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Cake day: June 21st, 2026
  • Ciao 🧚‍♀️☀️ Rispondo non per creare discussione ma solo per avere più informazioni possibili per il 5.

    1. purtroppo sono stato molto poco presente ( se non in loco a Bologna) nei gruppi. Però immagino, anche a seguito di militanza in altri gruppi, che le intenzionalità che hanno creato la motivazione di questo dibattito non siano negative. Con ciò intendo una cosa per me molto importante per continuare ad amare le persone, cioè che sbagliare è umano, perché è anche tutto relativo. Non c’è un giusto e uno sbagliato, non c’è neanche un fare o non fare perché anche la passività è qualcosa. Con questo intendo che spesso mi è capito nella mia vita di arrabbiarmi, magari anche a ragione( per la mia personale sensibilità) ma non per il progetto che seguivo. Oppure mi è capitato di arrabbiarmi e chiudere rapporti con persone che poi a posteriori con lucidità riuscivo a comprendere e a capire nelle intenzioni, che si a volte potevano essere " egoistiche" ( penso a relaz e rapporti umani) ma raramente erano intenzionalmente cattive. E penso che uno dei problemi delle sinistre sia proprio non capire questo, e combattersi per varie visione del più giusto senza capire che servirebbe un alleanza incredibile per sconfiggere il nemico, molto meno diviso di noi. 2 la proposta penso sia su propaganda ma posso in caso rinviarla. Non è nulla di che era più che altro una base su cui poter lavorare se c’era l’intenzione di una istituzionalizzazione più orizzontale possibile ( dal mio punto di vista di orizzontalità e dibattito(dialettica) propositiva. 3 parlo a favore dell’autonomia perché nel mio immaginario utopico risalta la visione di h. Arendt sull’armonia tra particolarismi ( intesi come società diverse), in quella visione culture comunque rimarrebbero autonome ma in relazione vicendevole di rispetto e con delle linee guida comuni ( es nuovi diritti univers) che farebbero da blocco a conflitti ( o almeno a tentativi). In questo senso per me si può interpretare anche in realtà individuali, che se han obbiettivi comuni e linee guida comuni cercano di impegnarsi si nella trasparenza, ma come un coro di voci singole attaccano il sistema da ogni dove ed in ogni modo. Es i partiti politici hanno varie sedi di propaganda, poi si la verticalità del sistema libaiuta a creare un centro di potere per fare dire o reinterpretare alle sedi succursali quando deciso dal centro. Però non vedrei troppo come autocrazia se dei ragazzi con stessi miei obbiettivi magari mi “scavalcano” pure, ma danno valore agli ideali di fondo e portano avanti l’impresa millenaria della liberazione dalla gerarchizzazione. Esempio io è anni che voglio scrivere un manifesto su questa cultura internazionale, azzoppata dal non riconoscersi più in nessuna macro categoria politica o sociale, però se anche altri lo facessero senza informarmi, ma lasciassero porte aperte al progetto, e magari si “scusassero” anche che nella fretta non mi han contattato, io sarei si magari un po’ indispettito, ma dentro troppo felice di aver mosso un altro piccolo passettino verso il sogno che mi fa vibrare il cuore fin da bambino e che si chiama rivoluzione 🧚‍♀️. Mi scuso per il tono finale, poco affine anche alle mie doti più accademiche. È che per quanto capisco tutti i dubbi mossi in questo dibattito, penso che la cosa migliore sia raccomandare di amarci, fare tutti magari un momento di umiltà ma anche di comprensione che serve creare dinamiche che creino forza e volontà, rendendo piacevoli gli ostacoli burocratici tecnici… non so come purtroppo, son un rompicoglioni pedante, frutto anche della mia deformazione da manager del xxi secolo ( schiavisti sottopagati) e quindi non so molto di cura … però non molliamo rega crediamoci e troviamo il modo di abbracciarci, sfogarci e ascoltarci… sarebbe bello anche la call del 5 forse farla anche a gruppi, che si videochiamano, sia per stare in compagnia e ascoltare meglio , sia per calmarsi vicendevolmente ahahah. Scusate per il pippone ci sentiamo poi il 5 e daje tutta 🧚‍♀️❤️🫂
  • Ciao ☀️… anche io credo che non ci sia stata una intenzionalità negativa nel fatto ultimo. Capisco anche il sentimento di disagio che può aver provocato una azione autonoma in questo modo in un contesto in cui si cerca di creare nuova orizzontalità. Chiedo scusa per la mia assenza , soprattutto sui canali del sinistra verso. Il mio messaggio quindi può sembrare fuori luogo.

