#LorenzoTosa

Alla fine ha dovuto rispondere direttamente lui, il Presidente della Repubblica in persona.

Ed è una risposta MONUMENTALE.

Per 24 ore l’hanno sciaguratamente tirato per la giacchetta sulla grazia per Mario Roggero.

Hanno sciacallato oltre ogni modo una sentenza impeccabile.

E, alla fine, di fronte a questa vergognosa canea tirata su dalla destra, da Salvini, da Vannacci e addirittura dal governo, dal ministro Crosetto e (ufficialmente) dal ministro della Giustizia Nordio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di dar loro una lezione di stile e di Costituzione.

Ha convocato il Guardasigilli Nordio e lo ha immediatamente fermato, rivolgendo a lui privatamente e pubblicamente parole che meritano di essere scolpite nella pietra:

“Il Presidente della Repubblica ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il ministro della Giustizia Carlo Nordio per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia".

E ancora, citando Einaudi:

“È dovere del Presidente della Repubblica di evitare si pongano precedenti, grazie ai quali accada o sembri accadere che egli non trasmetta al suo successore immuni da qualsiasi incrinatura le facoltà che la Costituzione gli attribuisce”.

Un messaggio di una chiarezza assoluta che rimette al loro posto questi dilettanti della politica, questi avventurieri della propaganda.

Ancora una volta c’è stato bisogno di Sergio Mattarella per rimettere i puntini sulle i, difendere le istituzioni, riaffermare lo Stato di diritto e riscattare la dignità di questo disastrato Paese.

Menomale che Sergio c’è!

🙏

#matterella #nordio# #grazia

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