trucks Band: una musica che serrava le fila degli arrangiamenti e si concentrava sulla visione d’insieme, sulla qualità delle canzoni prima ancora che su quella naturale propensione alla jam, da cui attinge l’educazione di questi musicisti… Leggi e ascolta…
Al di là della ormai stucchevole disquisizione sul fatto che i Pixies senza Kim Deal siano davvero i Pixies o no, i due dischi post-reunion della band statunitense non erano certo memorabili, e l’ammutinamento della storica bassista dalla solita operazione nostalgia c’entrava poco o nulla… Leggi e ascolta…
Quello che traspare fin dalle prime note di Gold in the Shadow è una particolare e marcata intimità. Lo stile dato dalla voce e dalla sonorità raffinata, lieve e crepuscolare di William Fitzsimmons, suggeriscono un viaggio emotivo nei meandri del suo, del nostro ‘essere’… Leggi e ascolta…
Ogni volta che esce un nuovo disco di Bob Mould vado in brodo di giuggiole. D’altra parte, nel corso degli ultimi vent’anni (da quando ne ho 16-17, quindi), ho letteralmente consumato gli album degli Husker Du e degli Sugar (ma anche quelli solisti del compianto Hart e dei suoi Nova Mob), quindi tutto ciò che gira intorno all’ex power trio di Minneapolis mi crea, puntualmente, un misto di agitazione e turbamento… Leggi e ascolta…
Dagli ascolti e dalle associazioni più o meno convergenti, Steve Wynn ha sempre cavato idee di notevole caratura. Si pensi a quando fu travolto dal frastuono perfetto di Bruce Springsteen e Little Steven in “Candy’s Room”, durante il “Darkness Tour” nel 1978, e decise come dovesse essere il suo imprinting sonoro… Leggi e ascolta…
It’s Too Late, è troppo tardi, annuncia il brano d’apertura del nuovo album di Michael Chapman, ma deve trattarsi di un malinteso: come può un simile titolo riferirsi a questo arzillo 78enne che due anni fa ci deliziava con la celebrazione di dieci lustri di carriera che tanto era piaciuta dalle nostre parti, grazie anche all’ottima produzione di Steve Gunn? Leggi e ascolta…
Celia è il nuovo lavoro discografico di Angélique Kidjo, l’artista che da quando se n’è andata Miriam Makeba è diventata la nuova Mama Africa. Nata e cresciuta a Ouidah, quella del “viceré” di Bruce Chatwin (da cui Herzog trasse il suo bellissimo Cobra Verde), da anni è cittadina del mondo, vivendo random tra Parigi e New York… Leggi e ascolta…
Si muove su un equilibrio compassionevole e sperimentatore Tip Of The Sphere, un disco dalla natura nebulosa e mistica, quasi un salto nel buio che al posto della paura provoca un’avvolgente fascinazione. … Leggi e ascolta…
Seguendo i National da molti anni, non mi aspettavo di incontrare nel loro percorso artistico una tappa come quella rappresentata da “I Am Easy To Find”. L’operazione di decostruzione di questo lungo album (un’opera di più di un’ora spalmata su 16 brani), da parte di chi scrive, ha avuto davvero poco di “easy”. Potremmo dire che questo sia un meta-album, un racconto/dialogo che… Leggi e ascolta…
Seguendo i National da molti anni, non mi aspettavo di incontrare nel loro percorso artistico una tappa come quella rappresentata da “I Am Easy To Find”. L’operazione di decostruzione di questo lungo album (un’opera di più di un’ora spalmata su 16 brani), da parte di chi scrive, ha avuto davvero poco di “easy”. Potremmo dire che questo sia un meta-album, un racconto/dialogo che… Leggi e ascolta…
Venticinque anni di Wilco: un buon pretesto per fare bilancio. Ode To Joy, il loro undicesimo album, in effetti lo fa, ma le somme che tira riguardano tanto le cose della vita che la parabola musicale. Anzi, più che tirare le somme è un raccogliere detriti, macinare le scorie… Leggi e ascolta…