    Vorrei comunque condividere l’idea che mi son fatto della situazione. Un mesetto fa inviai una bozza di organizzazione in cui un gruppo come garanti connette tutti i vari livelli più o meno locali. Gruppo che si dovrebbe rifare a linee guida condivise. Penso però che dibi abbia stra ragione su una cosa… serve indipendenza, autonomia propositiva, non un istituzione di stampo comunista. Anche la mia proposta si rifaceva al confederalismo democratico, cercando però di lasciare libere le istanze e le attività oltre che di promuoverle vicendevolmente. Certo serve tanta FIDUCIA. Perché chi ci dice che chi agisce non agisca per altri motivi? Però penso che la FIDUCIA in questo progetto, che vuole creare iperstiziona sia molto, se non quasi tutto insieme alla cura. Quindi per quanto mi trovo a non guardare storto il dilemma qui sopra posto (e anzi ad auspicare per un manifesto come linea guida), e di cui si dialogherà il 5 luglio, penso che dobbiamo tenere presente che stiamo facendo tutto per tutti e che dobbiamo ampliarci e non limitarci. Io stesso giorno fa ho posto dei dilemmi a dibi ed è stato molto capace oltre che a spiegare le sue idee che lo muovono anche ad dare valore alla mia istanza di lavoro di contorno ai concetti gratuitisti. Quindi penso che potremmo anche riflettere su come fare lavorare le persone, un po’ come in alcune taz in cui le personalità riescono a trovare loro spazio ed a usufruire degli spazi creati dagli altri. Secondo me un buon modo potrebbe essere il gruppo di garanti, che post azioni le convalida o meno, non tanto per creare dissidio, ma facendolo propositivamente per il futuro, facendo conoscere la nuova esperienza a tutti e senza tenere un approccio giudicatorio. Naturalmente potrebbero capitare situazioni di abuso e in quel caso è importante avere degli iter per intervenire. Comunque penso sia importante mantenere fiducia e amore nei nostri rapporti, e oltre che segnalare possibili fraintendimenti, anche ricordarsi che siamo umani, fallibili e con un mezzo, il linguaggio, debole per farci capire realmente. Quindi niente raccomando di lavorare per risolvere propositivamente, in discordanza con altri io sono anche per un approccio dialettico, ma non importa troppo … importa solo sognare un mondo diverso, che nelle nostre menti saranno mille mondi, tutti bellissimi a modo loro. Scusate per il pippone spero non essere troppo pesante ❤️🫂🧚‍♀️ daje tutta carichiii meglio mille gratuitismi che sti mille liberismi

  • Super bello!! Io massimo potrei supportare per un approccio diplomatico (accademicamente) , utile magari sono su domande scomode e se la linee scelta è di non posizionarsi con decisione ma dare una visione di sé meno estrema e più concreta possibile. In caso invece si voglia esprimere e difendere il concetto di gratuitismo senza “scendere a compromessi” ( momentanei e retorici) penso dovrebbe essere intervistato chi è più formato in materia. In quel caso potrei solo supportare a livello fisico se la cosa è a Bologna o “socialmente” se è altrove. Comunque daje tuttaaa ☀️🧚🏼‍♀️